BIMILLENARIO OVIDIO: PINGUE, ”NON E’ FINITA, FONDI SI POSSONO RECUPERARE”

14 Gennaio 2020 15:14

SULMONA – “Sono dispiaciuto per le accuse che leggo sugli organi di stampa in merito ai  fondi del Bimillenario.  Certamente non le merita l’Onorevole Stefania Pezzopane per aver promosso il disegno di legge ed essere arrivata  all’approvazione della legge con la sua collega Paola Pelino; per essere stata di nuovo in prima linea, accanto alla DMC,  in occasione  della proroga avuta a settembre 2018. Invito tutti alla calma. La partita è ancora aperta”.  

Lo afferma Fabio Spinosa Pingue presidente della DMC Terre d’Amore in Abruzzo, in merito alla cancellazione dei 700 mila euro per il bimillenario di Ovidio, non ricofermati nel milleproroghe,a  due anni dalla legge che li stanziava.  






“Capisco la iniziale delusione ma alcuni passaggi della legge sono oggettivamente un pò troppo farraginosi.  Non si può gettare la croce addosso a nessuno. Purtroppo, l’emendamento per la proroga presentato dalla  Senatrice Gabriella Di Girolamo  non è rientrato tra quelli ritenuti prioritari. Certo il buon senso  insegna che non si lasciano “incustoditi” a Roma 700 mila euro senza un presidio quotidiano. Ma tant’è. Ora devono prevalere senso di responsabilità e nervi saldi. C’è un importante lavoro  che si sta compiendo  per non perdere i fondi del bimillenario che, voglio ricordare, sono finalizzati alla costituzione del  Museo, per il parco letterario ed altri importanti  progetti e non certamente per fare le celebrazioni – spiega Pingue -. Queste accuse reciproche, dettate probabilmente dalla tensione del momento,  rischiano di compromettere il preziosissimo lavoro  che si sta portando avanti con l’ausilio di tanti rappresentanti delle istituzioni e parlamentari, quali  Gabriella Di Girolamo, Stefania Pezzopane, Luigi D’Eramo, Luciano D’Alfonso, Camillo D’Alessandro, Nazario Pagano, il Sindaco Annamaria Casini, il Presidente di Regione Abruzzo Marco Marsilio, la Presidente del Consiglio Katia Di Marzio, la consigliera regionale Antonietta La Porta. E che ringraziamo. Ringraziamo inoltre Antonio Iannamorelli che in quanto esperto dei  meccanismi legislativi, sta prestando una preziosa opera di supporto. Ora dobbiamo portare a casa quello che ci spetta perché è un nostro diritto”. 

“Questa è un’ occasione straordinaria per la comunità, che ci permette di realizzare nel costituendo  Museo di Ovidio un portentoso attrattore turistico e  non dobbiamo  vanificarla. Sono persuaso che il Sindaco Casini e l’On.le Pezzopane sapranno  riprendere, unitamente ad altri soggetti istituzionali,  la via del dialogo costruttivo per conseguire l’importante obiettivo anche in vista del decreto Milleproroghe per il quale la presentazione degli  emendamenti scade il prossimo 20 gennaio“, conclude Pingue.

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