BANDO BONIFICA DISCARICHE BUSSI, AVVOCATURA REGIONE SMENTISCE ERRORI SUL RICORSO

9 Agosto 2020 19:16

L'AQUILA – Mentre il M5s, con il capogruppo in Regione Sara Marcozzi, attacca (“La realtà va oltre l’immaginazione e le figuracce collezionate dal Governo regionale a guida Fratelli d’Italia-Lega-Forza Italia raggiungono livelli di ilarità insperati”), l'Avvocatura regionale smentisce errori sul ricorso presentato contro l'annullamento dell'aggiudicazione del bando di gara per la bonifica delle discariche 2a e 2b di Bussi sul Tirino (Pescara), che secondo il Tar Lazio doveva essere presentato a Pescara, competente dal punto di vista territoriale.

“Ai sensi della legge sulla stampa – dice l'Avvocatura – si precisa quanto segue: non si è trattato di un “clamoroso errore” in cui è incorsa l'Avvocatura della Regione Abruzzo: non più tardi di tre anni fa la stessa Sezione del Tar Lazio si è pronunciata implicitamente sulla propria competenza -riconoscendola- allorchè ha deciso il ricorso promosso da altra Società avente ad oggetto la stessa procedura (stesso bando  di gara ed atti ad esso presupposti, ivi compresi i decreti del Commissario Goio, verbali di conferenza di servizi di approvazione del progetto, tutti gli atti consequenziali e connessi) e le stesse parti resistenti. In forza del giudicato implicito formatosi sulla propria competenza, l'eccezione di incompetenza avrebbe dovuto pertanto essere dichiarata inammissibile dal Tar Lazio, posto che anche nel precedente contenzioso deciso dalla stessa Sezione del Tar Lazio, il progetto di bonifica oggetto dell'appalto, si riferiva all'area territoriale  circoscritta al Comune di Bussi sul Tirino”.





“Non corrisponde al vero – prosegue la nota – che la “gaffe rischia di allungare i tempi di una vicenda, la bonifica, che già si trascina da anni” : la vicenda della mancata bonifica, che si trascina oramai da cinque anni, non è certo suscettibile di essere aggravata dalla riassunzione di un ricorso presso un giudice che, medio tempore, non terrà udienze cautelari. Del resto, proprio in vista della sollecita definizione della fase cautelare, la Regione non proporrà appello cautelare avverso la decisione del TarLazio, provvederà tempestivamente a riassumere il giudizio dinanzi al Tar Pescara e sarà presente all'udienza cautelare fissata per la discussione del ricorso in esame il prossimo 11 settembre affianco al Comune di Bussi e all'impresa aggiudicataria al fine di far acclarare l'illegittimità del provvedimento ministeriale adottato”.

“Non sono state  “tirate le orecchie” alla difesa regionale – conclude la nota – ne è la riprova più eloquente la disposta compensazione delle spese! Inoltre, la decisione assunta dal Tar Lazio, nel motivare la (ritenuta) competenza del Tar Pescara, fornisce agli Enti ricorrenti conferme in ordine alla validità di censure già sollevate in occasione del ricorso introduttivo ed è dunque particolarmente utile in vista della discussione cautelare dinanzi al giudice abruzzese”.

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