BATTERIO NELL’ACQUA, ATTESA PER RISULTATI ANALISI ASL PESCARA

11 Novembre 2022 20:41

Pescara - Cronaca

PESCARA – Sono attesi per domani mattina i risultati delle analisi avviate ieri dalla Asl sull’acqua della Sorgente Vitella d’Oro di Farindola (Pescara), dopo che dai prelievi eseguiti in post clorazione dalla Asl di Pescara è emerso il superamento del limite del parametro relativo al batterio Clostridium perfringens.

Dunque, almeno fino a domani, l’acqua non potrà essere usata a fini potabili in 10 Comuni della provincia di Pescara, capoluogo compreso.





Decine di migliaia i cittadini coinvolti; oltre 20mila nelle località in cui è interessato l’intero territorio comunale.

Dopo i risultati delle analisi di martedì, da cui è emersa la presenza del batterio, la Asl ieri ha ripetuto gli accertamenti, i cui esiti dovrebbero essere pronti domani.

“Voglio tranquillizzare i cittadini – dice all’Ansa il presidente dell’Aca, azienda comprensoriale acquedottistica, Giovanna Brandelli – Questo episodio è la dimostrazione che i controlli ci sono e funzionano. Il provvedimento adottato è di tipo precauzionale, in attesa degli esiti degli accertamenti”.





I Comuni interessati sono: Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Loreto Aprutino, Moscufo e Picciano, per l’intero territorio comunale; Montesilvano nelle località Colle Arena alta, Colle della Selva, Collevento, Macchiano, Barco e zone limitrofe, Via De Gasperi e traverse; Penne intero territorio esclusi Contrada Roccafinadamo, Villa Degna, Colle Maggio, Colle Trotta; Pescara nelle zone Strada Valle Furci, Strada Valle Ferzetti, Via Valle Furci, Strada Vicinale Valle Ferzetti, Strada Colle Caprino, Via Vado del Sole, tratto di Via Colle Innamorati da Strada Valle Furci a via Colle Innamorati n.343; Pianella intero territorio escluse le frazioni di Cerratina, Castellana, Vicenne Sud, Conoscopane, Nardangelo, Morrocino; infine Spoltore nelle località Villa Santa Maria, Caprara, Spoltore centro storico e zone limitrofe.

La presenza del batterio Clostridium perfringens fu rilevata a ottobre 2021 nell’acqua potabile consumata a San Valentino in Abruzzo Citeriore, paese di 1.900 abitanti del Pescarese dove in pochi giorni erano stati diagnosticati oltre 200 casi di gastroenterite, e nella vicina Scafa, dove erano emersi una ventina di casi.

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