AVEZZANO: ESPLODE POLEMICA PER 9MILA EURO A BOLDI, “OFFESA A TANTI ARTISTI CHE ELEMOSINANO 100 EURO”

9 Dicembre 2023 09:29

L'Aquila - Cronaca

AVEZZANO – Diventano virali le proteste sui social per l’esibizione del comico e attore dei cinepanettoni, Massimo Boldi ad Avezzano, evento constato 9mila euro, per l’accensione dell’albero di Natale.

E non solo per il video in cui Boldi ha esclamato, “In partenza per Avezzano. Ma dove c… sta Avezzano?”, che ha provocato le ire, tra gli altri, del consigliere comunale di opposizione, Tiziano Genovesi, di Forza Italia.

Il tema è anche l’utilizzo dei soldi pubblici per pagare, o per molti “stapagare”, vip della musica e dello spettacolo, in una situazione dove i problemi sono tanti, e ben più impellenti. E’ avvenuto anche a Pescara, per gli eventi di  capodanno, con 139mila euro per Umberto Smaila e i Pooh, quando però da inizio gennaio aumenteranno i costi delle mense scolastiche.





Tornando ad Avezzano spicca la presa di posizione del giornalista Federico Falcone, componente del consiglio direttivo dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo.

“Che Boldi sappia o meno dove la città di Avezzano sia posizionata sulla cartina geografica non mi interessa, così come non mi interessa se la battuta sia stata tale o se le sue parole siano il reale e sincero frutto dell’ignoranza – argomenta Falcone -. Ciò che, invece, mi interessa è il cachet spropositato rispetto alla sua ‘performance’: ci sono decine e decine di artisti marsicani che per potersi esibire quasi elemosinano quei 100 euro, quel compenso forfettario della Siae, quelle affissioni gratuite, quei due spicci per rimettere benzina e autostrada e pagarsi un panino mangiato di fretta e furia
Che trovano porte chiuse e spazi tarpati perché non ‘mainstrean’ o perché ‘non portano pubblico’.

E aggiunge Falcone: “come se la qualità fosse certificata da un numero di biglietti venduti, nella più scontata e prevedibile risposta dettata dall’ormai concreta assenza di lungimiranza e prospettiva! Ad Avezzano, e nella Marsica, ci sono tantissimi musicisti, attori, associazioni culturali, gente che ama la musica, il cinema, la letteratura, il teatro, l’intrattenimento, che fa cultura tra un miliardo di difficoltà chiedendo spesso il minimo sindacale pur di poterlo fare E allora, mi chiedo, con il cachet di Boldi, quanti giovani talenti avrebbero potuto avere l’occasione di mettersi in luce? Quanti spettacoli si sarebbero potuti fare? Quanti concerti si sarebbero potuti finanziare? Quanto avrebbero fatto comodo al territorio ed a chi, su di esso, si rompe la schiena per cercare di fare quella sporca, brutta e cattiva parolaccia chiamata ‘cultura’? Quanto si sarebbe potuto investire sui nostri artisti?”.

Tra i primi a intervenire, con un post su Facebook, il consigliere Genovesi, alla vigilia dell’evento, prendendo di mira il sindaco Gianni Di Pangrazio.





“Oggi ad Avezzano, un attore invitato e pagato quasi 9.000 euro con i soldi pubblici si permette di offendere la nostra città. Curioso come alcuni consiglieri e supporter del primo cittadino, un tempo indignati per una battuta sul nostro vino, oggi saranno in prima fila a scattare foto con lui Ironia della sorte, la città viene gestita come un cinepanettone, tra sprechi e performance discutibili”, ha detto Genovesi.

Il riferimento è all’altra polemica che l’anno scorso ha travolto un altro protagonista dei film di Natale, i famosi “cinepanettoni”, Christian De Sica, dopo l’uscita del trailer del film “Natale a tutti i costi”. “Il tizio dell’enoteca mi ha detto che ha vinto ‘Bottiglia dell’anno in Abruzzo’. Com’è?”, “‘Na merda”: questa la battuta incriminata che ha alzato un polverone in Abruzzo dove si è parlato di grave “danno di immagine”.

 

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