BALLOTTAGGI ABRUZZO, SILENZIO E SUSPANCE.
TUTTI I NUMERI E LE IPOTESI DELLE 5 SFIDE

URNE APERTE DOMANI E LUNEDI' A VASTO, LANCIANO, FRANCAVILLA, ROSETO E SULMONA, LA COMPOSIZIONE DEI CONSIGLI IN BASE A CHI VINCE E CHI PERDE

16 Ottobre 2021 08:30

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – Ultimi comizi e incontri elettorali, ed oggi è calato il silenzio elettorale in vista dell’apertura delle urne domani  domenica 17 ottobre,  dalle 7 alle 23, e lunedì 18 ottobre dalle 7 alle 15. per la scelta dei sindaci nei cinque comuni abruzzesi  sopra i 15mila abitanti dove nessuno dei candidati ha superato il 50% al primo turno.

Un voto che assume una valenza politica che va oltre il dato locale, con i partiti in campo con i loro simboli. Il centrosinistra è in vantaggio a Vasto e Francavilla, comuni che già amministrava, deve inseguire a Lanciano roccaforte che rischia di perdere a favore del centrodestra., e ha fatto l’apparentamento con il Movimento 5 stelle. A Roseto il centrodestra deve recuperare lo svantaggio del candidato sindaco civico sostenuto da Azione, appoggiato dal centrosinistra del sindaco uscente, fuori dal ballottaggio. Situazione che non ha precedenti almeno in Abruzzo  a Sulmona dove il candidato della coalizione civica Andrea Gerosolimo, si è ritirato dalla corsa dove è in testa il candidato del centrosinistra di Gianfranco Di Piero, appoggiato anche da M5s. Il centrodestra escluso dal ballottaggio si è tirato fuori dai giochi, la coalizione di Gerosolimo è però ancora in corsa.

Altro aspetto importante del ballottaggio e chi entra e chi no in consiglio tra il piccolo esercito di candidati,  a secondo di chi vincerà. A seguire dunque il quadro di dettaglio nei cinque comuni.

VASTO

Sono arrivati mercoledì finalmente i dati dei cinque seggi mancanti sui 44 a Vasto, oggetto di riconteggio,

Il candidato del centrosinistra Francesco Menna, sindaco uscente, passa dal 46,27% pari a 9.771 voti a 11.251 pari al 47,77% dunque per lui si registra una avanzata di un punto mezzo percentuale.

Guido Giangiacomo, candidato del centrodestra passa dal 20,01% pari a 4.226 voti, al 20,69% pari a 4.873 voti, anche per lui una avanzata di dello 0,5% circa. ma la distanza in termini di voti e percentuale rispetto a Menna aumenta.

Sono questi due i candidati che si giocheranno la partita. Vediamo il peso degli esclusi: Alessandra Notaro, civica “apparentata” con Giangiacomo ha 4.051 voti, al 17,2%. Dina Carinci del Movimento cinque stelle  è al 10% con 2.355 voti Angela Pennetta  ha 869 voti, pari al 3,69%. Infine l’animalista Anna Rita Carugno, che passa dall’1,24%, con 262 voti a 155, con 0,66%, con un arretramento.

Queste dunque le ipotesi di consiglio a seconda di chi vincerà.

Se vince Menna

Per la maggioranza sei seggi per il Partito democratico: Francesco Menna, Anna Bosco, Nicola Della Gatta, Giuseppe Forte, Lina Marchesani, Lucia Perilli, tre seggi per Futuro e Sviluppo per Vasto con Felicia Fioravante, Alessandro La Verghetta, Giorgio Bellafronte,  due seggi per Avanti Vasto a Gabriele Barisano Maria Molino, due seggi a Città Virtuosa  con Carlo Della Penna, Luigi Marcello, e ancora Paola Cianci (Sinistra per Vasto); Marco Marchesani (Filo Comune), Alessandro d’Elisa (Moderati per Vasto).

