BILANCIO: MARSILIO, “GOVERNO AFFAMA REGIONI” OPPOSIZIONI CONTRO TAGLI DA 50 MILIONI

30 Dicembre 2020 12:34

L’AQUILA – Il Consiglio regionale abruzzese nella tarda serata di ieri  ha approvato la Legge di Stabilità 2021 con 17 voti favorevoli e 11 contrari e successivamente il Bilancio di previsione finanziario 2021-2023 con 17 voti favorevoli e 9 contrari. Una manovra da 4,8 miliardi di euro, che prevede però tagli dell’8% in tutti i principali capitoli di spesa, per complessivi 50 milioni. E su questo hanno inevitabilmente dato battaglia in aula le opposizione di centrosinistra e Movimento 5 stelle.

Tagli giustificati  invece come inevitabili e solo “temporanei” dalla maggioranza di Marco Marsilio, Fratelli d’Italia, per  mancati trasferimenti dello Stato e il minor gettito delle entrate tributarie regionali  a causa della profonda crisi delle attività produttive piegate dall’emergenza coronavirus.  Come ribadito in conferenza stampa questa mattina a Pescara, alla presenza del presidente della Regione, l’assessore regionale al Bilancio Guido Liris, del presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri, i capigruppo di maggioranza Vincenzo D’Incecco, Lega,  Mauro Febbo, Forza Italia, Guerino Testa, Fdi, e il vicepresidente del Consiglio, Roberto Santangelo.

“Abbiamo fatto quadrare i conti, dando prova di compattezza e celerità, al termine di una stagione tremenda- ha subito incalzato Marsilio -: ai colleghi di opposizione che ora urlano ai tagli vorrei ricordare che il loro governo, il governo giallorosso, sta affamando regioni ed enti locali. E cosa avremmo dovuto fare?”

Per essere ancora più chiaro ha aggiunto: “durante l’emergenza covid-19 di primavera il governo ci aveva detto “spendete, spendete pure”. E così noi  abbiamo acquistato antibiotici, anti-virali, dpi, abbiamo fatto le sanificazioni e tanto altro. Le Asl hanno inevitabilmente accumulato milioni di spese non prevista. È però accaduto poi che molte di queste spese non ci sono state riconosciute dal governo, mentre solo la metà dei 13 milioni rendicontati, ben sei mesi fa alla struttura commissariale dell’emergenza covid-19, ci sono stati finora ristorati”.

Sui tagli, ha assicurato però Marsilio, “tutti i servizi avranno per otto- nove mesi tutte le risorse necessarie, non c’è un euro in meno rispetto allo scorso anno. Contiamo ora che governo onori il suo impegno, e che da gennaio assicuri e programmi le risorse che ci deve, con le quali copieremo le mancate coperture. All’opposizione pertanto dico: andate a Roma a parlare con vostri ministri e i vostri onorevoli e ditegli di rispettare gli impegni”.

“Oggi ho la certezza di essere il presidente del Consiglio regionale più responsabile che si ricordi nella storia recente, un Consiglio che è stato in grado di approvare un bilancio regionale in appena 7 ore di dibattito in aula, grazie al lavoro svolto nelle ore precedenti nelle Commissioni, grazie a una maggioranza lungimirante e compatta, 17 esponenti tutti presenti a votare, e con il contributo di una opposizione forte nelle sue posizioni iniziali, ma che non ha alcun problema a confrontarsi. Ora partiamo con una prima manovra, che ovviamente risente dei circa 50milioni di euro in meno di mancate entrate o minori trasferimenti; non appena il Governo ci avrà ristorati delle spese che noi abbiamo anticipato, ad esempio, nella sanità e nella Protezione civile, evidentemente potremo procedere con una finanziaria più espansiva, solidale e puntuale”, le parole del presidente del Consiglio Sospiri.

Ad elencare le difficoltà contabili che hanno complicato la chiusura del Bilancio, l’assessore Liris.

