CALL CENTER INPS, PEZZOPANE: “TUTTI INTERNALIZZATI”; BIONDI: “QUADRO NON CHIARO, NO TRIONFALISMI”

5 Maggio 2022 18:49

L'Aquila: Politica

L’AQUILA –  “Tutti i lavoratori del Contact center Inps saranno internalizzati”.

A dare l’annuncio, nel pomeriggio, la deputata Pd Stefania Pezzopane, candidata a sindaco dell’Aquila, nel corso di una riunione convocata d’urgenza nella sede del Pd di via Paganica. Con lei il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci, Giovanni Lolli, già parlamentare e vice presidente della Giunta regionale, e il consigliere comunale Stefano Palumbo.

A frenare però, è il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, di FdI, anche lui  in corsa alle prossime elezioni: “La semplificazione dell’onorevole Pezzopane contenuta nelle dichiarazioni su una pressoché soluzione certa per i lavoratori del call center Inps denota una inadeguata conoscenza di un problema molto complesso e su cui occorrerebbe cautela prima di lasciarsi andare a trionfalismi potenzialmente disastrosi”.

E i capigruppo di centrodestra in Consiglio comunale si dicono “colpiti dalla mossa elettorale di Stefania Pezzopane giocata sulla pelle dei lavoratori aquilani del call center Inps-Ader, messi davanti il miraggio di accoglimento della clausola sociale ‘di fatto’, per cui non sono indicati tempi o modalità effettive di risoluzione”.

Secondo quanto riferito, ci sarebbe la disponibilità del Ministero del Lavoro di investire risorse per 20 milioni che andrebbero a colmare il processo di internalizzazione del servizio oggi gestito da società private. Circa 3.300 i lavoratori interessati, di cui 500 all’Aquila, 300 dei quali rischiano di rimanere fuori dalle procedure di selezione.

“Si tratta di un momento storico – le parole di Pezzopane nel corso della conferenza -, perché non è mai successo che un soggetto pubblico, che opera per lo Stato, in particolare l’Inps, facesse un’operazione di questa natura: ovvero internalizzasse questo servizio per numeri così alti. Questo avviene in virtù di una battaglia politica portata avanti da questo territorio. Perché gli oltre 3mila lavoratori sono in tutta Italia, ma è stata la classe dirigente di questo territorio a battersi con molta determinazione, insieme alle organizzazioni sindacali che hanno avuto la lungimiranza di percorrere questa strada”.

“In Parlamento abbiamo avuto recenti audizioni da me richieste con Cgil Cisl UIL e Ugl. Tra pochi giorni usciranno i bandi. Noi ci siamo battuti perché venisse applicata la clausola sociale, il ministroRenato Brunetta si è però opposto decidendo di procedere per selezione. Abbiamo più volte spinto – e fortemente lo hanno fatto le organizzazioni sindacali – sui criteri di selezione affinché tutti i lavoratori possano essere internalizzati”.

“In questa battaglia non pochi sono stati gli ostacoli, ma dobbiamo dare atto  al ministro Andrea Orlando di avere chiaro il percorso da fare. Ci siamo incontrati con l’inps, nella persona di Tridico, con i ministeri competenti, con l’apporto anche di Luciano D’Alfonso ed abbiamo avuto serie rassicurazioni sull’obiettivo di internalizzazione di tutte e tutti i lavoratori che hanno operato nella commessa INPS Comdata compresi quelli che hanno operato per Ader. Infatti in questo incontro è stata espressa la chiara volontà di allargare il budget di 20 milioni circa  per consentire l’internalizzazione di tutti. Siamo insomma riusciti ad ottenere di aumentare le risorse a disposizione dell’inps, ciò consentirà di internalizzare tutti i 3.300 lavoratori e lavoratrici di cui oltre 500 a L’Aquila”.

“Ritengo che questo sia un obiettivo che dà senso e prospettiva al lavoro che abbiamo svolto in questi anni. La norma inserita nella legge di bilancio del 2020 e voluta dal governo Conte 2 trova finalmente il suo percorso per dare dignità a questo lavoro ed a questi professionisti. Voglio ringraziare  tutte le sigle sindacali che  si stanno battendo per il loro prezioso lavoro. Ora bisogna seguire passo passo l’inserimento dei 20 milioni nel primo provvedimento utile e tutto dovrà avvenire in tempi brevi”, conclude Pezzopane.

