BUFERA ANCE L’AQUILA: IANNINI CANDIDABILE,
PROBIVIRI CONFERMANO. ELEZIONI SUBITO?

DOPO LA CLAMOROSA SOSPENSIONE DEL VOTO, L’ORGANISMO HA TERMINATO LA NUOVA VERIFICA CHIESTA DAI COLLEGHI ROMANI SUL 62ENNE IMPRENDITORE AQUILANO. OK ANCHE SERPETTI. DOMANI ALTRO SUMMIT PER STABILIRE SE VOTARE SUBITO. ALTRE POLEMICHE. 

14 Luglio 2021 07:59

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – I due imprenditori aquilani Eliseo Iannini e Marino Serpetti sono candidabili alla presidenza dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila: soprattutto il 62enne architetto Iannini, a capo dell’omonimo gruppo ed editore del quotidiano online L’Aquila Blog, sul quale un esposto ai probiviri nazionali da parte del collega ed ex presidente, Ettore Barattelli, ha innescato dubbi sui requisiti.

I probiviri di Ance L’Aquila hanno concluso il lavoro di verifica sulla documentazione dopo la clamorosa sospensione delle elezioni disposta dal presidente uscente, Adolfo Cicchetti, a tre giorni dalla consultazione prevista per il 3 luglio scorso, in seguito all’intervento dell’organismo nazionale il quale aveva fortemente raccomandato controlli sulle carte.

Ora in un clima di tensione e con la categoria nel pieno della bufera, i probiviri locali, l’ex presidente regionale e provinciale dell’Aquila, Armido Frezza, per la territoriale dell’Aquila, Luciano Bartolucci per Avezzano e Tonio Di Giannantonio per Sulmona, al termine di otto giorni di verifiche corredate anche con pareri legali, hanno confermato il pronunciamento positivo di qualche settimana fa.

I garanti hanno consegnato la nuova documentazione ai vertici Ance che hanno calendarizzato un confronto dei vari organismi per domani pomeriggio, che segue il summit del 5 luglio scorso nel corso del quale c’è stata una tregua armata che ha tenuto poco: tra le ipotesi anche quella di fissare, a breve, una nuova data per le elezioni.

Una scelta destinata a causare nuove polemiche e spaccature in seno ad una associazione già molto esposta nei confronti della collettività alla luce del ruolo guida che dal terremoto dell’Aquila del 2009 ha nella ricostruzione.

Secondo quanto si è appreso, le nuove carte saranno inviate anche a Roma ma non si attenderà una risposta visto l’organismo locale si considera autonomo.

Ad innescare un epilogo che segna la pagina più brutta della storia dei costruttori aquilani che ha gettato nella bufera una categoria molto in vista socialmente, è stata la istanza formulata dall’imprenditore Barattelli, che in campagna elettorale si è schierato dalla parte di Serpetti: la richiesta di chiarezza ha riguardato in particolare la condanna definitiva di Iannini, per bancarotta fraudolenta nell’esercizio delle sue funzioni di dirigente dell’Aquila calcio, anche se mai ufficialmente, risalente al tentativo di salvataggio della società rossoblù guidata dal presidente, Michele Passarelli, tra il 2003 e il 2004.

La situazione che si è creata in seno all’associazione già segnata da anni da divisioni e tensioni che si sono acuite nel corso della campagna elettorale, al di là delle decisioni di domani, potrebbe sfociare in un colossale contenzioso tra i protagonisti in campo.

Dopo la brutta storia della sospensione, il 61enne Serpetti, proprietario insieme al fratello Tonino, della Todima Srl e del ristorante albergo “Magione Papale”, aveva chiesto con una nota una operazione verità.

A proposito, di chiarezza e carte, il direttore Ance, Lucio Cococcetta, ha chiarito ad Abruzzoweb: “Tutto sta procedendo secondo quanto dettato dal nuovo Statuto e dai dettami statutari stessi. In quanto ai documenti relativi ai due candidati, non possono essere esibiti al pubblico semplicemente per il rispetto della normativa sulla privacy”.

Un ruolo importante nel clima Ance, è legata anche al comportamento dei sostenitori dei due candidati: per Iannini, l’ex presidente dell’Ance, Gianni Frattale, componente della commissione di designazione e vice presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, che nel serrato confronto del 5 luglio avrebbe chiesto, invano, sanzioni, tra cui la espulsione nei confronti di Barattelli per la violazione del regolamento essendosi rivolto a Roma senza prima coinvolgere i probiviri locali, per Serpetti, oltre a Barattelli, l’imprenditore aquilano Danilo Taddei, 45 anni, della famiglia proprietaria del Gruppo Edimo, specializzata nelle grandi realizzazioni edilizie in campo nazionale e internazionale, fondata dal padre, il patron Carlo Taddei, 67 anni. (b.s.)

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