CADDE IN UNA BUCA NEL CENTRO DI AVEZZANO: DONNA RISARCITA DAL COMUNE DOPO 5 ANNI

7 Dicembre 2023 09:18

L'Aquila - Cronaca

AVEZZANO – Una signora  è caduta riportando danni fisici causa una buca sul marciapiede in centro  e dopo cinque anni è stata risarcita con 3.500 euro. Successivamente alla caduta la buca è stata riparata da parte del Comune di Avezzano (L’Aquila) che ha pagato i danni.





Il fatto, come  specifica  Augusto Di Bastiano del Centro giuridico  del cittadino, è avvenuto  il 10/09/2018,  e la  donna ha riportato danni fisici  per la buca nel cemento del marciapiede privo di pavimentazione.

“Con nota del 14.03.2019  il Dirigente dell’Unità di Progetto  comunicò  alla sig.ra il rigetto della richiesta perché a suo dire erano emersi elementi attestanti un comportamento gravemente negligente da parte della sig.ra , che nella circostanza non poteva non rendersi conto della situazione e pertanto avrebbe potuto e dovuto evitare la buca e transitare in altro luogo; inoltre lo stesso faceva presente che, poiché può essere fatto rientrare nell’ordinaria diligenza richiesta ad un pedone l’esigenza di dover guardare a terra per evitare eventuali ostacoli, la caduta poteva essere ricondotta al comportamento negligente dalla danneggiata e non alla mancata manutenzione da parte dell’Ente” .





”Poi l’Avvocatura Comunale ha evidenziato  che, al fine di definire la controversia potrebbe ipotizzarsi un accordo riconoscendo alla danneggiata un risarcimento parziale comprensivo delle spese legali in quanto: “1) pur condividendo le considerazioni del Comandante Montanari circa l’obbligo di diligenza gravante sull’utente nell’utilizzo della cosa pubblica, nel caso di specie non si può ignorare l’orientamento della giurisprudenza sia di merito, sia di legittimità che configura la responsabilità per cose in custodia quale di tipo oggettivo, rispetto alla quale costituisce onere dell’Ente proprietario della strada quello di dimostrare di aver adottato comportamenti necessari atti a scongiurare la presenza di insidie sulla superficie della strada o del marciapiede ed in particolare di aver  sottoposto a manutenzione la cosa pubblica;  2) eventi del tipo di quello in esame vengono il più delle volte definiti con sentenza di condanna dell’Ente al risarcimento del danno invocato con connessa condanna alla refusione delle spese di lite, con qualche sporadica eccezione di riduzione del risarcimento per riconoscimento di responsabilità concorsuale al 50% del danneggiato (e quindi condanna alle spese ridotta della medesima percentuale) e solo in rare occasioni con rigetto della domanda”.

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