BRIONI, QUARESIMALE: “ATTENZIONE MASSIMA DELLA REGIONE, CON MISE AL LAVORO SU AREA CRISI COMPLESSA”

6 Luglio 2021 16:53

Pescara: Lavoro

PESCARA – “La Regione metterà in campo tutte le azioni di sua competenza per cercare di attenuare questa situazione di crisi della Brioni che, indubbiamente, rischia di ripercuotersi in negativo sull’intero territorio vestino”.

Così, in una nota, l’assessore regionale al Lavoro, Pietro Quaresimale, che questa mattina a Pescara, nella sede dell’assessorato, ha presieduto il tavolo sulla vertenza Brioni, da lui stesso sollecitato, alla luce del recente accordo quadro, firmato da azienda e sindacati. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Penne, Mario Semproni, e l’assessore Gilberto Petrucci. 

Un accordo, relativo alla gestione del Piano industriale 2021-25, che prevede l’utilizzo di una serie di ammortizzatori sociali finalizzati alla salvaguardia del rapporto di lavoro.

Tuttavia, l’intesa, nonostante favorisca l’adesione al prepensionamento di un centinaio di lavoratori della Roman Style, occupati negli stabilimenti di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova, finisce per mitigare solo in parte l’impatto sociale derivante dagli esuberi.

“Per questo è fondamentale comprendere nel dettaglio i termini di questo accordo tra sindacati e azienda – ha dichiarato l’assessore Quaresimale – e non a caso, all’incontro odierno ho voluto che partecipassero i rappresentanti sindacali, referenti dell’azienda Brioni e di Confindustria oltre che le amministrazioni comunali coinvolte come quella di Penne”.

“Adesso – ha spiegato – siamo in attesa della convocazione da parte del Ministero per lo Sviluppo economico. Ovviamente, la Regione metterà in campo tutte le azioni di sua competenza per cercare di attenuare questa situazione di crisi della Brioni che, indubbiamente, rischia di ripercuotersi in negativo sull’intero territorio vestino”.

L’obiettivo primario, secondo l’assessore Quaresimale, è quello di cercare di adottare una serie di misure di politica attiva per salvaguardare il maggior numero possibile di posti di lavoro ed, eventualmente, di ricollocare gli esuberi attraverso politiche formative che tengano conto sia del contesto sociale che delle prospettive di rilancio produttivo dell’area vestina.

“Non a caso – ha ricordato l’assessore – nella riunione di aprile al Ministero per lo Sviluppo economico – ho fatto presente la necessità di individuare anche altre zone di area di crisi complessa come la Val Vibrata. Mi riferivo, in particolare, all’intera area vestina poiché questo significherebbe avere a disposizione una serie di agevolazioni fiscali importanti per le imprese, sia a beneficio di quelle già esistenti sia a vantaggio di quelle aziende che avessero intenzione di venire ad investire in Abruzzo”.

 

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