BOTTE E INTIMIDAZIONI A FANTINO PER NON FARLO PARTECIPARE ALLA GARA, ARRESTATI DUE ROM

17 Luglio 2021 12:47

Chieti: Cronaca

CHIETI – Gli chiedono di non partecipare alla corsa, passano alle minacce, alle intimidazioni, ma il fantino rifiuta di ascoltarli e allora viene raggiunto da una scarica di calci al volto e alla schiena.

Sono stati arrestati questa mattina dalla Squadra mobile due trentenni di etnia rom, entrambi residenti nel territorio frentano, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino.

L’ordinanza è stata emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Chieti, Maria Domenica Ponziani a seguito delle indagini condotte in merito alla violenta aggressione subita da un cittadino rumeno, driver ed allenatore di cavalli, nell'”Ippodromo d’Abruzzo” di San Giovanni Teatino.

I fatti risalgono al primo pomeriggio di un martedì di fine aprile quando il driver, trentanovenne residente fuori regione, prima di prendere parte ad una delle gare ippiche ufficiali in programma, venne avvicinato da alcuni soggetti, tra i quali i due fratelli arrestati, i quali, con fare allusivo e intimidatorio, “invitarono” il fantino a non partecipare alla corsa.

Al suo rifiuto venne colpito da un primo violento colpo alla tempia, così forte da farlo cadere a terra, e poi raggiunto da calci al volto e alla schiena.

L’immediato intervento del personale in servizio di vigilanza riuscì ad evitare ulteriori colpi, allontanando dalla struttura gli aggressori e facendo intervenire l’ambulanza già presente sul posto in concomitanza dello svolgimento delle gare ippiche.

Portato subito in ospedale, venne ricoverato a causa dei diversi traumi al corpo ed al volto nonché alcune fratture alle costole, con prognosi complessiva di oltre 60 giorni.

L’attività di indagine eseguita, l’analisi delle immagini di videosorveglianza dell’ippodromo nonché l’escussione dei numerosi testi, ha determinato la raccolta di importanti elementi di prova a carico degli arrestati, pluripregiudicati per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, assidui frequentatori del mondo delle gare ippiche ed appassionati di cavalli, che ha determinato l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di violenza privata e lesioni personali pluriaggravate in concorso.

 

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