Per la minoranza entrano invece in consiglio Guido Giangiacomo, Francesco Prospero, Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia), Sabrina Bocchino (Lega); Antonio Monteodorisio (Forza Italia); Alessandra Notaro (candidata sindaca), Maria Amato (La Buona Stagione); Alessandra Cappa (Per Vasto); Dina Carinci (M5S).

Se vince Giangiacomo

Questa la maggioranza se vince il centrodestra: Guido Giangiacomo; Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Elisabetta Sigismondi, Antonio Del Borrello, Daniela Di Salvo, Katia Basilico, Roberto Mascia (Fratelli d’Italia); Sabrina Bocchino, Giuseppe Soria, Nicola Tiberio, Francesco Del Prete (Lega); Antonio Monteodorisio, Maria Cristina Stivaletta, Michele Sallese, Michele Cianci (Forza Italia).

Minoranza: Francesco Menna, Anna Bosco, Nicola Della Gatta (Pd); Felicia Fioravante (Futuro e Sviluppo per Vasto); Gabriele Barisano (Avanti Vasto); Alessandra Notaro (candidata sindaca), Maria Amato (La Buona Stagione); Alessandra Cappa (Per Vasto); Dina Carinci (M5S)

FRANCAVILLA

Per quanto riguarda Francavilla in testa la candidata del centrosinistra Luisa Russo, assessore al commercio della giunta di Antonio Luciani, giunto al suo secondo e ultimo mandato. Russo ha preso il 48,56%, pari a 6.676 voti,  e dovrà ora affrontare al secondo turno il candidato del centrodestra Roberto Angelucci, ex sindaco e imprenditore del marmo, distanziato al 29,63%, pari a 4.073 voti. Il distacco a ben vedere non è impossibile da colmare, pari a 2.663 voti.

Se vince Russo

In caso di vittoria della candidata del centrosinistra Luisa Russo,  tre seggi andranno alla lista civica del sindaco uscente Antonio Luciani, con Wiliams Marinelli, Luca Paolucci e Massimo Nunziato, tre al Partito democratico, con Francesca Buttari, Cristina Rapino e Mirko Di Muzio, due a Insieme siamo Francavilla con Tiziano Chiola e Cristina Castagna e ancora un seggio per  Alleanza democratica con  Valeria Spacca uno per Francavilla in Azione con Gabriella Corrado.

Siederanno nei banchi dell’opposizione il candidato sindaco Roberto Angelucci, e gli altri seggi saranno ripartiti in questo modo: uno per Fratelli d’Italia con Rocco Cappelletti, uno per Forza Italia  per Daniele D’Amario, assessore regionale, uno per la lista Angelucci sindaco con Pierpaolo Paolini, infine un seggio per  Giovanni Angelucci della Lega e per Livio Sarchese candidato sindaco del Movimento 5 stelle.

Se vince Angelucci

Nel caso invece dovesse vincere il centrodestra di Angelucci la maggioranza sarebbe così composta: 3 seggi per Fratelli d’Italia, con Rocco Cappelletti, Pino Candeloro e Leila Bernocchi, tre seggi per  Forza Italia con Daniele  D’Amario, Antonella De Felice e Luciana Toto, due seggi per la lista Angelucci sindaco con Pierpaolo Paolini e Camillo D’Argento, due seggi per la Lega con Giovanni Angelucci e Alessandro Mantini

La minoranza di centrosinistra sarebbe invece composta, oltre che da Luisa Russo, da William Marinelli e Luca Paolucci per la lista Luciani, Francesca Buttari del Pd, Tiziano Chiola per Insieme siamo Francavilla e Valeria Spacca di Alleanza democratica. Da notare che resterebbe escluso il Movimento 5 stelle.

