BALLOTTAGGI: LANCIANO, PATTO CENTROSINISTRA E M5S, A VASTO TRA CENTRODESTRA E CIVICA NOTARO

COMUNALI ABRUZZO: MENNA OFFRE A PENTASTELLATI TAVOLO PNRR. PENNETTA, "VOTO LIBERO", A ROSETO NESSUN ACCORDO, MA C'E' CHI SOSPETTA APPOGGIO "SOTTOBANCO" GINOBLE A CENTRODESTRA, TRATTATIVE IN CORSO A FRANCAVILLA TRA RUSSO E PENTASTELLATI

10 Ottobre 2021 08:53

L'Aquila: Abruzzo

LANCIANO – Ultime ore per formalizzare gli apparentamenti in vista del ballottaggio delle comunali abruzzesi del 17 e 18 ottobre.

A Lanciano il candidato sindaco del centrosinistra Leo Marongiu ha oggi stretto un accordo un  formale con il candidato sindaco del Movimento 5 stelle, Sergio Furia, nel tentativo di recuperare lo svantaggio dal centrodestra di Filippo Paolini. A Vasto la candidata Alessandra Notaro appoggerà invece ufficialmente il candidato del centrodestra Guido Giangiacomo che deve recuperare lo svantaggio contro il sindaco uscente del centrosinistra Francesco Menna.

A Lanciano il patto, presentato in una conferenza stampa, prevede un assessorato ai 5 Stelle e dieci punti chiesti dai pentastellati, da realizzare entro il 2022.

All’accordo avrebbero lavorato il consigliere regionale Francesco Taglieri per il Movimento 5 stelle, il segretario regionale del Pd Michele Fina, insieme al segretario provinciale, Gianni Cordisco, e il capogruppo in Consiglio regionale, Silvio Paolucci. Dunque un accordo giallo-rosso, gestito innanzitutto dall’alto, dal livello regionale, e non è detto che sia condiviso dalla base.

Al primo turno Filippo Paolini ha riportato il 49.77 per cento e 9.981 preferenze; Marongiu il 42.18% e 8.459 voti; Furia il 5.08% pari a 1.019 voti.

“Noi vogliamo realizzare il numero possibile di punti  del nostro programma, per il bene della città – ha detto Furia –  e abbiamo così preso questa decisione, perché abbiamo trovato uno spirito di collaborazione con il centro sinistra”.

Tiene a sottolineare Marongiu: ho proposto io l’assessorato per M5s, per rispettare gli impegni e portare avanti il lavoro, per avere la garanzia sulla realizzazione di quei punti programmatici. Mettiamoci tutti quanti la faccio insieme”.

Il civico Ivaldo Rulli, 566 voti sosterrà invece Paolini.

Questi i 10 punti messi alla base dell’accordo: attivazione dei PUC (Progetti utili per la collettività) impiegando i percettori del reddito di cittadinanza, Attivazione di un programma di sostegno al commercio che premi quanti decideranno di fare i propri acquisti nei negozi del centro. Il Comune stanzierà 10mila euro da assegnare in buoni, tramite sorteggio, ai possessori di scontrini da spendere nuovamente nei negozi del centro, Incentivi alla mobilità sostenibile attraverso una gara di appalto rivolta a privati che mettano a disposizione dei cittadini biciclette e monopattini a noleggio, attivazione di percorsi turistici nel centro storici da pubblicizzare con nuova cartellonista e mappe della città, realizzazione di un censimento dei locali comunali idonei e non utilizzati per poi concorderai gratuitamente alle associazioni che ne facciano richiesta, applicazione della “Banca della terra” provvedendo ad un censimento dei terreni incolti rendili disponibili a chi intenda contivarli, creazione di una Consulta delle contrade, digitalizzazione dei servizi offerti dal Comune, attivazione di una consulta per la disabilità che preveda l’abbattimento delle barriere architettoniche, consulta dello sport per garantire la fruibilità delle strutture sportive presenti sul territorio comunale a tutte le realtà cittadine.

Passiamo a Vasto: certo è l’accordo tra Notaro e Giangiacomo che prevede in caso di vittoria la presidenza del consiglio comunale alla candidata sindaco e per  Alessandra Cappa il posto da vicesindaco,  per e l’ex parlamentare Pd Maria Amato la guida  della commissione socio-sanitaria all’interno del consiglio comunale.