“Ricordo solo i 40 milioni di euro di mancate entrate fiscali, i 13,7 milioni di debiti fuori bilancio delle vecchie Ulss, una partita che risale a trent’anni fa, i 7,6 milioni canoini idrici non dovuti, più altri debiti fuori bilanci ereditati dal passato per oltre 5 milioni. Chiudere una finanziaria con 70 80 milioni in meno non è stato facile. Ma ci siamo riusciti in tempi stretti, con una maggioranza compatta, e senza aumentare di un euro le tasse”.

Nel suo intervento alla conferenza stampa di oggi il capogruppo della Lega D’Incecco ha evidenziato che “il taglio trasversale dell’8% su alcuni tipi di spese ha lasciato intatti i comparti più fragili come il turismo e la cultura. Caratteristica non secondaria è stata la celerità tecnica in sede di approvazione, una manovra con degli obiettivi mirati in favore di manutenzione ai Comuni e al mondo associazionistico che, causa pandemia, subiscono maggiormente la congiuntura economica. Attendiamo fiduciosi che il governo nazionale, targato Pd-5Stelle, procedano alla restituzione dei fondi anticipati dalla Regione Abruzzo per rifinanziare delle leggi regionali, alcune targate Lega come Abruzzo regione del benessere, contrasto al fenomeno del bullismo, sostegni in favore dei coniugi separati e delle persone anziane vittime della criminalità, e per attuare l’abbattimento dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive) del 50% per le Onlus”.

Febbo ha parlato di “un bilancio che risente di mancati trasferimenti, ma che guarda avanti, nulla è stato tagliato per aziende e investimenti, come pure per turismo e cultura”.




Guerino testa ha evidenziato che “non solo le tasse no  sono state aumentate, ma abbiamo dato importanti risposte, penso ai fondi alle Ater contro abusivismo, le risorse per  legge sul termalismo abruzzese, per 40o mila euro. Abbiamo avuto forza, concretezza e visione”.

Di avviso ben diverso le opposizioni.

Il Moviment0 5 stelle, che si è visto comunque approvare numerosi emendamenti, ha parlato di “un attacco vero e proprio alle tasche dei cittadini, con tagli trasversali sulle risorse per famiglie, imprese, trasporti e tantissimi altri settori nevralgici per la vita dei cittadini. Questa seduta di bilancio è stata contraddistinta dalla fretta, dal pressapochismo e dalla ormai classica mancanza di programmazione a cui il centrodestra ci ha abituato fin dall’inizio della legislatura. Il nostro giudizio non può che essere totalmente negativo nei confronti di una manovra che intacca negativamente sia la quotidianità che la qualità della vita di tanti abruzzesi”:

Il centrosinistra  ha lanciato bordate contro un bilancio che “taglia risorse per 50 milioni di euro. Più in dettaglio, ciò si traduce con l’8 per cento di stanziamenti in meno su quasi tutte le voci di bilancio, a cui si aggiunge un ulteriore 10 per centro di tagli alla romana, grazie ad una norma illegittima (articolo 6) inserita nella Legge di stabilità”. In particolare, nel sociale si perdono oltre 12,5 milioni di euro, Istruzione e diritto allo studio circa 8 mln, trasporto pubblico 8 milioni, Agricoltura oltre 2,3 mln, politiche per il lavoro e la formazione professionale 2,4 mln, protezione civile 750mila euro, cultura 600mila. Gli altri 15 mln di tagli afferiscono a tutti gli altri settori, dai tagli allo sport per l’organizzazione di eventi di livello internazionale e nazionale al sostegno alle imprese, che ancora attendono le risorse promesse lo scorso aprile”.

Anche i sindacati parlano di “macelleria sociale”, che mette  “a rischio la tenuta dei servizi pubblici e la garanzia dei diritti costituzionali: trasporti, servizi sociali, Istruzione, Politiche per il lavoro e formazione professionale. Con questo bilancio verranno meno molte tutele per le fasce più fragili della popolazione.

 

 

LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA CENTRODESTRA

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