AVEZZANO: SCONTRO DI PANGRAZIO-GENOVESI, “NON SAREMO SUCCURSALE CAPOLUOGO”, “PARLA CAMERIERE AQUILANI”

28 Settembre 2020 20:20

AVEZZANO – Da Avezzano “succursale della politica aquilana” a “cameriere degli aquilani”: si infiamma la campagna elettorale ad Avezzano dove, il 4 e 5 ottobre prossimi, si sfideranno al ballottaggio il candidato del centrodestra Tiziano Genovesi e l’ex primo cittadino Giovanni Di Pangrazio.

Terreno di scontro la questione della “subalternità di Avezzano all’Aquila”.

“Ho accolto volentieri l’invito di tanti concittadini ad impegnarmi in questa tornata. Tra essi moltissimi sono di centrodestra. Non hanno tollerato le imposizioni piovute da fuori città e il tentativo palese di fare, di Avezzano, una succursale della politica aquilana. Nessuno di noi può consentire che ciò accada. E’ una questione di libertà, di dignità, di elementare senso civico”, è il post che Di Pangrazio ha affidato a Facebook e che ha scatenato la reazione del leghista Genovesi, che ha parlato di “uscite fuori luogo”.





“Il mio avversario politico Giovanni di Pangrazio sta urlando da 20 giorni alla luna su argomenti evanescenti, senza dire una sola parola sul programma e sul suo progetto di Città tra dieci anni. Quindi, è il momento di chiarire uno dei suoi strumentali cavalli di battaglia, la subalternità di Avezzano all’Aquila: non credo ne possa parlare proprio lui che per 25 anni è stato il cameriere degli aquilani per mantenere la poltrona di direttore generale della Provincia dell’Aquila, riconfermato dalla dem Pezzopane, e chiamato dall’ex sindaco di centrosinistra, Massimo Cialente come alto dirigente al Comune del capoluogo, a conferma che è un uomo di sinistra. Noi siamo amici degli aquilani, possiamo permetterci un rapporto con pari dignità e faremo rinascere Avezzano”.

“Bisogna ricordare poi ai cittadini – ha aggiunto Genovesi – che Di Pangrazio ha letteralmente violato la avezzanesità nominando, prima volta nella storia, l’aquilano Luca Angelini, ex assessore della Provincia a guida Pezzopane, nella sua Giunta quando, dal 2012 al 2017, è stato sindaco per poi essere bocciato dai cittadini al ballottaggio del 2017 – continua il 40enne imprenditore -. Non capisco il nervosismo del mio avversario di fronte alla verità politica emersa chiaramente che il suo è un raggruppamento di sinistra camuffato dalla maschera civica e quindi al ballottaggio si contrastano semplicemente due poli: il Centrodestra rappresentato da liste e gruppi trasparenti e rintracciabili che vogliono il Cambiamento, generazionale e nei metodi politici ed amministrativi, e il Centrosinistra rappresentato dalla vecchia sinistra e dalle vecchie logiche lobbistiche e personalistiche”.

“La gente ha capito chi sono e da chi è composto il Centrodestra, la dimostrazione sta nel risultato del primo turno. Domenica e lunedì completeremo l’impresa storica”, ha concluso segretario provinciale dell’Aquila della Lega.

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