Menna, anche se manca l’ufficialità di 4 seggi su 44, ha preso il 46,27%, pari 9.771 voti, Giangiacomo il 20,01% pari a 4.226 voti, Notaro 18,21% il  3.845 voti, Dina Carinci del Movimento 5 stelle il  10,54%, pari a 2.226 voti

Decisione che però non è condivisa da tutta la coalizione civica di Notaro: il coordinatore di Azione, Gaetano Fuiano, il partito di Calenda che nella coalizione di Notaro ha preso 514 voti ha annunciato che lascerà libertà di voto ai propri sostenitori; qualche altra defezione potrebbe arrivare nelle prossime ore. Anche Davide D’Alessandro, della civica Per vasto dice no all’apparentamento tra il suo candidato sindaco Notaro e Giangiacomo.
“E’ vero che come diceva Boskov che partita finisce quando arbitro fischia, ma siamo al 95esimo e Menna è in vantaggio 5 a zero, solo con un suicidio politico potrebbe perdere…”

Non ci sarà invece apparentamento tra Menna e il M5s, ma comunque una convergenza con l’istituzione annunciata dal sindaco uscente di un tavolo permanente sui fondi del Pnrr presieduto dalla candidata sindaco Carinci, che aprirebbe le porte ad un bacino di consenso del 10% pari a 2.226 voti.

Libertà di voto e nessun apparentamento né con il centrosinistra di Menna, né con il centrodestra di Giangiacomo, per l’avvocato Angela Pennetta, a capo del movimento civico L’Arcobaleno,  che ha preso il 3,74% e 789 voti.

A Francavilla, la candidata del centrosinistra Luisa Russo, in vantaggio sul candidato del centrodestra Roberto Angelucci, vorrebbe assicurarsi il risultato con appoggio, anche senza apparentamento, del Movimento 5 stelle di Livio Sarchese, che ieri si è detto “piuttosto infastidito dai toni raggiunti dai due contendenti, anche in termini di accuse, talvolta pesanti”.

Lavorano però ad un apparentamento la capogruppo M5s in Consiglio regionale Sara Marcozzi, con il sindaco uscente Antonio Luciani.

Luisa Russo è la 48,56% (6.676 voti), Roberto Angelucci al 29,63% (4.073), Livio Sarchese al  7,58%, (1.042)

C’è poi il civico Franco Moroni, 5,99% (823 voti), Camillo Paolini:  3,92% (540),  Moreno Bernini:, 1,99% (274),  di Uniti a sinistra, Carmine Montebello, 1,13% (163), Gianluca Baldassarre:  1,19%  (156) v

A Roseto è sfida tra i candidati Mario Nugnes, sostenuto da azione di Carlo Calenda e il centrodestra di William Di Marco, e sia i due sfidanti sia i partiti di riferimento confermano che al ballottaggio andranno soli con le rispettive coalizioni, e dunque non ci sarà nessun apparentamento con le liste dell’ex assessore e deputato regionale Tommaso Ginoble, che però sarebbe orientato ad appoggiare il centrodestra, visto che Nugnes è sostenuto dal suo grande rivale, l’ex deputato Cesare Sottanelli

M5s di Rosaria Ciancaione e il centrosinistra del sindaco uscente, e sonoramente sconfitto, Sabatino Di Girolamo, potrebbero spingere a votare Nugnes, almeno da indiscrezioni.

A Roseto, quando ancora non c’è l’ufficialità di un seggio, Nugnes è al 30,81% (4.190), Di Marco al 22,46% (3.054) voti, Tommaso Ginoble al 21,68% 2.948 voti, Sabatino Di Girolamo al 13,43% – (1.827), Rosaria Ciancaione all 11,63% (1.581).

A Sulmona in campo resta solo il candidato di centrosinistra Gianfranco Di Piero, dopo il clamoroso addio alla campagna elettorale del civico Andrea Gerosolimo. Il tema dell’apparentamento non si pone nemmeno più. L’ex assessore regionale Gerosolimo ha gettato del resto la spugna dopo il due picche ricevuto dal centrodestra di Vittorio Masci, che in ogni caso non potrà certo appoggiare più o meno esplicitamente il centrosinistra.

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