BUSSI, SCONTRO SU BONIFICA: “PD FA LOBBY, LA SMETTA CON LE FARSE”; “CI TUTELEREMO PER VIE LEGALI”

16 Novembre 2021 16:06

Regione: Politica

PESCARA – Si infiamma lo scontro politico sulla bonifica dei siti inquinati a Bussi sul Tirino (Pescara) alla luce della sentenza della Corte di Cassazione che ha indicato in Edison il responsabile dell’inquinamento delle discariche 2A e 2B.

Prima la conferenza stampa nella quale il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, insieme al segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, hanno definito “grave, vergognoso e pericoloso” il fatto che “prima ancora che si riunisca la Conferenza dei servizi che deve valutare il progetto, che deve poi essere validato, il Pd dice che non verrà approvato”, accusando gli esponenti del Partito democratico, i consiglieri Antonio Blasioli – già presidente della Commissione d’inchiesta – e il capogruppo Silvio Paolucci, di “fare il sindacato della Edison”.

Poi il nuovo attacco al Pd da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, che ha parlato di “attività di lobby” del partito che a sua volta replica, attraverso una nota firmata dal segretario regionale dem Michele Fina: “Ci tuteleremo per vie legali”.

In particolare, secondo Testa: “Continua l’attività di lobby che il Pd esercita fingendo di tutelare gli interessi di Bussi ma che di fatto impedisce le operazioni di bonifica. È ora di finirla. Proprio oggi che arriva la buona notizia circa la prosecuzione della causa civile contro il soggetto inquinatore Edison – dopo anni di battaglie e sollecitazioni – i consiglieri Blasioli e Paolucci inscenano un’altra delle loro farse. I rappresenti del partito democratico hanno finora permesso che si perpetrasse un danno enorme a scapito di quel territorio e dell’intera regione, senza muovere un dito con il proprio partito di riferimento e con quelli alleati. Torno a ribadire come siano ben due gli anni di mancata apertura del cantiere per colpa dell’ ex Ministro Costa e dell’allora sottosegretario Morassut che hanno difeso gli interessi di Edison anziché quelli dei cittadini di vedere bonificata l’area inquinata”.

“Gli esponenti regionali del Pd – continua Testa – insistono con l’illazione secondo la quale regaleremmo denaro ai privati, quando è chiaro che la responsabilità è totalmente di Edison e che la stessa risarcirà fino all’ultimo centesimo la somma impegnata. Ricordiamo ai colleghi consiglieri – che fanno finta di non ricordare – di come si sia stati costretti a procedere ad un appalto pubblico, solo perché Edison si è sempre sottratta nell’assumersi le proprie responsabilità. Solo grazie all’interrogazione di Fratelli d’Italia, presentata nei giorni scorsi dal deputato Alessio Butti, sono stati reinseriti in bilancio in 47 milioni di euro destinati alle operazioni di bonifica”.

“Per quanto riguarda, invece, la Commissione speciale – costituita ad hoc sul caso di Bussi – non ha avuto esito esclusivamente a causa del loro atteggiamento arrogante: anche qui, nel rinfrescare la memoria ai due esponenti del Pd, ricordo come gli stessi abbiano scelto di redigere un documento, frutto delle sole interpretazioni delle minoranze , di presentarlo direttamente al pubblico attraverso una conferenza stampa e di pretendere che venisse approvato, nonostante la bizzarra modalità – dal Consiglio regionale, senza che la maggioranza di governo lo condividesse. Hanno, quindi, seppellito con le loro mani la commissione d’inchiesta. Ora, si può anche discutere se riaprirla o meno  per concludere degnamente il lavoro svolto, attraverso un giudizio finale,  ma si scordassero di usarla per rappresentare le loro false verità e le loro versioni dei fatti, al solo scopo di tentare di difendere le loro gravi responsabilità omissive e i danni che hanno prodotto”.

Nella replica al capogruppo di FdI, il segretario del Partito democratico abruzzese Michele Fina definisce le dichiarazioni di Testa “lesive dell’onorabilità del Partito Democratico nella sua interezza, oltre dei consiglieri che hanno presentato anche ieri in conferenza stampa il proprio punto di vista, che va nell’esclusivo interesse della Regione Abruzzo e del percorso di bonifica delle aree 2A e 2B del Comune di Bussi sul Tirino. Ci tuteleremo per vie legali”.

Fina sottolinea che “il lavoro egregio svolto dalla Commissione d’inchiesta presieduta da Antonio Blasioli è corposo, di dettaglio, e la posizione che ne è seguita, di cui si è dato conto attraverso le conferenze stampa del 12 luglio e del 15 novembre, ha sempre chiesto a gran voce e senza alcun dubbio che della bonifica si occupasse il soggetto inquinatore, riconosciuto dalla Cassazione nella Edison”.

“Essere accomunati alle lobby è ingiurioso e grave come è grave è la non conoscenza di questa materia da parte di Testa: Edison, infatti, aveva presentato un progetto di bonifica di queste aree visibile a tutti sul sito del Ministero della Transizione ecologica, fermato da una precisa scelta della Regione Abruzzo, del Comune di Bussi sul Tirino e dell’Arta, di ricorrere prima al Tar e poi al Consiglio di Stato contro la revoca in autotutela dell’aggiudicazione a Dec Deme. Che a parlare di lobby sia il capogruppo Testa – che negli anni in cui ha presieduto la Provincia non ha emesso alcuna ordinanza con la polizia provinciale per l’individuazione del soggetto inquinatore di queste aree all’interno del Sin – ci lascia ancora di più sgomenti”, chiosa Fina.

 

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