CONSUNTIVO DEL PRESIDENTE PRIMA DELLA FUSIONE CON L'AQUILA E LA NUOVA AVVENTURA CON L'ENTE CAMERALE GRAN SASSO D'ITALIA: "NON SARA' UNA COSA SEMPLICE"

CAMERA TERAMO ULTIMO ATTO: BILANCIO POSITIVO, LANCIOTTI, “IN 5 ANNI OLTRE 3,6 MILIONI A IMPRESE”

17 Settembre 2020 22:25

TERAMO – Bilancio più che positivo per il presidente della Camera di commercio di Teramo, Gloriano Lanciotti, che ha chiuso nei giorni scorsi il mandato quinquennale 2015-2020.

Internazionalizzazione, innovazione, sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile, accesso al credito e valorizzazione del turismo e delle tipicità del territorio: queste le direttrici su cui si è mossa l’azione programmatica della giunta e del consiglio camerali guidati da Lanciotti (espressione Cna), il cui nome è in corsa, insieme a quello di Antonella Ballone, per la guida della nuova Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, che sarà formalizzata entro il 14 settembre.

Il bilancio di fine mandato è stato tracciato, in una conferenza stampa, da Lanciotti e dai suoi collaboratori.

In cinque anni l’ente camerale teramano ha messo a disposizione del sistema imprenditoriale locale 3milioni 626mila 592 di euro, di cui hanno beneficiato 1.804 imprese.

“Questo ammontare di risorse è stato proposto alle imprese attraverso una serie articolata di bandi – ha dichiarato Lanciotti – tra i quali i più importanti, in termini di importo e di impatto sul sistema economico, riguardano l’accesso al credito con 416.812 euro erogati a 205 imprese, l’internazionalizzazione con 393.781 euro, di cui hanno beneficiato 184 aziende, il sostegno alle imprese giovanili e femminili con 282.188 euro erogati a 151 imprese, l’innovazione e la digitalizzazione, con 293.585 euro di cui hanno beneficiato 82 imprese, l’incentivazione del turismo in bassa stagionalità, con 177.878 euro destinati a 139 gruppi che hanno sviluppato 6.052 arrivi e 18.156 giornate di presenza”.





“Inoltre – ha fatto notare Lanciotti – per gli interventi connessi con l’emergenza sisma e calamità sono stati messi a disposizione 534.217 euro di cui hanno beneficiato 148 imprese, ed è stato aperto un bando a favore delle imprese per la ripartenza in sicurezza nel post Covid con 130.000 euro di stanziamento. Sono in fase di liquidazione le istanze di 116 imprese beneficiarie. Grande attenzione è da sempre riservata agli interventi finalizzati alla valorizzazione delle filiere produttive con uno stanziamento di 1.002.530 euro”.

Un’azione importante sul piano della programmazione delle risorse “con una particolare attenzione, nel post terremoto e nella fase dell’emergenza coronavirus – ha sottolineato Lanciotti – con interventi puntuali a favore delle imprese e dei territori che hanno subito gli effetti diretti delle catastrofi”.

Interventi che delineano la “vivacità programmatica” della Camera di commercio di Teramo: elemento che andrà a pesare nella fusione con L’Aquila – e che in più occasione, nel corso del tempo è stato rimarcato dal presidente dell’ente camerale teramano – considerata meno attiva dal punto di vista dei bandi e delle intercettazioni delle risorse, con un presidente aquilano, Lorenzo Santilli, da anni ormai al centro del fuoco incrociato di polemiche per “l’eccessivo autoritarismo e la scarsa programmazione” da parte delle associazioni di categorie, compresse alcune sigle che siedono in giunta

. “Ho portato avanti un mandato pieno di iniziative – ha detto Lanciotti – abbiamo accompagnato le nostre imprese verso l’apertura di nuovi mercati nel mondo, dato contributi per l’abbattimento dei tassi di interesse. Una Camera che ha fatto tantissime cose e che è stata premiata, prima in Italia, a Roma, alle scuderie del Quirinale. Significa che abbiamo lavorato bene. Una grande soddisfazione personale è stata quella essere invitato, come presidente della Camera di commercio di Teramo, a fare un intervento al Parlamento europeo di fronte al sistema imprenditoriale europeo”.

Quanto all’assetto della nuova Camera di commercio del Gran Sasso Lanciotti ha ribadito che “a Teramo resterà la sede operativa, arricchita da nuove funzioni, rispetto a quelle attuali. Farò parte del nuovo consiglio con ruoli che le associazioni imprenditoriali e il nuovo consiglio decideranno: mi auguro che ci sia una condivisione generale della nuova governance. E non sarà una cosa semplice”.

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