CALCIO: L’AMITERNINA TRIONFA ED E’ PROMOSSA IN D, IL VIDEO DELLA FESTA

di Roberto Santilli

25 Aprile 2012 17:15

: Abruzzo

SCOPPITO – All’Amiternina basta un pareggio per 1-1 in casa contro la Rosetana a cogliere il punto decisivo che mancava e conquistare la prima promozione in serie D della sua storia.

Un risultato straordinario per gli uomini del presidente Maurizio Colantoni e di mister Vincenzino Angelone, che hanno coronato un’annata trascorsa sempre in vetta. È un risultato di rilievo anche per il calcio aquilano, che fin qui annoverava solo L’Aquila Calcio e null’altro del circondario tra le serie nazionali.

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Per l’Amiternina si tratta del secondo campionato vinto in due anni dopo quello di Promozione.

Ci ha pensato come al solito un ‘terra-aria’, l’ennesimo, di Hernan Molinari su calcio piazzato a regalare la gioia più bella alla Scoppito calcistica, un sogno inseguito tutto l’anno fino al pomeriggio di oggi contro la Rosetana sul sintetico del ‘nuovo Comunale’ di fronte a 500 spettatori in delirio e sotto gli occhi del presidente Colantoni, in tribuna a soffrire insieme al Ds Alfonso Attardi, al ‘factotum’ Cesellino Del Coco e alla gente accorsa a sostenere l’undici giallorosso.

Alla fine dei giochi, dunque, è 1-1 e tanti saluti al comunque grandissimo Francavilla primo inseguitore degli aquilani che si deve accontentare della finale playoff diretta.

La sconfitta per 1-0 di domenica scorsa a Castel di Sangro aveva strozzato l’urlo in gola ai ragazzi di mister Vincenzino Angelone, una belva nella partitaccia odierna brutta e piena di falli contro una Rosetana arrivata a Scoppito con il coltello tra i denti e in vantaggio dopo  15′ grazie a un calcio di punizione, splendido, di Campanile.

Sembrava una di quelle giornate nate storte. La Rosetana non tirava mai indietro la gamba, anzi, di falli ne commetteva a quintali, andava in vantaggio a sorpresa e mandava in tilt i piani della truppa di mister Angelone che ci metteva un po’ a ritrovare la quadratura del cerchio.

Solo che l’Amiternina ha dalla sua parte il destro dell’italo-argentino Molinari, il destro che quest’anno ha messo tante cose a posto, permettendo al sodalizio amiternino quel definitivo salto di qualità per cui si lavora da tempo e non solo dallo scorso campionato. Al suo primo campionato vinto, il ragazzo cresciuto nell’Estudiantes è stato il valore aggiunto di questa squadra, portando a un gruppo già fortissimo in ogni reparto quei gol troppo fondamentali se si vuole provare a vincere un campionato difficile come l’Eccellenza.

Proprio lui, il capocannoniere del torneo, ha gonfiato la rete per la venticinquesima volta in stagione. Proprio lui ha sparato il pallone più importante della storia scoppitana e probabilmente della sua carriera fino a questo momento, un pallone partito idealmente dalla sua Argentina, dal cuore della squadra che ama di più e nella quale è cresciuto, l’Estudiantes, per finire all’incrocio dei pali. Conti finalmente chiusi, dopo tanto sudare.

Sudare. Un verbo che Angelone ha fatto capire ai suoi ragazzi in maniera chiarissima. Sudare, perché se non si suda, se non si sputa sangue, non si vince.

Lo hanno capito tutti, quelli più dotati tecnicamente e quelli che vanno più di fisico perché sanno trattare poco la palla. Lo hanno capito in ogni reparto questi ragazzi meravigliosi, capitan Alessandro Del Coco in testa, a insegnare più che a imparare, esempio in panca causa (troppi) malanni, oggi in campo con risultati come sempre straordinari, da brividi. Lo hanno capito giovani e vecchi amiternini, uniti nel bene e nel male come una famiglia in cui tutti si vogliono bene e tutti remano nella stessa direzione. Una squadra specchio della società, sana, capace, finalmente pronta a mettersi in gioco in una categoria all’altezza del progetto firmato da Colantoni e lo staff giallorosso che da anni usa la mentalità professionistica tra i dilettanti.

E i risultati si vedono, dopo tanto camminare.

Peccato, tornando al match di oggi, per un brutto momento nel post-partita tra il rosetano Triboletti e il responsabile del settore giovanile dell’Amiternina, Renato Greco. Il nervosismo tra gli ospiti era papabile, ma è stato Triboletti a scagliarsi contro l’ex di Pescara, Salernitana e Foggia (passato sul finire della carriera anche a Scoppito, ndr), per vecchie ruggini risalenti a un match del 2010 contro l’Angizia Luco, squadra in cui Greco ha militato.

Nulla di grave alla fine, a Scoppito si festeggia perché è giusto così. La festa è appena cominciata.

COLETTA (S.S. LAZIO), ”BRAVISSIMA AMITERNINA, ORA COLLABORAZIONE FRA SETTORI GIOVANILI”

Nel giorno più bello, all’Amiternina fresca vincitrice del campionato di Eccellenza iniziano ad arrivare i complimenti da parte degli addetti ai lavori del mondo del calcio.

Il generale Giulio Coletta, direttore del settore giovanile della S.S. Lazio, ha inviato gli auguri alla società giallorossa attraverso uno degli osservatori della società romana, Renato Ventresca.

“I migliori auguri – si legge nel comunicato – al presidente dell’Amiternina, Maurizio Colantoni, all’allenatore Vincenzino Angelone, ai dirigenti della Società, allo staff tecnico e a tutti i calciatori e collaboratori, per la brillante promozione in serie D”.

“Al riguardo – prosegue la nota – considerata l’ottima programmazione societaria, che ha portato la squadra, dopo ben due promozioni consecutive, a poter disputare il prossimo campionato in una categoria nazionale importante come la serie D, è auspicabile, come sottolineato dal generale Coletta, che si possano gettare, a breve, solide basi per una proficua ed ampia collaborazione con la S.S. Lazio che possa portare a valorizzare tanti giovani e bravi calciatori abruzzesi, visti anche gli ottimi risultati ottenuti dal settore giovanile, che rappresenta la base essenziale per una sana ed oculata gestione societaria”.

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