AVEZZANO: IN CENTINAIA IN PIAZZA PER DIRE NO A CHIUSURA TRIBUNALE, GENOVESI ATTACCA DI PANGRAZIO

21 Ottobre 2022 13:54

L'Aquila - Cronaca

AVEZZANO  – Centinaia di persone – 700 secondo le forze dell’ordine – stanno partecipando alla manifestazione promossa ad Avezzano (L’Aquila) in occasione dello sciopero degli avvocati che protestano per la salvaguardia e contro la chiusura del locale tribunale.

All’iniziativa, in via Corradini, proprio davanti al palazzo di giustizia, stanno partecipando, oltre alle toghe marsicane, anche sindaci, parlamentari, esponenti del mondo politico, economico, dell’associazionismo, dei comitati e della scuola.

Gli avvocati, il cui sciopero, con l’astensione dalle udienze, andrà avanti fino al 27 ottobre, protestano non solo in difesa del tribunale di Avezzano, ma anche per l’annosa questione della carenza di personale amministrativo.





“La chiusura di questo presidio di giustizia – afferma il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci – non è una perdita solo per gli avvocati, ma per tutte le attività sociali ed economiche del territorio. Questo è un presidio essenziale, considerata anche la crescita dei processi di antimafia che si sono registrati negli ultimi anni nella Marsica”.

Avezzano, salvaguardia Tribunale: “Lo sciopero vale per tutti tranne che per il sindaco sospeso”

Lapidario il commento del consigliere comunale di opposizione di Avezzano (L’Aquila) Tiziano Genovesi, ex leghista, a margine della manifestazione.

“Il sindaco sospeso di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, predica bene e razzola male. Il sospeso da un lato partecipa alla protesta mostrandosi solidale verso il problema e dall’altro ha deciso, di concerto con i suoi legali, di interrompere lo sciopero in occasione dell’udienza fissata per lunedì prossimo, che potrebbe reintegrarlo all’interno dell’amministrazione comunale”.





Il riferimento del consigliere è al fatto che dal prossimo 24 ottobre Di Pangrazio potrebbe rientrare in Comune: in quella data, infatti, è stata fissata l’udienza in Corte d’Appello all’Aquila che potrebbe far tornare in sella il sospeso. Lo scenario chiaramente verrebbe a delinearsi qualora il giudice dichiari l’estinzione del reato di peculato d’uso per avvenuta prescrizione.

“Conscio che questa udienza deciderà le sorti della città di Avezzano e consapevole che la Corte d’Appello non è territorialmente interessata dalla chiusura, trovo la decisione del sospeso incoerente, quasi uno smacco alla cittadinanza stessa – tuona Genovesi – Mi auguro che Di Pangrazio abbia tutta questa fretta per la volontà di mantenere la promessa fatta, a caldo, a seguito della sospensione: quella cioè di non avvalersi della prescrizione. Abituati ormai alle promesse da marinaio di Di Pangrazio, questa volta la speranza è di essere smentito: mi auguro di dover fare delle pubbliche scuse al sospeso, ma questo accadrà solo se il ‘marinaio’, per la prima volta nella sua vita politica, manterrà quanto detto”.

 

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