Ma Biondi puntualizza: “A essere internalizzato, innanzitutto, sarà il servizio di contact center e non gli operatori, che dovranno sostenere una selezione a seguito di un imminente avviso pubblico di cui, attualmente, non si conoscono i termini. Inoltre non è chiaro in quale provvedimento normativo saranno contenuti i 20 milioni promessi, secondo Pezzopane e i suoi compagni di partito, dal governo a Inps per ampliare la platea delle persone da assumere (passando da 3.014, previste nel futuro bando di selezione, a 3.200, ovvero tutti gli attuali operatori impiegati in Italia sulla commessa Inps), né quando tale provvedimento sarà emanato”.

“Il tempo non è una variabile indipendente in questa vicenda – sottolinea Biondi – All’esito del bando i circa 200 lavoratori che rimarranno inizialmente esclusi dall’assunzione in Inps servizi rimarrebbero, sempre secondo gli esponenti del Pd, in carico a Comdata –  attuale gestore della commessa sino al prossimo 30 novembre – in attesa di uno scorrimento della graduatoria. Ammesso che l’azienda sia a conoscenza, formalmente, di questa procedura, è evidente che tali risorse vanno individuate e rese disponibili il prima possibile, soprattutto per gli oltre 500 lavoratori aquilani: nel sito del Tecnopolo quella Inps, infatti, è l’unica commessa a essere gestita ed è del tutto evidente che con la sua scadenza al primo dicembre 2022 è impensabile che l’azienda possa tenere ‘parcheggiati’ a lungo i lavoratori (per molti dei quali già è scattata la cassa integrazione). Per questa ragione mi attiverò affinché proprio su questo aspetto venga convocato un tavolo in Prefettura, chiedendo la partecipazione di rappresentanti di Inps, ministero del Lavoro e Comdata”.

“Ricordiamo tutti l’annuncio, all’indomani del decreto Agosto nel 2020, in cui Pezzopane fantasticava sulla stabilizzazione dei precari della ricostruzione: quel provvedimento era privo di copertura finanziaria, ottenuta solo da una mobilitazione del territorio, dei sindaci del cratere, della Regione e dei sindacati, e nell’ottobre successivo grazie a un emendamento approvato in Senato che ha consentito poi a questa Amministrazione di attivare le procedure per dare un futuro certo a 68 lavoratori del Comune dell’Aquila, Usra e Usrc. Lo stesso impegno che continueremo a portare avanti, come accaduto in questi anni, per gli operatori del call center Inps affinché vengano mantenuti gli attuali livelli occupazionali”, conclude Biondi.

Una “mossa elettorale” per  i capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale, di Forza Italia, Giorgio De Matteis; Fratelli d’Italia; Ersilia Lancia, Lega; Francesco De Santis, L’Aquila Futura; Luca Rocci; e L’Aquila al centro, Daniele D’Angelo.

“Secondo Pezzopane, infatti, sarebbero stati promessi 20 milioni ulteriori a Inps servizi per stabilizzare tutti i 3200 lavoratori italiani, recuperando i circa 200 che sarebbero rimasti fuori dal percorso di internazionalizzazione del contact center. Ma non sappiamo né in quale provvedimento saranno formalizzate tali somme, né quando. Ricordiamo al Pd che la commessa, l’unica, su cui è impiegato il call center aquilano scadrà a dicembre di quest’anno, che molti lavoratori sono in regime di cassa integrazione e che 500 famiglie aquilane non possono attendere oltre”.

“Come consiglieri ci siamo unanimemente impegnati per la risoluzione della crisi, con un lavoro che ha coinvolto l’intera assise civica in maniera compatta e trasversale. Crediamo che l’argomento meriti un atteggiamento cauto e che tutte le informazioni vadano approfondite e vagliate. È una battaglia di territorio che non può essere trasformata in un teatrino vacuo, giusto il tempo di una campagna elettorale, su donne e uomini che si battono per il lavoro e la dignità personale”, concludono.

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