LANCIANO

Passiamo a Lanciano, dove per poche decine di voti non ha vinto al primo turno Filippo Paolini, candidato del centrodestra ed ex sindaco, arrivato al 49,92%, pari a 9.981 preferenze. Ad inseguire con il 42,47%,  pari a  8.459 voti, Leo Marongiu, presidente del consiglio della maggioranza del sindaco uscente Mario Pupillo, del Partito democratico. ll distacco di Paolini su Marongiu è di 1.522 voti.

Se vince Paolini

In caso di vittoria di Paolini, la Lega, primo partito  porterebbe in consiglio comunale ben 4 consiglieri: Danilo Ranieri, Cinzia Amoroso, Paola Memmo e Dalila Di Loreto.

Tre seggi toccheranno invece a Fratelli d’Italia con Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico e Gemma Sciarretta. Due seggi per Forza Italia, in lista con Udc e partite Iva: Maria Ida Troilo ed Eugenio Caporrella, Per Libertà in azione un seggio a  Tonia Paolucci,  e uno a Riccardo Di Nola. Due seggi per Alleanza con Paolini, con  l’ex assessore Angelo Palmieri  e l’ex consigliere Fernando De Rentiis. Un seggio per  Lanciano che verrà con Graziella Di Campli e un seggio per  Nuova Lanciano  con  Donato Torosantucci

Per il centrosinistra in consiglio siederanno oltre a Leo MarongiuMarusca Miscia Lorenzo Galati per il Partito Democratico, Piero Cotellessa con Uniti per Lanciano, Giacinto Verna di Progetto Lanciano, Rita Aruffo di Lanciano per tutti, Davide Caporale con Lanciano Vale e Dora Bendotti per Lanciano in Comune.

Se vince Marongiu

Questo invece lo scenario in caso di vittoria per il centrosinistra.

Il Partito Democratico, secondo partito in città otterrebbe ben 4 seggi, per gli assessori uscenti Marusca Miscia, Pasquale Sasso, Lorenzo Galati  e Giulia Di Martino. Tre seggi poi per Progetto Lanciano, con il vicesindaco uscente Giacinto Verna, l’assessore uscente al Bilancio Carlo Orecchioni e il consigliere comunale Gabriele Paolucci. Tre seggi anche per Lanciano per tutti con Rita Aruffo, Luciano Biondi e Renato Settembrini Due seggio per Lanciano in Comune con l’assessore uscente Dora Bendotti e Cristian Bomba Con Uniti per Lanciano entrerebbero Piero Cotellessa, consigliere comunale uscente, e Maria Patrizia Bomba, assessore comunale uscente. Un seggio per Lanciano Vale con Davide Caporale

Nei banchi dell’opposizione siederebbero tra le fila del centrodestra, oltre al candidato sindaco Filippo Paolini: Danilo Ranieri e Cinzia Amoroso per la Lega, Paolo Bomba e Gemma Sciarretta con Fratelli d’Italia, Tonia Paolucci per Libertà in azione, Angelo Palmieri per Alleanza con Paolini e Maria Ida Troilo con Forza Italia.

ROSETO

A Roseto sono in corsa civico Mario Nungnes, sostenuto dall’ex deputato montiano Cesare Sottanelli, ora coordinatore regionale di Azione di Carlo Calenda,  4.289, pari al 30,6%  e il candidato di centrodestra, William Di Marco, con 3.097 voti, pari al 22,1%

Nugnes ha dunque un vantaggio su Di Marco di 1.100 voti circa. Tra gli esclusi Tommasi Ginoble ha preso 3.037
(21,7%), il sindaco uscente di centrosinistra Sabatino Di Girolamo 1.933 voti, (13,8%), Rosaria Ciancaione, sostenuta da M5s, Europa verde e liste di sinistra 1.637 voti, pari all’11,7%.

