CARCERI ABRUZZO: CGIL, “SOVRAFFOLLAMENTO MODERATO, MA TENERE ALTA ATTENZIONE”

7 Agosto 2021 16:45

L'Aquila: Politica

L’AQUILA  –  “Le analisi diffuse, per quanto concerne il distretto abruzzese-molisano, non destano allarmi e preoccupazioni, se non per alcuni Istituti che evidenziano serie carenze strutturali, logistiche ed organiche (personale delle Funzioni Centrali e Polizia Penitenziaria),   oltre alla presenza di detenuti tossicodipendenti (in Italia, 1 su 4 è affetto da tale
disturbo) e con patologia psichiatriche. Il sistema merita una scrupolosa e costante attenzione sulle condizioni di vivibilità e lavorative, a beneficio di tutta la collettività penitenziaria, specie per le recenti vicissitudini correlate allo stato pandemico che ha interessato anche le nostre realtà distrettuali”.

Così la Cgil dell’Aquila sul report del Ministero della Giustizia ed il rapporto dall’Osservatorio Antigone sulla questione carceraria nel nostro Paese, in una nota a firma di  Giuseppe Merola , Coordinatore Regionale FP CGIL Abruzzo Molise/Giustizia.

“Attualmente, negli Istituti Penitenziari italiani, sono ospitati 53.637 detenuti, con
un’incidenza complessiva del 113,1%, di cui 1.661 in Abruzzo e 333 in Molise (a fronte di
una rispettiva capienza di 1.656 e 271)  con una considerevole presenza presso le strutture di
Teramo, Sulmona, Pescara, Lanciano, Larino e Campobasso. Da tempo ormai, come Organizzazione Sindacale rivendichiamo un necessario cambio di rotta, con un nuovo modello di sviluppo che garantisca diritti per tutte e tutti – conclude  la Cgil  – senza tralasciare adeguate politiche di investimento, formazione, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. La nostra bussola è la Carta Costituzionale e auspichiamo veramente in una coraggiosa metamorfosi che permetterà di misurare il livello della nostra civiltà attraverso la situazione delle sue carceri”.

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