A CHIETI TRATTATIVE PER INTESA "NON UFFICIALE" TRA LISTA FEBBO E DI STEFANO, AD AVEZZANO TRA TACCONE E GENOVESI; CANDIDATO CENTROSINISTRA FORMALIZZA ACCORDO CON CIVICO, DOPO QUELLO CON M5S. ATTRITI TRA PAGANO E D'ERAMO. DE ANGELIS "PAROLE SEGRETARIO LEGA CI LASCIANO STUPITI". GENOVESI FAVOREVOLE

BALLOTTAGGI: FORZA ITALIA, NIENTE APPARENTAMENTI, DE CESARE CON FERRARA

27 Settembre 2020 16:53

CHIETI – Nel centrodestra che al primo turno ha corso senza Forza Italia, al ballottaggio a Chieti ed Avezzano, c’è aria di intesa politica, mentre è saltato l’apparentamento ufficiale, non senza strascichi polemici,  che doveva essere sottoscritto entro le 13.30 di oggi. Il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni di Chieti, Diego Ferrara, che al primo turno ha ottenuto il 21,50 per cento, in vista del ballottaggio dei prossimi 4 e 5 ottobre si è invece apparentato ufficialmente con il candidato sindaco civico, Paolo De Cesare, che al primo turno, sostenuto dalle quattro liste “Azione Politica”, “Chi ama Chieti”, “Chieti c’è” e “La Teatinità”, ha conseguito il 12,6 per cento. Nessun apparentamento invece tra Ferrara e le due liste più di “sinistra” del candidato terzo arrivato Bruno Di Iorio, Chieti viva e Azione democratica.

I documenti sono stati consegnati in Comune entro la scadenza della ore 13,30. Oltre che con il 28enne imprenditore, Ferrara ha incassato la intesa, questa volta politica cioè non caratterizzata dall’apparentamento ufficiale, con il Movimento cinque stelle, di Luca Amicone, che ha preso al primo turno il 6,7 per cento.

Prima e in prossimità della scadenza di oggi sono stati febbrili i contatti ed anche qualche polemica che, tuttavia, ancora non hanno portato ad un accordo tra Fi e il resto del centrodestra, ovvero per l’appoggio ai candidati sindaci leghisti Fabrizio Di Stefano, arrivato primo a Chieti, e Tiziano Genovesi ad Avezzano, arrivato secondo.

Situazione più tesa senz’altro ad Avezzano.

Il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Nazario Pagano accusa, in dichiarazioni rilasciate Infomedianews, il coordinatore regionale della Lega, accusato di essere  “irreperibile”, il deputato Luigi D’Eramo, di aver fatto saltare l’apparentamento ufficiale che comporta posti in Giunta e consiglieri eletti si ad Avezzano che a Chieti. Affermando che “è la Lega a volere il centrodestra diviso”.

A Pagano replica lo stesso D’Eramo: “Nei confronti tra i preposti di Forza Italia e della Lega, in questi giorni, sono stati continui e molteplici in vista dell’imminente ballottaggio a cui la Lega guarda con la massima responsabilità nei confronti dei cittadini di Avezzano”. E aggiunge: “Noi ragioniamo di programmi e non di posti in Giunta quindi abbiamo rifiutato l’apparentamento tecnico, avremmo voluto un’apertura per un ragionamento politico sullo sviluppo di Avezzano. Nessuno impedirà agli amici di Forza Italia di votare per Tiziano Genovesi, anzi ce lo aspettiamo vista l’alternativa delle liste mascherate del Pd”.