 Se vince Nugnes

In caso di vittoria di Nugnes che al ballottaggio parte in vantaggio, entrano in consiglio tre consiglieri di “Roseto in Azione”, Gabriella Recchiuti, Zaira Sottanelli e Gianni Mazzocchetti, tre di “Fare Per Roseto”, Angelo Marcone, Enio Pavone e Valentina Vannucci, due di “Altracittà-Casa Civica-Volt”, Francesco Luciani e Vincenzo Addazii, Christian Aceto di “Under” e Annalisa D’Elpidio per “Operazione Turismo”. Tutti civici di Nugnes.

All’opposizione andrebbero per il centrodestra  William Di Marco e Francesco Di Giuseppe, per la coalizione di Ginoble Tommaso Ginoble e Teresa Ginoble, per il centrosinistra l’ex sindaco dem Sabatino Di Girolamo e Rosaria Ciancaione sostenuta da M5s.

In caso di vittoria del centrodestra entrano per la Lega Giuseppe Bellachioma, Ermanno Di Loreto, Simona Cardinali e Gabriella Felicione, Francesco Di Giuseppe, Sandra Di Giacomantonio, Franca Cornice e Andrea Sacripante per Fdi, Franco Di Giorgio per Identità Culturale Rosetana e Maristella Urbini per Forza Italia. In minoranza invece ci sarebbero Nugnes e Gabriella Recchiuti per Spazio Civico,  Di Girolamo e  Ciancaione, Tommaso Ginoble e Teresa Ginoble

SULMONA

A Sulmona il candidato del centrosinistra, appoggiato anche dal Movimento 5 stelle, Gianfranco Di Piero al primo turno ha ottenuto il 39,6%, pari a 5.308 voti, che parte in vantaggio contro la coalizione civica di Andrea Gerosolimo, ex assessore e sponsor del sindaco uscente Anna Maria Casini, è arrivato al 34,3%, pari a 4.598 voti. Degli esclusi, il centrodestra di Vittorio Masci ha preso 3.129 (39,6%) ed Elisabetta Bianchi di Direzione Sulmona 362 voti (2,7%)

Se vince Di Piero

Nel caso di vittoria del candidato del centrosinistra  al partito democratico spetteranno tre seggi, per l’ex assessore provinciale Teresa Nannarone, Mimmo Di Benedetto, Antonella La Gatta. Un seggio invece è conteso tra il dem Cristiano Gerosolimo del Pd e Catia Di Nisio di Sbic. Andranno poi tre seggi alla civica Sulmona Libera e Forte con Maurizio Proietti, Caterina Di Rienzo e Katia Di Marzio. Un seggio per Sbic con Maurizio Balassone, un seggio per il Movimento 5 stelle per Attilio D’Andrea. Un seggo Intesa per Sulmona con Claudio Febbo.

All’opposizione andrebbe per la coalizione civica di Andrea Gerosolimo, oltre al candidato sindaco, Salvatore Zavarella della lista Fare Sulmona, Franco Di Rocco di Sulmona al Centro e Luigi Santilli de I Democratici.

Per il centrodestra il candidato sindaco Vittorio Masci e per la Lega la consigliera regionale Antonietta La Porta.

Se vince Gerosolimo

In caso di vittoria di Andrea Gerosolimo, per la sua coalizione civica tre seggi andranno A Sulmona al Centro, con Franco Di Rocco, Stefania Paolini e Simona Fusco, due seggi per Fare Sulmona, con Salvatore Zavarella e Valentina Valeri, due seggi per I Democratici con Luigi Santilli e Luciano Marinucci e ancora Massimo Di Paolo per Territorio Futuro, Luisa Taglieri di Avanti Sulmona, infine Ada Di Ianni  per Il Popolo di Sulmona.

La minoranza sarà composta per il centro sinistra dal candidato sindaco Gianfranco Di Piero, da Teresa Nannarone  del Pd, da Maurizio Balassone di Sbic, da Maurizio Proietti di Sulmona Libera e Forte. Per il centro destra dal candidato sindaco Vittorio Masci e Antonietta La Porta della Lega.

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