BILANCIO: OK CON RISERVA DA REVISORI, MANCA PIANO RIENTRO. AL VIA LAVORI, D’INCECCO HA COVID

CONSIGLIO REGIONALE ABRUZZESE: POSITIVO CAPOGRUPPO LEGA, CONSIGLIERI E DIPENDENTI SI SOTTOPONGONO A TAMPONI RAPIDI. ASSESSORE LIRIS, "CERTIFICATA CORRETTEZZA, ORA COSTANTE MONITORAGGIO SPESA, E SE SERVE MODIFICHE". RISCHI IMPUGNAZIONI PER MANCATA DELIBERA CON CIFRE E TEMPISTICHE PER RIDURRE DEFICIT. SOSPIRI COMUNICA CANCELLAZIONE DA TESTO 26 NORME SU 37 CHE NON HANNO VALENZA FINANZIARIA. PAOLUCCI, "INCREDIBILE, MAI ACCADUTO". PETTINARI, "FONDI PER MALATI ONCOLOGICI, O PRESENTO 50MILA EMENDAMENTI"

30 Dicembre 2021 12:27

Regione: Consiglio Regionale

L’AQUILA – È arrivato, a lungo atteso il parere del collegio dei revisori dei conti, conditio sine qua non per l’approvazione, con una corsa contro il tempo, entro fine anno, della manovra di bilancio regionale, con seduta fissata per oggi alle 15.30.  Il parere è positivo ma “con riserva”. E questo perché, come prevede invece la legge dello Stato, non è stata approvata la delibera consiliare con il piano di rientro del disavanzo. Mancanza più volte evidenziata dal centrosinistra in particolare dal capogruppo del Partito democratico Silvio Paolucci, ex assessore regionale al bilancio.

Il bilancio potrà dunque essere approvato, essendo il parere positivo, ma in virtù della riserva, c’è comunque il rischio di una impugnazione successiva. In compenso ci sono ora le condizioni per chiudere i lavori entro il termine del 31 dicembre, ed evitare così l’esercizio provvisorio, ovvero spese contingentate e ridotte all’osso fino ad aprile.

Lavori del consiglio sono iniziati alle ore 16.15, in ritardo per la positività al Covid del capogruppo della Lega, Vincenzo D’Incecco, emersa questa mattina: i consiglieri e i funzionari che sono stati a contatto diretto con il leghista, vaccinato, sono tati sottoposti in queste ore al tampone rapido, effettuato dagli operatori della Dante Labs, direttamente all’Emiciclo.

In consiglio nei giorni scorsi si è già registrato un focolaio con la positività di tre consiglieri: Fabrizio Montepara, della Lega, Guerino Testa, di Fratelli d’Italia, e Marco Cipolletti ex M5s, attualmente al gruppo misto, ricoverato per una polmonite all’ospedale di Teramo. Dei tre solo Cipolletti non è vaccinato.

La legge di bilancio arriva però in aula con ben 26 articoli su 37 stralciati, su disposizione della presidenza del consiglio regionale, in quanto, come prevede l’articolo 63 dello Statuto regionale, la norma finanziaria, come dice il nome stesso, “prevede solo norme con effetti finanziari”.

A comunicarlo alla presidenza della prima commissione Bilancio e ai componenti della giunta regionale è lo stesso Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, di Forza Italia, con una nota inviata in tarda mattinata.

L’assessore al Bilancio, Guido Liris, ha commento positivamente la redazione dei revisori, che “hanno espresso parere favorevole al bilancio di previsione 2022-2024, che con la struttura dell’ente abbiamo perfezionato, non senza difficoltà dopo l’ormai nota sentenza della Corte Costituzionale”. E aggiunge, “l’attenzione dovrà ora essere tutta rivolta ad un costante monitoraggio della spesa, lo avevamo già previsto e lo ribadiamo alla luce delle considerazioni dei revisori”.

Un nuovo piano di rientro si rende oggi ancora più necessario, visto che a seguito proprio della sentenza della Corte costituzionale, il piano di rientro regionale approvato dalla precedente legislatura di centrosinistra è stato ridotto da 20 a 10 anni, e dunque non si pagheranno più rate da 29 milioni, ma molto più consistente, se pure per una cifra inferiore ai 47 milioni, (il doppio delle precedenti) visto che sono scadute alcune cartolarizzazioni e si sono liberate risorse. La giunta ha dovuto dunque riscrivere da capo il testo del bilancio per poi consegnarlo ai revisori il 23 dicembre.

