BIMBA TRAVOLTA DA ALTALENA: PROCURA AL LAVORO. AVEZZANO IN LUTTO, STOP AD EVENTI PUBBLICI

1 Settembre 2022 14:36

L'Aquila - Cronaca

AVEZZANO – Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, sta valutando atti, documenti e risultanze prima di procedere all’iscrizione di qualcuno sul registro degli indagati per la tragica morte di Alessia Prendi, la bambina di 12 anni, di origine albanese, travolta e uccisa ieri da un’ altalena ad Avezzano.

La tragedia è avvenuta all’interno di un parco giochi dell’oratorio parrocchiale nella frazione di San Pelino.

Domani intanto verrà dato l’incarico all’anatomopatologo Cristian D’Ovidio per eseguire l’esame esterno sul corpo della giovane vittima.

La comunità  si è stretta attorno alla famiglia della piccola Alessia: papà Petrit, mamma Eda, e la sorella di qualche anno più grande, che erano da poco tornati dalle vacanze e sono ora distrutti dal dolore.

Intorno alle 18, la piccola Alessia stava giocando allegramente sull’altalena. All’improvviso la rudimentale struttura di legno, due pali verticali e una trave orizzontale di pino, a cui la seggiola era legata, è venuta giù, travolgendola. L’impatto è stato tremendo. Alessia è rimasta a terra, ansimante, ma incosciente.

Nel cortile interno dell’oratorio erano presenti molti bambini. Alcuni cittadini hanno fatto sapere che avevano già segnalato in passato le criticità della struttura.

Prima dell’arrivo dei sanitari del 118 con l’elisoccorso, sul posto è intervenuto un infermiere che ha tentato di rianimarla. Purtroppo per la piccola non c’è stato niente da fare, è morta poco dopo all’ospedale di Avezzano.

“Ci ho provato in tutti i modi a rianimarla, anche se lavoro in sala operatoria non ci si abitua mai”, le parole pronunciate ancora sotto choc e con la mani ancora sporche di sangue, da  Amleto Magnante , infermiere della sala operatori dell’ospedale di Avezzano, il primo a soccorrere la bambina.

L’operatore sanitario è intervenuto quando ha sentito gridare il nome della bambina dalle tante persone che hanno assistito alla tragedia.

La bambina, solare ed allegra, molto conosciuta e ben voluta da tutti,  frequentava la prima D alla scuola media Corradini di Avezzano. Viveva con madre e padre, considerati grandi lavoratori, ed una sorella più grande nella frazione di San Pelino un una abitazione vicina all’oratorio dove spesso andava a giocare.

“Per i miei alunni non è morta soltanto una compagna di classe, fatto già di per sé grave. Per questi ragazzini è morta un’amica con cui condividere momenti a scuola e fuori”, così Annamaria Contestabile, docente di lettere e coordinatrice alle scuole medie Corradini-Fermi nella classe di Alessia Prendi.

La classe della piccola ripartirà dalla seconda.

“Gli alunni sono molto provati – spiega – avremo bisogno di un supporto al rientro, da parte di figure alternative agli insegnanti. Pensiamo a un apporto psicologico ma procederemo per gradi”.

“In questi giorni come scuola – aggiunge – cercheremo di esprimere tutta la nostra vicinanza alla famiglia di Alessia. Parteciperemo ai funerali e a tutti i momenti del lutto. Credo, successivamente, nelle prossime settimane riprenderemo alcuni progetti sociali che ci hanno aiutato lo scorso anno ad affrontare dei momenti difficili, come le varie quarantene che hanno diviso a lungo i ragazzi. Penso – specifica – al lavoro che abbiamo fatto con alcuni professionisti del luogo sull’elaborazione del lutto. Oppure alle iniziative dell’associazione Aps I Girasoli che ci hanno affiancato in un percorso multidisciplinare di grande aiuto ai ragazzi con vari laboratori al fine di aprire delle prospettive differenti ai giovani alunni”.

Secondo quanto si è appreso, l’area è di proprietà della Curia di Avezzano ed è stata affidata in comodato d’uso al Comune con una tirocinante del comune che tutti i giorni andava ad aprila. Lo spazio all’aperto era molto frequentato ma non sarebbe stato in condizioni adeguate. La chiesa di San Pelino sarebbe in ristrutturazione.

Sospese intanto tutte le manifestazioni pubbliche ad Avezzano.

“La città di Avezzano oggi perde un pezzo della sua anima. Oggi possiamo solo essere uniti come comunità e come popolo marsicano e dimostrare rispetto e vicinanza” scrive il vicesindaco Domenico Di Berardino in una nota nella quale esprime cordoglio e profondo dolore. “Bloccata ‘Avezzano bimbi’, la manifestazione dedicata ai più piccoli che doveva partire domani; sospese tutte le manifestazioni pubbliche fino a ulteriore comunicazione. È la decisione presa dall’Amministrazione comunale in segno di doveroso rispetto per la famiglia della piccola Alessia, in sintonia – dice Di Berardino – con una città sotto choc. Spegnersi improvvisamente a 12 anni, quando il cammino sulle strade del mondo è appena incominciato, è indescrivibile. Ci stringiamo forte ai suoi genitori, ai suoi familiari e a chi con lei ha condiviso un pezzo del suo cammino”.

Per il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino.

 

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