SCONTRO TRA SINDACO E ASSESSORE REGIONALE SU VOTO CAPOLUOGO TEATINO, CON IL PRIMO CHE ACCUSA DI AVER VOLTATO LE SPALLE AL CENTRODESTRA E IL SECONDO CHE REPLICA: "LUI HA BISOGNO DI UNA POLTRONA, IO NO"; IPOTESI CONSIGLIO COMUNALE

BALLOTTAGGIO CHIETI: “TRADITORI” E “MAALOX”, VOLANO STRACCI TRA FEBBO E DI PRIMIO

24 Settembre 2020 19:57

CHIETI – “È solo un traditore”, “Si prenda un Maalox”: lo scontro aperto tra il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e l’assessore regionale Mauro Febbo infiamma la campagna elettorale nel capoluogo teatino che ha portato al ballottaggio tra il leghista Fabrizio Di Stefano, candidato del centrodestra, al 38,81% pari a 11.159 voti, e il candidato del centrosinistra Diego Ferrara, al 21,5% pari a 6.183 voti, prevalendo di misura sul civico Bruno Di Iorio, al 20,34 paria 5-848 voti.

E così, in vista del ballottaggio del 4 e 5 ottobre, Di Primio, che ha lasciato Forza Italia proprio dopo un logorante scontro con Febbo, ma che ha annunciato di recente il suo ingresso in Fratelli d’Italia, chiede le dimissioni del’assessore regionale, che si è auto-sospeso da Forza Italia per sostenere, insieme a Italia Viva, il civico Bruno Di Iorio e non il candidato sindaco di tutto il centrodestra Di Stefano.

In un serrato botta e risposta, affidato a comunicati stampa diffusi nel pomeriggio, i due non se le sono mandate certo a dire: “Mauro Febbo è solo un traditore del centrodestra che mistifica la realtà. L’anno scorso ha rischiato di far cadere la mia Amministrazione e quest’anno manda il centrodestra al ballottaggio. Dovrebbe dimettersi da assessore, lui che fa accordi con il centrosinistra, piuttosto che continuare a percepire lo stipendio per una carica che può ricoprire solo grazie ai voti degli elettori del centrodestra”, ha tuonato Di Primio.

Non si è fatta attendere troppo la replica di Febbo: “Capisco lo stato d’animo di chi è rimasto senza poltrona (e senza indennità) dopo aver girovagato passando persino per NCD di Alfano, quindi per il csx, pur di avere la promessa di andare Roma o a L’Aquila. Capisco lo stato d’animo di chi per la seconda volta vede la sua amministrazione bocciata dal 63 % degli elettori, era già successo nel 2015, ma una reazione così sconsiderata e violenta da portarlo ad usare la parola ‘traditore’ non me la sarei mai aspettata”.

Di Primio ha incalzato: “Per chi non ricorda evidentemente come si fanno i conti negli Enti pubblici, o peggio persiste nel portare avanti una campagna elettorale di basso livello, torno a ribadire, come già abbondantemente chiarito, che non c’è alcun buco di bilancio, come qualcuno si ostina in malafede a definirlo. A testimonianza del buon lavoro fatto dalla mia Amministrazione, anche nella gestione finanziaria, il buonissimo risultato degli assessori uscenti e della lista di Fratelli d’Italia, nonché, prova tecnica e terza, il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti sul bilancio consuntivo 2019”.

“Evidentemente fare l’assessore regionale grazie al centrodestra e tradire il proprio elettorato a Chieti, ha impedito a Febbo, alleato del peggiore centrosinistra che la storia di Chieti abbia mai visto (mi riferisco ai componenti dell’Amministrazione Ricci), di accorgersi che in Italia, da marzo, insieme alla crisi sanitaria, vi è anche una crisi economica che sta colpendo famiglie, imprese ed Enti”.

“Ai Comuni italiani, a causa delle minori entrate provocate dal Covid, come certificato dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci), mancano entrate per 20 miliardi di euro. Proprio per questo il Governo – ha aggiunto -, non potendo finanziare gli Enti locali, ha deciso di sostenerli attraverso una anticipazione di liquidità per 6 miliardi di euro che dovrà essere restituita dai Comuni in 30 anni. Grazie all’adesione all’anticipazione di liquidità da parte del Consiglio Comunale – ricordo a Febbo che il suo alleato Marzoli si astenne dichiarando che avrebbe votato a favore ove avesse avuto “chiarezza sulla combinazione dei due criteri…relativi alla cronologia e consistenza delle fatture da pagare”, spiegazioni ovviamente date ma come sempre da lui non comprese, – il Comune di Chieti ha potuto far arrivare nelle casse delle società ed aziende fornitrici, in un momento di grandissima crisi economica, ben 14,5 milioni di euro, somma che andrà restituita a Cassa Depositi e Prestiti in 28 anni e ad un tasso assolutamente agevolato. Grazie alla nostra iniziativa, circa 120 aziende per oltre 460 fatture hanno evitato il fallimento a causa del Covid”.