Il collegio, composto da Mario Del Vecchio, presidente, e da Lucia Romano e Angiolino Di Francesco, si legge nel testo consegnato questa mattina, “non ha elementi sufficienti per poter consapevolmente dare il suo parere in merito alla congruità degli stanziamenti del disavanzo inserito in bilancio”, e si trova dunque  “nelle condizioni di dover esprimere un parere sul bilancio di previsione 2022-2024 in assenza dell’adozione di un piano di rientro, sul quale peraltro avrebbe dovuto esprimere un proprio parere obbligatorio ai sensi dell’articolo 42 del decreto legislativo 118 del 2011, e relativamente al quale ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna proposta di deliberazione.

E aggiungono i revisori: “si ritiene necessario richiamare l’attenzione del consiglio regionale sulle conseguenze di diverse interpretazioni e conseguente applicazione delle norme che presiedono alla copertura disavanzo avrebbero sul saldo e sugli equilibri di bilancio. Un errato stanziamento della quota di avanzo applicata senza la contestuale adozione della delibera consiliare di approvazione del piano di rientro, influisce infatti sull’intera programmazione di entrata di spesa, e quanto necessariamente dovrà essere variata al fine di consentire il rientro del deficit”.

Liris, nella sua nota, “annuncia un emendamento di maggioranza di cui sono promotore, contenente il completamento di alcune poste in bilancio per il cofinanziamento di fondi europei destinati ad agricoltura, sociale, cultura, diritto allo studio, protezione civile e altro ancora”.

“Con il parere dei revisori – si certifica di fatto il buon lavoro svolto nella stesura del documento contabile, dove, nonostante i pesanti tagli, le ingenti spese per fronteggiare l’emergenza sanitaria ma, soprattutto, il fatto che i tempi di rientro dal debito strutturale siano stati dimezzati, non sono previste riduzioni nell’erogazione dei servizi”.

“L’organo di revisione ha verificato che il bilancio è stato redatto nella sostanziale osservanza delle norme di legge -, aggiunge Liris -, rilevando la sostanziale congruità e attendibilità contabile delle previsioni di competenza del bilancio, salvo quanto osservato in ordine al nuovo piano di rientro del disavanzo di amministrazione”.

“L’attenzione dovrà ora essere tutta rivolta ad un costante monitoraggio della spesa, lo avevamo già previsto e lo ribadiamo alla luce delle considerazioni dei revisori, che – conclude l’assessore – nella relazione ci invitano proprio ad un attento e costante monitoraggio delle entrate e ad adottare un piano di rientro nel rispetto della normativa vigente e della decisione della Corte Costituzionale e, se necessario, ad apportare con tempestività le dovute modifiche al bilancio di previsione 2022-2024 al fine di garantire il mantenimento del rispetto degli equilibri di bilancio”.

All’attacco il capogruppo M5S Sara Marcozzi.

“Il parere del Collegio dei Revisori dei Conti parla chiaro: la Giunta Marsilio non ha presentato un piano di rientro aggiornato sul deficit di Regione Abruzzo. Un documento fondamentale, su cui gli stessi revisori si sarebbero dovuti esprimere, ma che non è mai stato presentato. Addirittura il collegio ha scritto, nero su bianco, di non avere elementi sufficienti per esprimere un parere in merito al rientro dal debito. Parliamo di un disavanzo complessivo stimato a oltre 360 milioni di euro, e la programmazione prevista è a forte rischio. Nonostante io abbia presieduto la Commissione Bilancio con grande senso di responsabilità, viste le defezioni nella maggioranza a causa del Covid e l’emergenza pandemica che stiamo ancora affrontando, non posso rimanere in silenzio davanti a questa grave lacuna”.

“È la conferma di quanto ripetiamo dall’inizio della sessione bilancio riguardo ai conti in rosso che sono stati portati dal centrodestra. L’assenza di una chiara e preventiva pianificazione si sta facendo sentire, e a pagarne le conseguenze potrebbero essere gli abruzzesi”, conclude la capogruppo M5s.

