CALCIO: TERAMO-L’AQUILA, I ROSSOBLU’ VINCONO ANCHE SUGLI SPALTI

Autore dell'articolo: Roberto Santilli

9 Giugno 2013 20:32

TERAMO – A Piano d’Accio ha vinto il vecchio cuore rossoblù.

Mille tifosi dell’Aquila Calcio hanno invaso il settore ospiti del bellissimo impianto teramano per la ‘prima’ di Teramo-L’Aquila, finale di andata dei play-off di Seconda divisione.

Mille tifosi che hanno risposto da par loro in una partita tiratissima contro un’ottima squadra e un pubblico di casa che purtroppo è scivolato in episodi deprecabili, come in occasione dei cori durante il minuto di silenzio per la morte del capitano dei bersaglieri ucciso ieri in Afghanistan, dell’allontanamento forzato di dirigenti e tifosi aquilani presenti in tribuna, dirottati in curva per evitare litigi e ulteriori guai, e la sassaiola del post-partita che per fortuna ha causato ‘solo’ qualche danno ad alcune auto della tifoseria ospite.

Per non parlare delle preghiere per un altro terremoto sul versante aquilano gridate a squarciagola.





Senza parecchi esponenti del tifo organizzato che non hanno voluto neanche questa volta ‘cedere’ alla tessera del tifoso, i supporters rossoblù sono comunque arrivati in massa a Teramo e si sono cosumati le corde vocali per 94 minuti, numericamente superiori rispetto ai rivali in supporto dei ‘diavoli’ biancorossi.

Tanta, tantissima tensione ha scandito una partita infinita, ma il gol di Infantino al 7′ della ripresa a spezzare il dominio del Teramo al rientro dagli spogliatoi ha indirizzato le ali rossoblù verso il cielo e così è stato al fischio finale dell’arbitro Ivano Pezzuto di Lecce, con il presidente Corrado Chiodi e altri esponenti societari come il direttore generale Fabio Aureli a rovinarsi la gola insieme agli altri ‘indesiderati’ aquilani finiti in curva dalla tribuna. Peccato davvero per le schermaglie dovute alla brutta gestione degli ospiti in tribuna e del finale con sassaiola.

Per adesso è tripudio rossoblù. All’Aquila, in vista del ritorno, sarebbe bello assistere a una partita di calcio senza queste brutte storie.

Toccherà al pubblico aquilano comportarsi come si deve, idem a quei teramani che oggi hanno tifato i propri beniamini in campo e hanno combattuto con cori e ‘sciarpate’ contro i rivali che stanno dall’altra parte del Gran Sasso.

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