“Ricordo al ragioniere Febbo – ha continuato Di Primio – che la Regione Abruzzo, anche su sua proposta e con il mio parere favorevole, ha tagliato fondi ai Comuni, che ci verranno restituiti nelle prossime programmazioni, così come hanno promesso, proprio per creare una anticipazione di liquidità sul bilancio regionale da destinare ad aziende in difficoltà. La Giunta regionale si dota di una propria anticipazione di liquidità; il Governo la concede agli Enti locali, ma a Febbo non piace che il Comune di Chieti vi aderisca. Mi chiedo, infatti, come mai ad essere attaccata dall’esponente di Forza Italia, alleato teatino della Sinistra, sia la sola mia Amministrazione? Come mai non ho letto un medesimo attacco nei confronti di altre amministrazioni che hanno aderito all’anticipazione di liquidità come ad esempio Pescara, il cui sindaco è di Forza Italia?”.

“Come afferma Cassa Depositi e Prestiti, ‘è stato consentito agli enti di accelerare il pagamento verso i creditori a vantaggio del territorio’. La mia Amministrazione ha così anticipato il pagamento di oltre 460 fatture in favore di oltre 120 aziende e scegliendo di aderire alla seconda offerta di Cassa Deposito e Prestiti con pagamento a 30 anni, ha consentito all’amministrazione che mi subentrerà di non doversi trovare a restituire 6 milioni di euro entro il 31 dicembre in un momento in cui le casse comunali, a causa del Covid, soffrono ancora di più per le mancate entrate”.

Ma Febbo ha tenuto a puntualizzare: “Se fosse vero ciò che lui, e solo lui, sostiene, i suoi nuovi capi di FdI (e anche tutti gli altri) non starebbero a fare e chiedere riunioni perché desista dalla mia decisione di sostenere la coalizione civica di Di Iorio. Per cui ha sbagliato soggetto ed indirizzo, anche perché con la mia scelta ho messo in gioco il mio percorso politico futuro, anche perché ringraziando il Signore me lo posso permettere. Lui no, ha bisogno della poltrona e mi fermo qui”.

“Quanto al mutuo contratto con CDP non ha risposto, si è arrampicato sugli specchi, un’arringa senza sostanza, ma la realtà è una : ha trasformato anticipazione di Tesoreria, cioè debito di ben 15 milioni di euro, in mutuo, cioè altro debito. Una bella eredità al nuovo sindaco e ‘regalo’ alla Città. E sono sicuro che non finisce qui. Comunque, se posso permettermi, gli consiglierei un bel ‘Maalox’. Fa passare gli effetti dell’acido gastrico. Anche perché tra poco i suoi capi potrebbero riservargli delle sorprese”, ha concluso l’assessore regionale.

IPOTESI CONSIGLIO COMUNALE

SE VINCE FABRIZIO DI STEFANO
MAGGIORANZA
Lega (a sostegno di Fabrizio Di Stefano)
Mario Colantonio, Liberato Aceto, Emma Letta, Marco Di Paolo, Massimiliano Milozzi, Alessandro Bevilacqua, Giusy La Selva, Elisabetta Fusilli, Veronica Fusella.

Fratelli d’Italia (a sostegno di Fabrizio Di Stefano)
Giampietro, Di Biase, Roberto Miscia, Clara Ricciardi, Monia Scalera, Carlo Festa

Unione di Centro
Mario De Lio, Diego Costantini e Renata Sablone, Remo Stampone Davide Marrone.

OPPOSIZIONE
All’opposizione ci saranno innanzitutto i candidati sindaci Diego Ferrara, Bruno Di Iorio e Paolo De Cesare





Partito democratico (a sostegno Diego Ferrara)
Stefano Rispoli

Chieti per Chieti (civica Diego Ferrara)
Luigi Febo e Teresa Giammarino

La sinistra con Diego sindaco (civica Diego Ferrara)
Edoardo Raimondi

Forza Chieti (civica Bruno Di Iorio)
Maurizio Costa

Chieti Viva (civica Bruno Di Iorio)
Giampiero Riccardo

Bruno Di Iorio sindaco per Chieti (civica Bruno Di Iorio)
Gabriele D’Egidio

Chi ama Chieti ( civica Paolo De Cesare)
Manuel Carlo Pantalone

SE VINCE DIEGO FERRARA
MAGGIORANZA
Partito democratico (a sostegno Diego Ferrara)
Stefano Rispoli, Chiara Zappalorto, Paride Paci, Barbara Di Roberto, Valentina De Luca, Filippo Di Giovanni, Pietro Iacobitti, Mario Cerritelli e Gianluca Squicciarini.

Chieti per Chieti (civica Diego Ferrara)
Luigi Febo Teresa Giammarino, Andrea Rondinini, Giulia De Gregorio Porta, Concetta Nasuti, Massimo Romano e Carlo Daverio.

La sinistra con Diego
Edoardo Raimondi, Alberta Giannini, Silvio Di Primio e Domenico Bucciarelli.

OPPOSIZIONE
All’opposizione ci saranno invece innanzitutto i candidati sindaci Fabrizio Di Stefano, Bruno Di Iorio, Paolo De Cesare, e il pentastellato Luca Amicone

Lega ( a sostegno Fabrizio di Stefano)
Mario Colantonio, Liberato Aceto, Emma Letta

Fratelli d’Italia (a sostegno Fabrizio di Stefano)

Giampietro, Di Biase, Miscia (Fratelli d’Italia),

Unione di centro (a sostegno Fabrizio di Stefano)
Mario De Lio

Forza Chieti (civica Bruno di Iorio)
Stefano Costa

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