CAGNANO AMITERNO: CACCIATORI, “PER NOI STAGIONE VENATORIA NON INIZIATA PER ZONA ROSSA PESTE SUINA”

10 Ottobre 2022 14:17

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – “L’attività venatoria ha preso il via in tutto l’Abruzzo il 1°Ottobre, tranne nel comune di Cagnano Amiterno. Quale delitto avranno commesso quei cacciatori? Nessuno se si esclude il fatto che il proprio territorio è stato inserito in primavera nella così detta “zona rossa per la peste suina”

Così in una nota un gruppo di cacciatori di Cagnano Amiterno, in provincia dell’Aquila.

LA NOTA





Fu  ritrovata una carcassa di cinghiale infetto nel comune di Borgo Velino a 15 Km in linea d’aria ed il Commissario nominato ad acta dal ministero della Sanità stilò un perimetro ad occhio che ricomprese (unico in Abruzzo) anche Cagnano Amiterno. Dopo svariati sopralluoghi e censimenti, svolti con il supporto fondamentale di noi cacciatori, non fu rilevato alcun caso simile ed all’inizio di Settembre il territorio fu declassato a “Zona di Confine” dell’area potenzialmente infetta. Si poteva tornare a svolgere le attività tradizionali senza sostanziali limitazioni.

Stessa sorte è toccata agli altri comuni del Lazio che avevano svolto attività simili alle nostre ad esempio Antrodoco. Redigendo il calendario venatorio la regione Abruzzo aveva recepito il primo decreto ed aveva quindi vietato la caccia a norma di legge.

Ora quindi, dai primi di settembre, serviva intervenire in senso contrario recependo le eventuali limitazioni del Commissario per poter consentire l’esercizio venatorio anche da noi ma stiamo  ancora aspettando, nella totale ignavia e disinteresse anche della nostra Amministrazione Comunale.





L’ Assessore alla Caccia avrebbe pronta la delibera, ma manca il parere del Commissario. Bisognava provvedere per tempo. Ad Antrodoco e negli altri comuni laziali classificati come zona di confine vanno a caccia dal 18 Settembre.

Noi veniamo trattati da cittadini di serie B dalla insipienza della burocrazia  e della politica regionale, pur avendo collaborato fattivamente con i funzionari del Servizio Veterinario della ASL, con i Carabinieri Forestali, con la Polizia Provinciale.

Bel risultato, senza dimenticare inoltre le negative ricadute turistiche per un territorio bellissimo ed altamente vocato venatoriamente che attira appassionati da tutta Italia.

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