CALDO E INCENDI,TORNA LA PAURA: SINDACI CHIETINO VIETANO FUOCHI D’ARTIFICIO; ROGHI A L’AQUILA

12 Agosto 2021 20:50

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA –  Con il caldo record degli ultimi giorni, anche in Abruzzo l’allerta incendi è massima e nel Chietino scattano i divieti, con i sindaci del Chietino intenzionati a prevenire possibili cause d’innesco , che hanno vietato i fuochi pirotecnici a Vasto (Chieti) il 16 agosto e a Ortona (Chieti) fino al 22 agosto. Francesco Menna e Leo Castiglione lo hanno deciso ieri, recependo di fatto l’indicazione arrivata dal prefetto di Chieti Armando Forgione che sollecitava i sindaci a un’attenta valutazione di tutte le iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto degli incendi.

L’ordinanza emessa da Castiglione prevede il divieto assoluto di utilizzo di fuochi pirotecnici, petardi, razzi, fuochi d’artificio, lanterne di carta e ogni altro artificio pirotecnico. “Il nostro territorio è stato gravemente colpito dagli incendi di inizio agosto – sottolinea Castiglione – e dobbiamo prestare la massima attenzione per evitare altre sciagure. Questo provvedimento non deve essere inteso in maniere restrittiva, ma di tutela dell’incolumità e sicurezza pubblica e del nostro territorio. Il rischio incendi resta alto e vanno attivate tutte le iniziative di prevenzione.

Per questo confido molto anche nella sensibilità e responsabilità civica della nostra comunità, già dimostrate nei tragici momenti dei violenti e devastanti incendi che hanno colpito il nostro territorio a inizio mese”. Menna parla di “una scelta difficile, ma necessaria per garantire la sicurezza della popolazione e la tutela ambientale già pesantemente colpita nell’ultimo periodo. Una decisione dettata anche dalla conformazione territoriale del nostro Comune che, a differenza di altri, non ci consente in questo determinato momento storico di far rispettare tutte le disposizioni ministeriali – aggiunge il sindaco di Vasto – Condivido pienamente la direttiva prefettizia anche alla luce di ciò che purtroppo ha vissuto Vasto domenica 8 agosto, quando le comunità di Sant’Antonio, San Lorenzo e il Villaggio Siv sono state interessate da incendi problematici. Tutt’oggi i cittadini sono ancora sconvolti l per quello che è accaduto e le temperature non ci aiutano a fare diversamente”.

Il Forum civico ecologista di Vasto condivide la decisione di Menna.

“Questa è la decisione da noi sperata, e con tutta evidenza la nostra posizione poggiava su solide fondamenta – si legge fra l’altro in una nota del Forum civico – A questo punto bisogna continuare su questa direzione e, pertanto, insistiamo con le alternative ai fuochi da noi già proposte. In particolare si potrebbe pensare di utilizzare i fondi non usati per i fuochi d’artificio per la creazione di un nuovo parco cittadino: alla luce della tanta vegetazione bruciata dagli incendi dei giorni scorsi, intervenire con opere di verde urbano con le sue funzioni di miglioramento della qualità della vita, rappresenterebbe un’ottima azione per una città più sostenibile. Inoltre interventi di forestazione urbana sono pienamente in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e, nello specifico, con l’Obiettivo n. 11 “Città e Comunità sostenibili”, e con la Strategia per la biodiversità al 2030 dell’UE. Oppure, in vista dei festeggiamenti patronali previsti per il prossimo settembre, i 10.000 euro non utilizzati per i fuochi del 16 agosto potrebbero essere assommati ai fondi per l’organizzazione delle celebrazioni patronali, così da organizzare un evento che sia ambientalmente sostenibile come uno spettacolo con droni luminosi, ormai molto usato in tante città. Un tale evento, sì che richiamerebbe persone da tutta la provincia e non solo, e sì che farebbe bene ai tanti commercianti ed esercizi che in questi anni di pandemia hanno visto grandemente diminuire le proprie entrate”.

A differenza dei Comuni di Ortona e Vasto, Francavilla al Mare non rinuncia invece allo spettacolo che, secondo tradizione, si tiene il 18 agosto, giorno di San Franco.

E anzi, parola di sindaco, quest’anno “sarà dello stesso tipo, ma più bello perché ogni anno tentiamo di crescere un poco” ha scritto sulla sua pagina Facebook il primo cittadino Antonio Luciani, evocando “lo spettacolo dell’anno scorso, disseminato lungo sette chilometri di città”.

Rispetto all’invito della Prefettura di Chieti “lo sapete che non sono uno che banalizza gli accadimenti, e sono altrettanto dispiaciuto per quanto accaduto all’Abruzzo e per quanto sta accadendo in altre parti d’Italia – scrive ancora Luciani – Ma ritengo anche che tale valutazione sia assolutamente appropriata per chi spara nell’entroterra, dove il rischio che un lapillo prenda una foglia è molto elevato, ma i nostri fuochi finiscono in mare, sono dal mare e meritano quindi una riflessione a parte”. Saranno circa 30 punti di lancio, su tutto il lungomare.

“Nessuna necessità di assembrarsi in un punto, ma anzi, l’invito a occupare tutto lo spazio che c’è. In sicurezza, con tanta consapevolezza in più, col vaccino e attenzione – aggiunge Luciani – L’ho sempre detto che l’unico amico del #Covid è lo spazio: quanto più è ristretto e chiuso, tanto più lo favorisce. Noi in questo modo apriamo tutta la città a questo grande spettacolo. Naturalmente tutte le relazioni, i progetti e le autorizzazioni del caso le stiamo inviando agli organi competenti, come sempre”.

Infine dal primo cittadino arriva la rassicurazione che “nulla viene lasciato al caso, non lo è stato mai in dieci anni e non lo sarà fino all’ultimo giorno”.

Due incendi, entrambi spenti dopo alcune ore di lavori, sono intanto divampati all’Aquila ieri con le fiamme che sono stati visibili ai cittadini. In entrambi i casi la causa potrebbe quasi certamente essere dolosa.

Il primo è scoppiato tra le zone di San Giacomo e Vascapenta, vicino ad alcune abitazioni, dove sono intervenuti i vigili del fuoco, sia da terra che con l’elicottero, un elicottero dei carabinieri forestali e personale della Protezione civile: l’altro nella zona compresa tra via della Crocetta e via Avezzano, nell’area dello stadio Gran Sasso d’Italia-Acconcia, nelle vicinanze del cimitero, dove hanno onorato i vigili del fuoco e protezione civile.

Dopo lo spegnimento dei due roghi, dopo qualche ora di lavoro estenuante in un caldo torrido, in serata, le squadre a terra hanno avuto ragione delle fiamme. Si legge sul quotidiano Il Centro che per entrambi gli incendi in azione i carabinieri forestali del Nipaf per indagare sulle cause.

 

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