BONUS SCUOLABUS MONTORIO, ALTITONANTE: “INSULTI E MINACCE INTOLLERABILI, SPORGEREMO DENUNCIA”

10 Settembre 2022 16:14

Teramo - Cronaca

MONTORIO AL VOMANO – “Esprimo forte preoccupazione per quello che sta accadendo in queste ore a Montorio. Sono in contatto con le forze dell’Ordine e sporgeremo denuncia”.

Così il sindaco di Montorio al Vomano (Teramo), Fabio Altitonante, dopo il manifesto di insulti comparso sulla facciata del Comune a seguito delle polemiche esplose per la questione del bonus per il trasporto scolastico, riservato ai figli con almeno un genitore di cittadinanza europea.

“Il Municipio è la casa di tutti i montoriesi, è sempre aperto per il dibattito e il confronto, mai per la violenza”, dice Altitonante che torna a spiegare la questione bonus: “Da subito la nostra Amministrazione ha voluto aiutare le famiglie. Abbiamo iniziato lo scorso anno con la mensa gratis, stessi requisiti dello scuolabus.  Com’è che il PD se ne accorge solo ora? Dispiace che il PD montoriese, pensando di raccattare qualche voto, voglia far apparire Montorio quella che non è, cercando di creare divisioni nella nostra comunità”.

“Noi abbiamo come valori l’accoglienza e la solidarietà e lo abbiamo dimostrato nei fatti prima con gli Afghani e ora con gli Ucraini. Le nostre iniziative hanno riscosso un grande successo tra i montoriesi. La nostra Amministrazione non ne ha mai fatto una questione di nazionalità. Per quanto riguarda la cittadinanza europea è quella richiesta per accedere a moltissimi bonus nazionali e locali, ad esempio per la carta famiglia, da cui sono stati riprese le linee guida. Di più, a differenza di molti bandi continuativi sociali, non abbiamo neanche inserito gli anni di residenza, tantissimi prevedono dai 5 ai 10 anni. Chi da domani verrà a vivere a Montorio avrà tutti i bonus da subito”.

“Preciso, infine, visto che ho letto anche questa follia, che nessuno ha mai negato a un bambino lo scuolabus. Parliamo di bonus, il servizio è garantito a tutti. Come è sempre stato, ci sono le fasce di reddito ISEE che suddividono le tariffe sulla base del reddito”, chiosa Altitonante.

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