BONIFICA AMIANTO A MONTEREALE: PIETRUCCI, ”INTERVENIRE SUBITO”

2 Dicembre 2014 16:04

L'AQUILA – “Non voglio essere testimone di un'altra catastrofe ambientale come quella che ha coinvolto Bussi sul Tirino e farò in modo che, in rapida successione, si chiudano tutte le vicende legate a politiche cieche di distruzione del territorio”.

Lo scrive oggi, in una nota, il presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio regionale Pierpaolo Pietrucci, del Partito democratico. 

“Per questo motivo – continua Pietrucci – questa mattina, insieme all'assessore Mario Mazzocca, al sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi, e ai suoi assessori, sono stato a fare un sopralluogo alla Vecchia Fornace, in località Piedicolle di Montereale, sito privato in cui ancora a distanza di 50 anni si devono effettuare urgentissime bonifiche di amianto”.

“A parte il rischio sismico altissimo – prosegue – della zona Alto Aterno, che potrebbe causare la riduzione in polvere dei manufatti, è noto come la presenza di amianto sia dannosa anche in presenza di sollecitazione meccanica, eolica, da stress termico, dilavamento di acqua piovana; ciò può verificarsi anche quando i materiali sono manipolati (rottura, taglio, smerigliatura eccetera) senza applicare determinate misure di sicurezza. Non serve aspettare un altro terremoto, per decretare la pericolosità dell'impianto. Siamo nel parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, in un'area antropizzata, e che sta mettendo in piedi una serie di azioni importanti contro lo spopolamento, la depauperizzazione, la crisi”.





Per Pietrucci il sito di Piedicolle di Montereale rappresenta quindi “un pericolo troppo grande, di cui l'assessore Mazzocca grazie al nostro sopralluogo ha oggi recepito l'urgenza, impegnandosi a ricercare ed attivare strategie normative e burocratiche per il reperimento dei fondi necessari a smantellare e bonificare l'area. In consonanza con il Comune di Montereale, la Regione – conclude – prende dunque provvedimenti, per redigere un nuovo piano di caratterizzazione del sito e correre rapidamente ai ripari, chiudendo nel più breve tempo possibile una vicenda che potrebbe causare un gravissimo disastro ambientale in una delle zone più belle del nostro comprensorio”.

 

 

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