A rispondere per le rime a al coordinatore leghista è l’ex sindaco Gabriele De Angelis forzista e vero regista della candidatura targata Fi di Anna Maria Taccone: “Ci lascia stupiti e perplessi il comunicato stampa inviato dal coordinatore regionale Luigi D’Eramo che attribuisce a Fi la responsabilità di un mancato accordo politico – dice. Innanzi tutto l’accordo politico è di per sè l’apparentamento, unica formula prevista dalla Legge elettorale per ricomporre le maggioranze politiche di secondo turno nell’ottica della massima trasparenza e lealtà nei confronti dei propri elettori. Altre formule diverse da questa sono accordi che non ci interessano e soprattutto mai richiesti al candidato sindaco Genovesi dal nostro partito”. E minaccia: “Prendiamo atto della reiterata indisponibilità della Lega a ricomporre il centrodestra anche dopo il primo turno, rifiutando di sottoscrivere un apparentamento politico ufficiale e quindi privando di fatto l’elettorato moderato di cdx della possibilità di votare tutti i simboli della coalizione unitamente riportati sulla scheda elettorale. Ci riuniremo nelle prossime ore con i tutti i nostri candidati di lista e con gli altri delle liste civiche per confrontarci su quanto accaduto e prendere le nostre decisioni finali al riguardo”.

Getta acqua sul fuoco il candidato sindaco Genovesi. “Vogliamo la unità e la coesione del centrodestra per il Cambiamento vero – afferma in una nota -, generazionale e di metodo amministrativo e politico, e per evitare che torni a fare il sindaco un esponente della sinistra camuffato da civico”. E aggiunge: “Dopo un primo turno divisi, siamo felici che Forza Italia ci possa appoggiare ma in virtù di una intesa politica non con un apparentamento ufficiale che, prevedendo la rinuncia ad alcuni seggi da consigliere, mortificherebbe alcuni eletti che hanno creduto in noi fin dall’inizio. Confrontandoci sui programmi si potrebbe raggiungere una quadra e trovare, dopo la vittoria al ballottaggio, le modalità per riunire le forze del centrodestra. Dall’entusiasmo che registriamo intorno a noi, emerge che tanti elettori di Forza Italia che hanno appoggiato la dottoressa Taccone sostenendola nel buon risultato, si sono resi disponili a votarci per ricompattare la coalizione”.

Nel capoluogo teatino sono le stesse parole del ribelle assessore regionale di Fi Mauro Febbo che si è autosospeso dal partito per appoggiare con gran parte degli azzurri, il movimento civico trasversale che fa capo al medico Bruno Di Iorio, a confermare la trattativa: “se l’accordo ci sarà, sarà sul programma: ho sempre detto ai miei compartecipanti alla coalizione civica che mai sarei andato con la sinistra, alla luce della mia appartenenza alla destra, militanza che ha da sempre caratterizzato la mia vita politica – spiega all’Ansa Febbo -. Sul programma inseriremo le nostre istanze, tra cui punti sui quali saremo irremovibili, tra cui il no alla funicolare: se troveremo la quadra, nelle prossime ore ratificheremo la intesa politica”.

Al primo turno il candidato sindaco del centrodestra, l’ex consigliere regionale e parlamentare di An, Pdl, Fi, ora alla Lega, Fabrizio Di Stefano, ha ottenuto il 38,81 per cento sostenuto da Lega (16,96%), Fratelli d’Italia (13,81), IdeAbruzzo (2,90), Unione di Centro (8,85%), Giustizia Sociale (2,67), Popolo della Famiglia-Cambiamo Chieti (0,80). Al ballottaggio se la vedrà con il candidato sindaco del centrosinistra, Ferrara, che sostenuto da Partito Democratico (6,16%), La Sinistra con Diego Sindaco (3,64%), Chieti per Chieti (4,58%) e Ferrara Sindaco (2,70), ha conseguito il 21,50 per cento. Il candidato civico Di Iorio, appoggiato da Forza Chieti (7,82%), Chieti Viva (4,85%), Azione Democratica (2,80%), Bruno Di Iorio Sindaco di Chieti (4,82), si è fermato al 20,34 per cento.

Ad Avezzano il candidato del centrodestra, Tiziano Genovesi, ha preso il 21,32 per cento, mentre il candidato civico, Giovanni Di Pangrazio, ex sindaco, il 33,1 per cento. Forza Italia con il candidato sindaco, Anna Maria Taccone, ha conseguito il 16,58 per cento.

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