CAMBIAMO, QUAGLIARIELLO: “CRESCIAMO PERCHE’ SIAMO OFFERTA POLITICA APERTA”

25 Marzo 2021 19:02

Italia: Politica

ROMA – “Noi siamo un’offerta politica aperta. E sono molto contento che le adesioni che sono arrivate, a cominciare dalle ultime, sono arrivate su una base programmatica, molto spesso partendo dai territori. Ma la politica non è un Risiko, non è uno spostamento di carrarmatini…”.

Gaetano Quagliarello, senatore di “Idea-Cambiamo”, eletto nel 2018 nel collegio uninominale L’Aquila-Teramo sostenuto dalla coalizione di centrodestra,  dà il benvenuto alla collega ex pentastellata Marinella Pacifico, che oggi ha aderito al movimento fondato da Giovanni Toti. L’ex ministro per le Riforme costituzionali nel governo Letta è soddisfatto per il “nuovo acquisto” ma invita a tenere i piedi per terra, perché la politica non è come il gioco del Risiko. C’è molto di più. Oltre ai valori occorre innanzitutto un programma e, poi, una prospettiva politica.

”Tutto sta cambiando, è evidente -dice Quagliariello all’Adnkronos– che la politica del dopo pandemia non sarà più quella di prima. Tutte le aree politiche sono attraversate da un travaglio: vale per il Pd come per i Cinque stelle, la Lega e persino per FdI. L’unica area che è più ferma -spiega- è quella liberal conservatrice e noi stiamo provando a gettare un sasso nello stagno, sia sul piano della proposta politica che sul fronte organizzativo. Se ‘Cambiamo’ continua a crescere, vuol dire che una richiesta inevasa c’è. Il perimetro da cui si parte è evidente che resta quello del centrodestra. Se poi ci saranno dei cambiamenti di sistema, riguarderanno tutti e non solo noi”.

Quagliariello spera che “tutto possa essere recepito in una chiave unitaria e si possa pensare a una grande rivitalizzazione proprio di questa area liberal conservatrice. Noi dobbiamo continuare a crescere in maniera costante. Fare un gruppo al Senato o alla Camera non può essere un obiettivo ma solo uno strumento per fare politica, per partecipare con delle idee nuove a questa fase decisiva per la crescita del Paese. Non è un caso che la nostra presenza è più, diciamo, extraparlamentare che parlamentare, visto che abbiamo circa 20 consigliere regionali…”.

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