“BUROCRAZIA OSTACOLO A RICONVERSIONE ENERGETICA”, RICCARDO TOTO, “NEGLI USA ITER CELERI PER EOLICO”

27 Settembre 2021 08:30

Pescara: Abruzzo

PESCARA  – “Uno dei problemi che ci troviamo ad affrontare in Italia è la complessità e la lunghezza temporale dell’iter autorizzativo. Realizziamo importanti parchi eolici offshore negli Stati Uniti e lì la situazione completamente diversa: un’unica agenzia federale è il nostro interlocutore con una importante semplificazione dei processi e celerità di intervento”.

Ad affermarlo Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, società della Toto spa, che si occupa dello sviluppo, della progettazione, della costruzione e della gestione di impianti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Riccardo è uno dei figli di Carlo Toto patron del gruppo industriale abruzzese, che gestisce le autostrade A24 e A25.

Il pensiero è stato espresso anche nel corso dei lavori degli Stati generali dell’economia che si è svolto venerdì e sabato all’Aurum di Pescara, dove Riccardo Toto è intervenuto.

“Emblematico quello che è accaduto per la colorazione delle pale eoliche nell’impianto off shore di Taranto – prosegue Riccardo Toto -: tre tipologie diverse, a seconda delle prescrizioni di tre distinti organismi, a tutela degli uccelli migratori e per ragioni di sicurezza. Abbiamo ottemperato alle prescrizioni,  ma questo ha rappresentato un costo in termini di tempo e procedure burocratiche”.

Spiega poi Toto: “Sulle bollette, che registrano ora pesanti rincari la quota dell’energia è molto più bassa rispetto al costo di altre voci, i cosiddetti oneri di sistema, tra cui c’è anche il canone Rai, per fare un esempio. È fondamentale intervenire per sterilizzare gli aumenti e il Governo sta provvedendo. Una soluzione più strutturale potrebbe essere anche una completa liberalizzazione del mercato che porrà però sicuramente dei problemi legati alla rete che andrebbero risolti.

“Come Renexia, società abruzzese, siamo impegnati nella realizzazione di importanti parchi eolici offshore, tra cui uno da 30 megawatt a Taranto, davanti all’Ilva che tanti problemi di inquinamento ha determinato, e che garantirà energia a circa 60 mila famiglie italiane. È in fase di progettazione un parco ancora più grande, di 2,9 gigawatt, nel canale di Sicilia, al limite delle acque territoriali italiane”, conclude Toto.

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