LANCIANO: GIOVANE PESTATO ALLA EX STAZIONE, INDIVIDUATI E DENUNCIATI 5 RESPONSABILI, AGGRESSORE HA 13 ANNI

20 Ottobre 2020 16:54

LANCIANO – Al termine di una prolungata e ininterrotta attività investigativa, coordinata dall’ autorità giudiziaria, i carabinieri della Compagnia di Lanciano hanno individuato i responsabili che hanno partecipato alle fasi dell’aggressione, avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi, ai danni di un 18enne del posto.

Si tratta di cinque giovani del luogo. L’aggressore ha 13 anni ed era in compagnia di ragazzi più grandi di lui.

Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi.

Il ragazzo resta grave in Rianimazione di Pescara, con coma farmacologico indotto, dopo interventi chirurgici per ridurre un ematoma e bloccare un’emorragia.

Il giovane, che era con amico maggiorenne e un’amica minorenne, è stato aggredito da un gruppo di cinque ragazzi mentre erano sulla zona binari dell’ex stazione Sangritana, in pieno centro a Lanciano, dove nei fine settimana i ragazzi, molti minori, si ritrovano per bere e fare uso di sostanze stupefacenti.

L’indagine dei carabinieri prosegue per identificare gli appartenenti al gruppo assalitore, che sarebbe composto da almeno tre minori, e proprio uno di loro avrebbe sferrato un unico poderoso pugno alla testa del 18enne, sulla parte parietale sinistra.

L’indagine è coordinata dal procuratore capo Mirvana Di Serio e dal pm Serena Rossi con l’apertura di un fascicolo per lesioni gravissime. Si valutano altre ipotesi di reato, ma la rissa è per ora esclusa. Del grave episodio un’informativa è stata tramessa anche alla procura minorile dell’Aquila.




Anche oggi sono stati risentiti i due amici del ferito e altri giovani testimoni, oltre ad analizzare nuovamente i frammenti delle telecamere di sorveglianza, alcune non funzionanti, ed altre che non puntavano direttamente sul luogo dove è avvenuta l’aggressione.

All’incontro in procura erano presenti il comandante provinciale dei carabinieri di Chieti, il colonnello Alceo Greco, il maggiore Vincenzo Orlando, comandante della compagnia di Lanciano e il tenente Giuseppe Nestola a capo del Norm.

”L’episodio di Lanciano va enucleato da tutto quello che è un contesto generale che non è la movida, che non è il disagio giovanile. E’ un episodio molto particolare, che riguarda situazioni di degrado che in tutto il mondo esistono. Non è che Lanciano è diventato il centro di tutta la delinquenza della provincia di Chieti, non è così: il degrado c’è a Lanciano e in tutti i paesini, paesi e città della provincia di Chieti. Ciò detto è chiaro dobbiamo subito risaltare la grande efficienza delle forze dell’ordine che neanche in 24 ore hanno subito individuato chi era il gruppo autore dell’aggressione, tra quelli c’è sicuramente quello che ha tirato il pugno”.

Lo ha detto il prefetto di Chieti Armando Forgione al termine della riunione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica riunitosi oggi a Chieti durante il quale si è parlato della misure contenute nel Dpcm del 20 ottobre ma anche della violenta aggressione.

La Prefettura è pronta a diffidare la società proprietaria dell’area in cui è avvenuta l’aggressione, ovvero la società di trasporti Tua, se l’area non verrà ripulita.

E il Comune di Lanciano, secondo quanto si è appreso, ha già invitato Tua a farlo.

”Qualora non fosse adempiente – ha detto Forgione – siamo pronti a intervenire con una diffida chiara e ufficiale nei confronti della società, a quelli che sono i responsabili di quell’area”.

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