BUSSI: BONIFICA VELENI DISCARICA TRE MONTI, RICORSO EDISON CONTRO INTEGRAZIONI PROGETTO

24 Maggio 2021 14:05

Pescara: Abruzzo

PESCARA – Ricorso alla sezione di Pescara del Tribunale amministrativo regionale da parte di Edison contro la richiesta di integrazioni nella messa in sicurezza di emergenza e nelle misure di prevenzione relative alla bonifica della discarica Tre Monti di Bussi (Pescara) così come formulate dal Ministero della Transizione Ecologica, in base ai recenti pareri di Ispra e Arta: la società contesta i provvedimenti notificati via pec lo scorso 23 marzo dopo avere ricostruito la lunga e complessa vicenda che ha interessato l’area.

La vicenda della Tre Monti, è parallela a quella della discarica 2A e 2B, altre tonnellate di veleni, introno a cui è esplosa la battaglia politica e giudiziaria dopo la decisione del Ministero dell’Ambiente del precedente governo giallo-rosso,  di cancellare, nel dicembre 2019, il provvedimento di aggiudicazione del bando di gara per la bonifica assegnata già alla Dec Deme nel 2018, con fondi pubblici, per presentare poi le fatture alla Edison, anche in questo caso già dichiarata responsabile dell’inquinamento.

Revoca annullata dal Tar, ma il Ministero si è rivolto al Consiglio di Stato che si è espresso nel merito il 13 maggio e si attende la pubblicazione della sentenza. Nel frattempo non ci sono neanche certezze sul ripristino dei 50 milioni stanziati nel 2011 su iniziativa dell’allora sottosegretario all’Economia con delega al Cipe e alla ricostruzione post terremoto dell’Aquila, l’abruzzese Giovanni Legnini, del Pd, diventato poi vice presidente del Csm e consigliere regionale abruzzese e come tale primo presidente della commissione di inchiesta su Bussi.

E così in 13 anni sono stati finora effettuati, sia nei siti “2A” e “2b”, che nella Tre Monti, solo gli interventi di capping, ovvero di copertura e impermeabilizzazione della discarica, ed il sistema di emungimento delle acque sotterranee.

Proprio oggi è è stata annunciata la creazione di una NewCo specializzata nei servizi di bonifica dei terreni e delle acque sotterranee. constituita da Ambienthesis, Herambiente (Gruppo Hera), Sersys Ambiente ed Edison dal nome di ‘Tremonti’, e che “realizzerà i suoi primi interventi nell’area Tre Monti del sito di interesse nazionale di Bussi e progressivamente estenderà le proprie attività alle aree di Piano d’Orta e dello stabilimento industriale di Bussi non appena le vicende giudiziarie che ancora gravano sul sito lo permetteranno”.

Parallelamente la Edison passa all’attacco anche per quel che riguarda la discarica Tre monti, a sud dello stabilimento, in riva al fiume, e dove la rimozione è cominciata, seppure dopo anni di ritardo.

Secondo Edison i “provvedimenti gravati non tengono adeguatamente conto degli interventi ambientali già in atto nelle aree contaminate di cui oggi si discute, ponendosi in contrasto con la logica sottesa al Codice dell’Ambiente; pretendono illegittimamente di individuare in Edison il responsabile della contaminazione e ‘di conseguenza’ ordinare alla medesima l’esecuzione di ‘ulteriori misure di prevenzioni’ che, invero, esorbitano ampiamente dalla sfera di competenza della società; impone interventi di messa in sicurezza di emergenza e misure di prevenzione, senza dar prova alcuna della necessità di un intervento urgente e tantomeno del rischio immediato discendente dalla contaminazione”.

Inoltre “si appalesano viziati per carente istruttoria, giacché il Ministero pretende di trovare adeguata motivazione richiamando pedissequamente le relazioni redatte dagli enti coinvolti (Arta e Ispra ndr); diffidano la società a presentare entro l’irragionevole termine di trenta giorni dal ricevimento della nota ministeriale una relazione che recepisca le osservazioni/prescrizioni formulate dagli enti nei rispettivi pareri tecnici”.

 

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: