BIBLIOTECHE: SOLDI REGIONE PER SANIFICAZIONI NON BASTANO, RIAPRIRANNO IN POCHE, IRA SINDACATI

10 Agosto 2021 09:29

Regione: Politica

L’AQUILA – I 131.820 euro  reperiti a seguito di una variazione di bilancio, approvata dal Consiglio regionale, sarebbero insufficienti a coprire le necessità di sanificazione di tutte le biblioteche, per cui potrebbero riaprire solo alcune e non si ha certezza del quando.

La sconfortante notizia viene comunicata dal segretario generale Cgil Funzione pubblica Abruzzo Molise, Paola Puglielli, e dal segretario generale Cgil Abruzzo e Molise, Carmine Ranieri. che chiamano alla mobilitazione “tutta l’assise civica, i cittadini, le associazioni, gli organi di informazione, le forze politiche che già hanno manifestato sensibilità al problema affinché, ognuno per quanto potrà fare, si adoperi affinché le biblioteche, tutte, siano riaperte”.

“Non si comprende come, nonostante ci siano state maggiori entrate nel Bilancio regionale, ci si ritrovi ad una insufficienza di fondi per quanto riguarda la sanificazione dei locali destinati ai servizi aperti al pubblico. E’ inconcepibile il fatto che, quando l’assise legislativa sostituendosi all’inerzia dell’esecutivo trovi una soluzione, questa sia parziale a causa dell’errata e insufficiente quantificazione della spesa necessaria”, protesta la Cgil.

“Il totale disinteresse che questa giunta regionale e il presidente Marco Marsilio mostrano nell’agire a risoluzione del problema esprime, o un’incapacità oggettiva al reperire soluzioni amministrative, o una posizione politica assurda, in quanto contraria a ciò che più è a simbolo e a tutela della diffusione del sapere e della cultura o, peggio, tutte e due. Vale la pena di ricordare che la presenza di una rete diffusa di biblioteche pubbliche, accessibili per tutte le donne e gli uomini, le ragazze e i ragazzi, può dare un contributo importante nel contrasto alla povertà educativa e sviluppa l’abitudine a leggere – prosegue la nota -. Le biblioteche non sono solo luoghi dove prendere in prestito i libri. Sono anche luoghi di aggregazione per i giovani di una comunità, per ritrovarsi dopo la Scuola, l’Università. Possono offrire a tutti un posto sicuro e tranquillo dove studiare e leggere, o anche solo incontrarsi con gli amici. Ancora adesso, purtroppo, sono tanti i bambini e ragazzi che vivono in case dove manca un luogo per studiare, oppure dove è difficile ospitare i compagni di classe. Questo problema riguarda soprattutto le famiglie a basso reddito, per questo è importante la presenza fisica di luoghi pubblici e accessibili dove studiare in quanto conta nel contrasto alla povertà educativa”

 

 

 

 

 

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