BUFERA ANCE L’AQUILA: ELEZIONI A SETTEMBRE? A SORPRESA COSTRUTTORI RINVIANO ANCORA VOTO 

DOPO LA CLAMOROSA SOSPENSIONE DELLA CONSULTAZIONE PER LA QUESTIONE DELLA CANDIDABILITA’ DELL’IMPRENDITORE IANNINI, NEL NUOVO SUMMIT DI IERI SERA IMBOCCATA LA STRADA DELLA PRUDENZA PER PERMETTERE UN CONFRONTO SERENO TRA PROBIVIRI LOCALI E NAZIONALI. POLEMICHE PER ASSENZA DI COMUNICAZIONI UFFICIALI 

16 Luglio 2021 07:52

L'Aquila: Politica

L’AQUILA – Elezioni rinviate a data da destinarsi, ma comunque dopo l’estate, per permettere un confronto più approfondito tra i probiviri locali e quelli nazionali sulla questione della candidabilità dell’imprenditore aquilano Eliseo Iannini, in corsa insieme al collega Marino Serpetti, per la presidenza dell’associazione nazionali costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila: in seno ad un’Ance segnata da profonde divisioni è prevalsa la prudenza e la volontà di colloquiare con serenità con Roma dopo che l’organismo nazionale ha di fatto determinato la sospensione della attesa e tesa consultazione a tre giorni dal voto, previsto per il 3 luglio scorso, causando una autentica bufera all’interno di una categoria molto in vista per via della ricostruzione post terremoto 2009 dell’Aquila.

Ieri sera nella riunione del consiglio direttivo, la seconda convocata dopo il blocco delle elezioni da parte del presidente uscente, Adolfo Cicchetti, secondo quanto si è appreso dai pochi elementi emersi da imprenditori presenti, in assenza di note ufficiali, i probiviri, da un lato hanno confermato la candidabilità di Iannini e quindi la bontà del lavoro fatto in queste settimane, dall’altro consigliato ai vertici di far decantare le roventi polemiche divampate per la brutta vicenda della sospensione delle elezioni in seguito alla forte raccomandazione dei probiviri nazionali sulla necessità di verificare la questione innescata da un esposto dell’ex presidente provinciale, Ettore Barattelli, finito a sua volta sul banco degli imputati per aver indirizzato una istanza a Roma senza averla prima presentata a livello locale.

Nonostante alla viglia dell’incontro si fosse fatta largo la ipotesi di un voto a breve, entro il mese di luglio, alla luce dell’esito positivo della verifica da parte dei probiviri  l’ex presidente regionale e provinciale dell’Aquila, Armido Frezza, per la territoriale dell’Aquila, Luciano Bartolucci per Avezzano e Tonio Di Giannantonio per Sulmona, i vertici dei costruttori hanno imboccato la strada del rinvio: non si è trattato di un dietrofront ma certamente di un ripensamento per attendere il parere di Roma sui nuovi documenti inviati a Roma dai garanti locali della correttezza della operazione elettorale.

Sul tavolo, in particolare la condanna definitiva di Iannini, per bancarotta fraudolenta nell’esercizio delle sue funzioni non di imprenditore ma di dirigente dell’Aquila calcio, anche se mai con un ruolo ufficiale, risalente al tentativo di salvataggio della società rossoblù che il costruttore ha sostenuto per anni, guidata dal presidente, Michele Passarelli, tra il 2003 e il 2004.

Insomma, anche la parte che propendeva per chiudere subito la partita dopo la positiva verifica di probiviri, si sarebbe piegata alla soluzione tesa ad attendere il pronunciamento dell’organismo nazionale, tra l’altro rinnovato nei giorni scorsi, anche al fine di non andare allo scontro diretto tra i vari livelli.

A tale proposito, stando ad alcuni imprenditori rimasti anonimi, la via della prudenza sarebbe stata imboccata perché indiscrezioni da Roma avrebbero fatto emergere la volontà di andare fino in fondo fino al commissariamento.

Insomma, è stato deciso di prendere tempo per gestire la pagina più brutta nella storia dei costruttori aquilani: almeno nelle intenzioni si sta facendo largo il senso di responsabilità chiesto da una parte, anche se la palla passa ora anche per la decisione del 62enne Iannini, patron dell’omonimo gruppo ed editore del quotidiano online L’Aquila Blog, e del 61enne Marino Serpetti, proprietario insieme al fratello Tonino, della Todima Srl e del ristorante albergo “Magione Papale”, che nei giorni scorsi con una nota aveva chiesto una operazione verità.

Non si sa quale sarà l’epilogo di questa brutta storia ma una parola più chiara ci sarà anche dai due sfidanti in una situazione che comunque rimane ad alto rischio contenzioso.

Un ultimo dato destinato a causare altre polemiche: secondo quanto si è appreso contrariamente a quanto accaduto nella riunione del 5 luglio scorso, neanche oggi, all’indomani del primo summit, ci sarà un comunicato stampa diramato dall’addetto stampa Giusi Fonzi, sulle risultanze del confronto di ieri sera.

Commenti da Facebook
RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: