BIMBA MORTA A ROCCA DI BOTTE, CELEBRATI FUNERALI: LUTTO CITTADINO, PALLONCINI BIANCHI PER SOFIA

21 Ottobre 2021 18:54

Italia: Cronaca

L’AQUILA – Si sono celebrati questa mattina ad Acilia, frazione di Roma, i funerali di Sofia Piccioli, la bimba di 5 anni morta per le gravissime ferite alla testa causate dal crollo improvviso di una porta in ferro in un campo da calcio incustodito di Rocca di Botte (L’Aquila), dove martedì pomeriggio stava giocando in compagnia del cane e dei due giovani genitori, che erano venuti in vacanza nel centro marsicano nella casa dei nonni.

La celebrazione è iniziata alle 12 nella chiesa di Santa Maria del Ponte e San Giuseppe, in località Centro Giano, ad Acilia.

L’intera comunità di Rocca di Botte si è stretta intorno al dolore lancinante di papà Federico e mamma Giorgia, 27 anni lui e 30 lei, e degli altri parenti della piccola. È stato il papà a pubblicare su Facebook la foto della piccola, che ha compiuto 5 anni qualche giorno fa.

“Nessuno ci potrà restituire Sofia, ma vogliamo giustizia, chi ha sbagliato deve pagare”, le parole della giovane mamma.

Un corteo di bambini con palloncini bianchi in mano e di genitori con fiaccole accese, si è tenuto ieri dal vecchio campo sportivo fino alla camera ardente allestita nella villetta in località Casaletto.

Il sindaco Fernando Antonio Marzolini e l’amministrazione comunale di Rocca di Botte hanno proclamato il lutto cittadino.

Nei prossimi giorni la procura della Repubblica di Avezzano potrebbe emettere i primi avvisi di garanzia. I carabinieri della stazione di Tagliacozzo (L’Aquila), hanno già consegnato nella serata di ieri una prima relazione sulla straziante tragedia che ha gettato nello sconforto e nella disperazione le comunità di Rocca di Botte e di Acilia, il centro nei pressi di Roma dove la bambina viveva con i suoi genitori.

Il fascicolo di indagine è per ora contro ignoti ma potrebbe diventare contro noti con indagati per omicidio colposo: in tal senso, visto che il campo in disuso e aperto al pubblico è di proprietà del Comune, presunte responsabilità potrebbero ricadere su amministratori e tecnici.

Oggi i carabinieri guidati dal comandante della stazione, il capitano Michele Valentino Chiara, hanno effettuato altri rilevi fotografici e planivolumetrici per dare alla procura elementi certi per eventuali iscrizioni.

In particolare, c’è da chiarire il perché un oggetto statico è diventato un oggetto  in movimento considerando che non c’era neanche vento nel campo sportivo che è stato posto sotto sequestro.

Al vaglio degli investigatori anche le dichiarazioni di sindaco e vice sindaco i quali hanno ammesso che l’area era accessibile. E a questo proposito si deve stabilire se la struttura, per condizioni di sicurezza, era chiusa o no e quindi se da parte di qualcuno ci siano state negligenza, imprudenza e imperizia.

 

(Foto MarsicaLive)

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