POLEMICHE DOPO PUBBLICAZIONE ISTANZA INVIATA A PREFETTURA IL 29 LUGLIO SCORSO. DURO DI CRISTOFANO ASPIRANTE SINDACO MAGLIANO DEI MARSI. AVVOCATO PUGLIA: “CHIARIRE COMPATIBILITÀ CANDIDATI"

CAM: ECCO RICHIESTA PARERE INCOMPATIBILITA’, ELEZIONI COMUNI MARSICA: “ATTACCO OROLOGERIA”

18 Settembre 2020 08:17

L’AQUILA – “In data 29 luglio è stata da me inviata e protocollata, su mandato di alcuni cittadini miei assistiti, una richiesta di parere alla Prefettura dell’Aquila in merito alla candidabilità o meno alle elezioni comunali prossime, di alcuni soggetti che hanno rivestito cariche all’interno di una società, in potenziale conflitto di interessi con gli enti pubblici, di cui possono diventare amministratori. Siamo in attesa di una risposta. Una cosa è pacifica, non si tratta di una fake news e non c’è nulla di strumentale ed elettoralistico, l’istanza è finalizzata all’esclusiva salvaguardia del bene comune”.

Così l’avvocato Basilio Puglia, del foro di Taranto, che ha agitato le acque della politica marsicana a ridosso del voto domenica e lunedì prossimo, con una nota, pubblicata da Abruzzoweb, che informa della richiesta del parere inviato al ministero dell’Interno, che alleghiamo, su incarico di un gruppo di cittadini elettori marsicani, per chiarire la vicenda della “presunta incompatibilità” di alcuni candidati alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre, coinvolti in un procedimento civile legato all’azione di responsabilità avviata dal Cam, il consorzio acquedottistico marsicano, che gestisce il ciclo idrico di 37 comuni, davanti al Tribunale delle imprese dell’Aquila, con una richiesta di rifacimento danni per una presunta “mala gestio” di oltre 8 milioni di euro.

L’udienza è prevista prevista per metà dicembre 2020.

Interessati alla vicenda afferma lo stesso avvocato “coloro che hanno rivestito cariche sociali all’interno del Cam e che i Comuni soci hanno deciso all’unanimità di citare in giudizio e di cui si ventilava la possibilità per di un impegno politico diretto.

Dei 25 amministratori del passato del Consorzio Acquedottistico oggi, dopo la presentazione delle liste, si annoverano alcuni sindaci e consiglieri comunali e ben due candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative: Giovanni Di Pangrazio ad Avezzano e Pasqualino Di Cristofano a Magliano”.

Ovviamente allo stato attuale non c’è nessuna incompatibilità, visto che la Prefettura non si è espressa, seppure interpellata a fine luglio.

E non c’è nessuna “mala gestio” imputabile a chicchessia, visto che il Tribunale non ha emesso alcuna sentenza.

Ovvio però che la sortita dell’avvocato Puglia è stata letta dai diretti interessati come un colpo basso come “un gettar fango” a poche ore dal voto.

Contattato da Abruzzoweb Di Cristofano ha infatti dichiarato: “è un attacco ad orologeria che si consuma a poche ore dalla conclusione della campagna elettorale, forse perché gli autori sono coscienti della fragilità dell’iniziativa”.

Di Cristofano riferendosi proprio ad Abruzzoweb, dopo la pubblicazione aveva scritto su facebook: “Sembrerebbe che la “notizia” (fake?!?!) inviata alle 16 del pomeriggio a svariate testate giornalistiche della provincia, guarda caso sia stata ripresa solo da una dopo qualche ora…ma veramente pensate di essere credibili???!!!”.

Di Pangrazio non ha preso posizione; fanno sapere dal suo entourage, si riserverà di rispondere con una nota ufficiale.

“I cittadini elettori hanno chiesto – ha spiegato nella nota l’avvocato Puglia – se si profili o meno l’ipotesi di incompatibilità dettata dall’art. 63 del Tuel che si configura in caso di soggetto che ha ‘lite pendente’ con l’Ente per il quale concorre alla carica di consigliere o sindaco.

“L’aspetto sottolineato dai cittadini, ha scritto poi l’avvocato Puglia – riguarda la possibilità che in caso di elezione a sindaco o consigliere di un ex amministratore del Cam questi sia almeno in imbarazzo quando dovrà decidere di assumere la veste formale di parte nel processo pendente presso il Tribunale delle Imprese di L’Aquila. In altre parole: il neo sindaco, assessore o consigliere deciderà di tutelare i propri interessi personali (in gioco ci sono 8 milioni di euro di danni) o quelli dell’ente e dei cittadini che rappresenta?”





Veniamo dunque ai contenuti della lettera inviata dall’avvocato Puglia alla Prefettura.

“Come a conoscenza di codesta Prefettura il servizio idrico integrato nella Marsica è gestito in house del cam spa – scrive l’avvocato – Il Cam si trova in una situazione concordataria per un debito che si aggira sui 80 milioni di euro. Vista tale situazione, l’anno passato l’assemblea dei sindaci dei 37 comuni soci ha deliberato l’azione di responsabilità nei confronti di una serie di amministratori del Cam”.

Molti dei quali “figure politiche che potrebbero avere certamente un ruolo anche nelle prossime amministrative”.

E ancora: “la citazione in giudizio del Cam e confronti di tali amministratore è arrivata alla fine dell’anno passato. Alcuni di tali amministratori hanno a loro volta chiamato in giudizio i singoli comuni a garanzia delle somme richieste con atto introduttivo”.

“Il Cam è una società in house rispetto agli enti locali soci che gestisce il servizio idrico integrato – argomenta dunque l’avvocato -, ed è partecipata interamente dei comuni che esercitano il necessario controllo analogo. Seguendo tali interpretazioni il conflitto di interessi sembra chiaro: un ex amministratore del Cam che diviene sindaco, o assessore o consigliere di un comune socio del Cam, che scelte processuali potrà fare? Tutelerà gli interessi del Cam come rappresentante legale di un ente che è socio del Cam e che potrebbe avere conseguenze patrimoniali dall’esito del procedimento, o i suoi personali, (risarcimento danni per mala gestio)?”

“Si tenga presente – prosegue la lettera – che in occasione della prima udienza presso il Tribunale delle imprese dell’Aquila prevista per metà dicembre 2020, si stanno compiendo le scelte processuali che potrebbero essere fatte proprio successivamente alla consultazione elettorale dei prossimi 20 e 21 settembre 2020 e che possono essere sintetizzate nel modo seguente: chiamati in giudizio solo di quegli ex amministratori che a loro volta hanno chiamato in causa i comuni, Ho chiamato in causa di tutti gli ex amministratori convenuti nell’azione principale”.

“Per quanto sopra esposto si chiede a codesta spettabile Prefettura di esprimersi nel merito della descritta causa di incompatibilità”, conclude la lettera.

LA LETTERA ALLA PREFETTURA

 

 

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