CAMILLA E I SUOI GIOIELLI FATTI DI CAMERE D’ARIA,
”LAVORO PER DARE UNA SECONDA VITA AGLI OGGETTI”

Autore dell'articolo: Loredana Lombardo

16 Dicembre 2016 07:45

L’AQUILA – “Mi piace pensare che le mie creazioni abbiano una seconda vita, quella originaria, e quello che io gli ho dato”.

Parla così dei suoi gioielli, Camilla Pietropaoli, una giovane aquilana che sta facendo di un suo hobby la sua principale attività: realizzare gioielli utilizzando materiali di recupero, nello specifico camere d’aria, che lei lavora, intaglia, decora, impreziosisce e vende.

“Le camere d’aria vengono utilizzate per le ruote – racconta ad AbruzzoWeb Camilla – ruote che di strada ne fanno tanta, e io li rimetto in cammino, sul collo e ai lobi delle mie clienti”.

Orecchini e collane quindi, lavorati alla stregua di piume, o fiori, o frutti, con un tema ricorrente: la natura “Mi ispiro alla mia terra – spiega ancora – ricca di elementi naturali, soggetti speciali e ai quali sono molto affezionata”.

Camilla non è un’orafa, non ha fatto scuole specifiche, la passione per la gioielleria e per il riciclo è arrivata dopo la laurea in Lettere all’Aquila nel 2013 poi, una serie di incontri ispiratori e la svolta.

“La mia famiglia all’inizio era un po' restia: avendo studiato tutt’altro, avrebbero voluto per me una carriera confacente al titolo di studi – ammette – ma avendo visto quanta passione, quanto tempo e quanto impegno stessi mettendo in questa nuova avventura, sono stati i miei primi fan”.

Tanto che, assicura, “mamma adesso adora i miei gioiellini e li sfoggia con orgoglio, anche le mie amiche a cui dono spesso qualcosa fatto da me sono molto felici di indossarle”.

Da sempre appassionata di design, del bello e di ecologia, ha provato a crearsi questa identità da autodidatta, poi un corso presso l’Istituto europeo di design a Barcellona per imparare delle tecniche specifiche di oreficeria e per strutturare al meglio una collezione.





Camilla per farsi conoscere ha utilizzato molto i mezzi modrni, “sperando di farne un lavoro ho aperto una pagina Facebook ,collegata anche a un sito Internet, www.camillapi.com, dove è possibile acquistare le mie creazioni”.

“Sono riuscita con anni di impegno e fatica a crearmi una mia piccola identità e a farmi conoscere un pochino fuori regione – prosegue – Ho partecipato a qualche fiera e mostra su scala nazionale, l’Omi a Milano, per esempio, un concorso riservato ai giovani designer europei dove venuta a contatto con una realtà dinamica di autoproduzione, giovani intraprendenti che condividono con me questa passione”.

E poi ancora Firenze, per un concorso sull’artigianato, durante l’omonima fiera che si tiene ogni anno, dove Camilla si è classificata tra i vincitori del contest.

“Si tratta di fiere molto grandi che danno la possibilità di avere gratuitamente una visibilità con il proprio stand”, fa notare.

Fiere e mostre che mettono a contatto con un panorama europeo dinamico e colorato, che hanno dato a Camilla “diversi stimoli”, come racconta ancora.

“Sono affezionata in particolare a piccole realtà emergenti, provenienti da tutta Europa, dove il riciclo e il do-it-yourself, ovvero farsi da soli degli oggetti utilizzando materiali di recupero, è molto in voga da diverso in tempo – spiega – In Italia è arrivato dopo, questa cosa ha una natura e un'origine americana e negli anni ha preso piede”.

Un sogno Camilla ce l’ha ed è molto chiaro. “Che cosa vorrei adesso? Continuare a portare avanti questo discorso finché riesco, però parallellamente mi piacerebbe intraprendere delle collaborazioni, ovvero disegnare e impiegare la mia fantasia per altri brand”.

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