Incalza Paolucci: “l’atteso parere del Collegio dei revisori, che è favorevole ma con fortissime riserve conferma in pieno quanto da noi sostenuto in merito all’urgenza di adottare un nuovo piano di rientro del disavanzo regionale, perché è parte integrante e sostanziale del Bilancio di previsione per la legge statale, ma che la Giunta Marsilio ad oggi, chissà in base a quale ragione, non ha ancora presentato”.

Tra i pentastellati, intanto, il vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, annuncia la presentazione di 50mila emendamenti in quanto mancano all’appello 300 mila euro a copertura della legge sui malati oncologici e 4 milioni di euro per finanziare il fondo perduto spettante a 6000 piccole imprese rimaste fuori dai ristori legati al fermo economico causa Covid”.

“Sono pronto a presentare 50.000 emendamenti alla legge di bilancio se la maggioranza non darà seguito alle mie istanze. Ci sono migliaia di cittadini e imprese che si aspettano una garanzia economica e sociale in difesa del diritto alla salute e della libertà di fare impresa” continua Pettinari. “Il bilancio che ci è stato consegnato è un bilancio in ‘profondo rosso’ che nasce con un debito di 360 milioni di euro e l’assenza di un piano di rientro che si sarebbe dovuto approvare a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale. Un bilancio che appare irregolare e che gli stessi Revisori dei Conti hanno giudicato carente perché non si individuano congrui gli strumenti utili a superare il disavanzo”.

Questa – sottolinea il vicepresidente – è la più grande bocciatura del bilancio regionale, redatto da una Giunta che si è fatta impugnare il Piano di ammortamento. E’ davvero inqualificabile che la maggioranza non si sia preoccupata di trovare i fondi per gli oncologici e per le imprese, ma abbia rifinanziato per i prossimi tre anni il ritiro in Abruzzo del Napoli Calcio per 3,6 milioni di euro. Insomma –  conclude Pettinari –  siamo arrivati alla fine dell’anno e andiamo incontro al rischio concreto di andare in esercizio provvisorio con ulteriori tagli sui servizi essenziali dei cittadini”.

PRESIDENZA CONSIGLIO STRALCIA 26 ARTICOLI SU 37, “NON HANNO NATURA FINANZIARIA”

Nell’elenco delle disposizioni contenute stralciate  c’è la modifica alla legge regionale 31 del 2010, sui parametri limite relativi all’Escherichia coli nelle acque, “non attinente all’oggetto della bilancio di previsione.

Per la stessa ragione di non attinenza, è stato stralciato l’articolo 10, in materia di scarico di corpi idrici superficiali in acque reflue urbane, domestiche ed assimilabili.

Stralciato anche l’articolo 11, che apporta integrazioni all’articolo 23 della legge regionale 68 del 2012, intervenendo sulle modalità di esercizio delle funzioni del collegio dei revisori dei conti. In particolare si prevede che il consiglio regionale assicuri al collegio, tramite i propri uffici, la comunicazione degli emendamenti approvati dalle commissioni consiliari e dall’aula, relative ad atti su cui il collegio è titolato ad esprimere il proprio parere.

Idem per l’articolo 12, che apporta modifiche alla legge regionale 146 del 1996, in materia di programmazione, contabilità gestione e controllo delle aziende del servizio sanitario regionale.

Stralciati infine gli articoli dal 13 al 35, sulle sanzioni amministrative di competenza regionale, e sulla rateizzazione dei crediti extra tributari. Anche qui “le disposizioni non appaiono riconducibili ai contenuti tipici della legge di stabilità”. Occorrerà dunque un diverso e organico progetto di legge.

Non si fa attendere la bordata sul suo profilo facebook del capogruppo del Partito democratico, Paolucci: “siamo in mano ad una Giunta di improvvisati, quello che é successo oggi é clamoroso e non lascia scampo a Marco Marsilio e alla sua Giunta Dopo il clamoroso parere dei revisori, la presidenza del consiglio boccia la Giunta di centrodestra stralciando 26 articoli su 37. Incredibile, mai successo prima. Giunta Lenta e incapace”.

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