CALIGOLA: LA ANDREOLA RESTA AI DOMICILIARI, GIP NEGA LIBERTA’

8 Febbraio 2012 16:41

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – Resta agli arresti domiciliari l’ex dirigente del servizio Attività internazionali della Regione Abruzzo, Vanna Andreola, arrestata nell’ambito dell’inchiesta “Caligola” su presunte tangenti negli appalti di servizi come l’informatica all’interno dei programmi di cooperazione transfrontaliera.

Il tribunale del Riesame dell’Aquila, infatti, non ha accettato la richiesta di remissione in libertà per la donna, motivandola con la possibilità di inquinamento delle prove. Per questo la Andreola resterà nella sua casa di Salerno, dopo aver ottenuto i domiciliari solo a causa delle gravi condizioni di salute della madre.

L’operazione ha portato ai domiciliari Duilio Gruttadauria e sua moglie Anna Teodoro, ai vertici della società Ecosfera, e ad altri cinque arresti con l’accusa di corruzione per appalti pilotati, a vantaggio di due aziende, la stessa Ecosfera e l’abruzzese Cyborg srl, in cambio di consulenze e assunzioni clientelari.

Oltre alla Andreola, Gruttadauria e la Teodoro, sono coinvolti il marito dell’Andreola, Michele Galdi, consulente Ecosfera e Cyborg, Lamberto Quarta, ex segretario generale della presidenza della Giunta regionale di centrosinistra, Mario Gay, vice presidente dell’Oics (Osservatorio interregionale cooperazione sviluppo), tutti agli arresti domiciliari, mentre Corrado Troiano, socio di Cyborg, è stato rimesso in libertà dal giudice Roberto Ferrari, che gli ha revocato i domiciliari quando ha sostituito il gip Marco Billi per un giorno.

L’ottavo arresto è scattato il 28 gennaio, quando è finito ai domiciliari anche Domenico Peca, ritenuto prestanome di una società fittizia, la Welfare net, secondo l’accusa nata per lucrare sugli appalti della sanità.

Inoltre ci sono ulteriori tre indagati, Alfredo Castiglione, assessore regionale del Pdl e vice presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ex sindaco Pd di Pescara, sembrerebbe che Ecosfera Spa abbia vinto in maniera sospetta un appalto durante il suo mandato nell’ambito del Piano regolatore portuale, e Camillo Cesarone, ex capogruppo Pd in Regione.

Per il Riesame è inammissibile il ricorso fatto da Gay, mentre il 13 febbraio si discuterà la posizione di Galdi.

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