C.A.S.E: COMMISSIONE SU BOLLETTE, SCENDE MOROSITA’ MA C’E’ BUCO DI 8 MILIONI

di Marianna Galeota

20 Settembre 2016 19:32

L'AQUILA – Il Comune ha emesso bollette per 20,5 milioni e ne sono stati incassati 15,6, con una morosità scesa dal 67 (dato del 2013) al 25 per cento, pari a circa 5 milioni. 

Sono i dati aggiornati al 31 luglio sul Progetto Case dell'Aquila, presentati questa mattina in prima commissione, dalla dirigente del settore Ricostruzione pubblica Enrica De Paulis che ha fornito il quadro aggiornato della situazione.

Ad agosto sono state invece emesse bollette per circa 3 milioni. Il bilancio in negativo, dunque, ammonta a circa 8,2 milioni.

La commissione è stata convocata dal capogruppo di Sel Giustino Masciocco, “per fare chiarezza sulla situazione”, anche alla luce dell'ultimo scontro tra il primo cittadino, Massimo Cialente, il consigliere capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Guido Quintino Liris e i comitati, sulla  modalità di rilevazione dei consumi. 

I comitati, insieme a Liris e all'avvocato aquilano Fausto Corti hanno infatti intrapreso una battaglia contro il pagamento a metro quadrato, adottato fino ad aprile scorso dall'amministrazione.

La battaglia vinta dai domiciloati ha portato a una legge che ha infine stabilito la rilevazione in base al consumo individuale, duramente contestata dal sindaco “perché iniqua”, nei confronti dei cittadini che vivono ai piani terra che pagano il 27 per cento in più rispetto ai piani superiori.  

Non va meglio sul fronte debiti con i gestori.

Secondo il report della De Paulis, ad oggi, saldati i piani di rientro 2013 con Enel Energia e Gran Sasso Acqua, risulta in piedi quello con Banca Sistema, a cui Enel Energia ha ceduto il credito: un piano da 9,2 milioni in rate da 271 mila euro mensili. 

Il Comune starebbe ora trattando per allungare i tempi, abbassando la rata fino a 120 mila euro con Banca Sistema che vanta oggi un credito di 5,4 milioni. 

L'amministrazione nel frattempo ha adottato una linea dura di recupero crediti. I distacchi delle utenze, 400 in totale, hanno prodotto il recupero di 350 mila euro.

“I toni non si sono alzati – afferma Masciocco – Secondo la De Paulis ormai si è arrivati a una gestione paritaria della situazione, cioè le bollette che arrivano vengono ora trasferite sui cittadini, ma ci sono stati degli errori sui conguagli, in quanto è possiblie che siano state adebitate delle somme a cittadini che non risiedevano nel progetto case e questo sarà oggetto di una rettifica e questi soldi saranno decurtati”. 




Alla commissione oltre al sindaco e alla De Paulis, erano presenti anche l'assessore al Bilancio Giovanni Cocciante, il dirigente Fabrizio Giannangeli, responsabile del servizio Finanziario, e Giuliano Bruno che ha parlato a nome dei Domiciliati Case. 

La relazione di Giannangeli ha invece valorizzato l'impatto sul bilancio per il pagamento di Banca Sistema.

“Il pagamento viene fronteggiato con disponibilità dell'amministrazione per 1,3 milioni di euro che vengono presi dal bilancio e non dai residenti – aggiunge Masciocco – Nel 2013 secondo i dati della de Paulis l'evasione era molto più alta, ad oggi sembra attestarsi al 25 per cento. Certo è che su una somma molto alta il 25 per cento ha un peso notevole”.

Altra questione, posta dai consiglieri Gianni Padovani e Ettore Di Cesare oltre che da Liris, riguarda il fatto che già dal 2010 Enel è entrata nel regime di garanzia, ma i cittadini non hanno mai pagato secondo quegli standard e sono diventati morosi loro malgrado, perché privi di bollette fino al 2012. 

Il sindaco invece ha attribuito le morosità alle carenze di personale, tornando ad attaccare duramente i tanti professionisti abbienti, tra cui professori universitari e medici che non hanno mai pagato le bollette, risultando quindi morosi.

“Il regime di garanzia di Enel ha portato a un altro fatto – conclude Masciocco – Essendo il comune moroso, l'enel fa pagare l'energia a un costo maggiore. Si ipotizza quindi un danno erariale perché il Comune pagava di più tutte le forniture Enel”. 

La commissione si riaggiornerà intorno al 10 ottobre per avere contezza sul processo di dismissione di alcune piastre intrapreso dal Comune. 

LA NOTA DEI DOMICILIATI CASE 

In riferimento alla conferenza stampa del 16 settembre, alla successiva aggressione mediatica generata dalle parole del sindaco dell’Aquila ed alla riunione odierna di Commissione è necessario precisare le ragioni per cui svariate centinaia di assegnatari dei Progetti C.a.s.e. hanno deciso di ricorrere all’Autorità Giudiziaria avverso le bollette di conguaglio relative al periodo Aprile 2013 – Dicembre 2014.

Le suddette bollette sono state calcolate in base alle superfici lorde degli appartamenti.
Pur tralasciando il fatto che tale metodo contravviene alla Legge n. 10 del 1991 art. 26, comma 6, rimane il fatto che la richiesta attuale: contraddice la scheda tecnica parte integrante del “Decreto di assegnazione dell’alloggio” che testualmente recita “Il consumo di ogni appartamento, sia dell’acqua fredda che di quella calda per uso sanitario, verrà invece quantificato tramite il contabilizzatore remoto” (Impianto Idrico Sanitario); “I consumi saranno conteggiati dal sistema di contabilizzazione remoto posto o all’interno dell’appartamento, o nei vani scala” (Impianto di riscaldamento); smentisce ed invalida il Regolamento Condominiale predisposto ad libitum dall’Amministrazione, approvato dal Consiglio Comunale ed imposto agli assegnatari; beffeggia quanto espressamente stabilito nella “Richiesta di versamento in acconto” dei consumi in questione che testualmente recita “L’importo come determinato deve ritenersi un semplice acconto che sarà oggetto di conguaglio quando saranno determinati gli effettivi consumi di ciascun alloggio”; non tiene conto di precisa disposizione della Autorità Giudiziaria Ordinaria divenuta cosa giudicata, come espressamente previsto dal Tribunale dell’Aquila con ordinanza del 14 maggio 2015; offende l’intelligenza degli assegnatari confondendo le carte al punto di includere nella cifra importi non riconducibili alla causale per cui è stata emessa la richiesta di pagamento.

Risultando, inoltre, fuori mercato il prezzo pagato dall’Amministrazione Comunale per l’acquisto di energia elettrica, si stanno valutando le relative iniziative da intraprendere.

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