MAXI-EMENDAMENTO CON 8 MILIONI FONDI A PIOGGIA:
IRA SINDACATI, “UNO SCHIAFFO AI CITTADINI”

23 Gennaio 2021 18:17

PESCARA – “Mentre la tenuta dei servizi pubblici e la garanzia dei diritti costituzionali sono a rischio, l’Abruzzo pensa ai provvedimenti ad personam, con un maxi emendamento dell’ultima ora sono stati elargiti ad personam 8 milioni di euro. Uno schiaffo ai tanti cittadini abruzzesi che si vedono tagliare servizi pubblici o che aspettano ristori economici dalla Regione mentre le risorse pubbliche sono destinate a singoli beneficiari che hanno qualche santo in paradiso”.

Il duro attacco  arriva dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil.

Il riferimento è al maxi emendamento, di cui ha già riferito Abruzzoweb, e pubblicato sono nelle ultime ore, alla manovra finanziaria abruzzese approvata nella notte del 29 dicembre. Approvato nel pieno di una pandemia e con un bilancio segnato da minori entrate per 50 milioni di euro, che ha costretto a tagli in settori strategici tra cui sociale, attività produttive e trasporti. Quando sono ancora al palo i contributi straordinari, per un valore di decine di milioni di euro, a favore di imprese famiglie e altri beneficiari, previste dalle leggi Cura Abruzzo uno e due,  approvate a marzo e giugno dalla Regione per far fronte alla devastante crisi economica e sociale che sta investendo la regione.

Ma, evidentemente, non si è potuto fare a meno di una miriade di micro-elargizioni, a beneficio di oltre duecento comuni e oltre cento associazioni culturali, sportive e di volontariato, decise a totale discrezione da parte di ciascuno dei 31 consiglieri regionali d’Abruzzo, con a disposizione un tesoretto da 200mila euro a testa, della maggioranza del centrodestra, e delle opposizioni del centrosinistra e del Movimento 5 stelle, che pure in passato ha denunciato e urlato contro l’andazzo dei fondi a pioggia.

“Un metodo clientelare da condannare e da non ripetere, ancora di più in un periodo difficile per gli abruzzesi. Una brutta pagina della politica abruzzese”, tuona il sindacato.




Le tre sigle nelle scorse settimane hanno denunciato i tagli lineari approvati nella legge di Bilancio regionale per gli anni 2021-2023, parlando di “una mannaia che si è abbattuta sui settori dei trasporti, dei servizi sociali e della disabilità, sull’istruzione, sulle politiche per il lavoro e sulla formazione professionale”. Le tre sigle hanno segnalato come “con questo bilancio verranno meno molte tutele per le fasce più fragili della popolazione”.

I sindacati avevano già annunciato che avrebbero “verificato, appena la legge di bilancio sarebbe stata pubblicata, se in taluni casi si fosse preferito non rinunciare a qualche contributo forse non proprio necessario, piuttosto che profondere tutti gli sforzi per finanziare servizi indispensabili alla collettività”.

“La lettura del bilancio – dicono le tre sigle – conferma tristemente ciò che avevamo previsto. Sono state approvate norme che anziché disciplinare fattispecie astratte indicano specificatamente i soggetti destinatari del contributo regionale, senza nessun criterio specifico, senza nessun bando pubblico. Senza voler scomodare illustri giuristi sulla inopportunità di approvare ‘leggi fotografia’, l’enciclopedia libera Wikipedia ci dice che ‘…lex ad personam o legge ad personam, indica, una legge … emanata con lo specifico intento di favorire direttamente o indirettamente un cittadino, un’azienda o un ristretto gruppo di soggetti (ad personam), quindi una forma di clientelismo. Le leggi ad personam violano il fondamentale principio di eguaglianza dei cittadini innanzi alla legge’”.

“E nel maxi emendamento da 8 milioni di euro che sarebbe stato approvato nella nottata del 29 dicembre scorso – aggiungono – pullulano i provvedimenti ad personam a singole associazioni culturali, sportive che si occupano dei settori più disparati, cinema, teatro, musica, pubblicazione e promozione di libri, bocce, pugilato, sbandieratori, cinofilia, presepi, folklore, emigrazione. Ci sono anche diversi contributi ad alcune associazioni di volontariato e ad una parte di comuni abruzzesi. In molti casi si tratterà di certo di risorse che verranno utilizzate per finalità meritevoli, la cosa grave del provvedimento sta nel fatto che mentre si tagliano risorse su settori nevralgici per i cittadini abruzzesi contestualmente si erogano contributi a singole associazioni. Tali contributi si configurano come ‘regali’ perché non destinati ad una generalità di soggetti da scegliere attraverso un bando pubblico che ne definisca i criteri di assegnazione bensì scelti a proprio piacimento dai politici”, concludono Cgil, Cisl e Uil.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©



ARTICOLI PER APPROFONDIRE:


    Ti potrebbe interessare:

    Gli articoli più letti in queste ore:

    Do NOT follow this link or you will be banned from the site!