BRUTALE AGGRESSIONE A POLIZIOTTI: “DA L’AQUILA AD AVEZZANO LA SITUAZIONE NON CAMBIA, PENE CERTE”

31 Marzo 2021 19:21

L’AQUILA – Prima gli schiaffi, poi una violenta testata:  un’aggressione brutale quella avvenuta nel fine settimana ad Avezzano da parte di un giovane, arrestato poi dalla polizia, nei confronti di un agente che stava facendo un controllo anti-covid.

Da L’Aquila ad Avezzano la situazione non cambia: “Purtroppo dobbiamo rilevare due recenti episodi di gravi aggressioni alle forze dell’ordine accaduti nella nostra Provincia. Poliziotti che durante il normale controllo del territorio si fermano per dare assistenza a un cittadino in evidente stato di alterazione psico-fisica si devono vedere minacciati, insultati, scherniti, aggrediti, subire le conseguenti lesioni fisiche e patire le ulteriori frustrazioni professionali di vedere rimesso in libertà immediatamente chi si è macchiato di tali gravi reati”, spiega Fabio Marinelli, segretario provinciale Fsp-Polizia di Stato.

“Gli equipaggi di due Volanti hanno dovuto esprimere il massimo della loro professionalità per contenere la reazione esagerata e violenta del cittadino, al fine di evitare che si potessero ripetere tragedie come purtroppo accaduto per i poveri fratelli Matteo Demenego e Pierluigi Rotta a Trieste. Nel corso degli ormai quotidiani servizi Covid-19 – racconta -, un giovane cittadino, infastidito dal tipo di controllo, ha pensato bene di colpire il poliziotto dapprima schiaffeggiandolo e poi sferrandogli una violenta testata, arrecandogli lesioni guaribili con ventuno giorni di prognosi. Lo stesso giovane, accompagnato successivamente negli Uffici del Commissariato, non pago di quanto già causato, ha pensato bene di tentare la fuga procurando ulteriori lesioni ad un altro operatore di sicurezza, lesioni guaribili in dodici giorni”.

“Quale misura per i gravi reati commesse dal giovane? Obbligo di firma e di dimora…. Sinceramente una misura cautelare personale poco proporzionata ai gravi reati commessi. Misure cautelari giuste e pene certe per chi compie tali reati. Ormai il dileggio degli operatori delle forze di Polizia è diventato un hobby da poter esaltare e postare sui numerosi social-media, di cui farsi vanto con amici. L’autorevolezza del compito che attiene a chi deve far rispettare le norme ‘deve’ essere garantita, come peraltro la sicurezza operativa. Basta indulgenze con chi si macchia di tali gravi reati contro i tutori dell’ordine. È incomprensibile tale odio nei confronti di chi, ogni giorno, mette a repentaglio la propria vita per garantire la libertà di tutti e il rispetto delle regole. Siamo stufi di assistere a continue aggressioni da parte di chi, confidando nella clemenza del sistema giustizia, continua a oltraggiare le Forze dell’Ordine. Auspichiamo che l’Autorità Giudiziaria prenda i giusti provvedimenti, senza concedere attenuanti, con chi commetta tali reati”.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario generale del Sindacato autonomo di polizia (Sap), Stefano Paoloni: “L’ennesimo atto di violenza nei confronti delle forze dell’ordine e l’ennesima occasione persa per l’utilizzo del Taser che non ci stancheremo mai di sottolineare è strumento a nostra tutela ma anche di chi delinque, perché non ci sarebbe stato nessun ferito ad Avezzano come in tante altre occasioni operative. Confidiamo nelle parole del nuovo Capo della Polizia, Prefetto Giannini, riguardo ad un iter che dovrebbe proseguire spedito, finalmente, verso una ufficializzazione dell’utilizzo del Taser, progetto che il Dipartimento sta portando avanti con decisione. Non è più tempo di aspettare”.

Per il consigliere comunale della Lega al comune di Avezzano Tiziano Genovesi serve “tolleranza zero per chi non rispetta le regole. È un gesto gravissimo, serve una inversione di marcia: subito potenziamento video sorveglianza”.

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