CAMPIONATI NAZIONALI UNIVERSITARI: L’AQUILA PASSA IL TESTIMONE A CASSINO

28 Settembre 2020 18:44

L’AQUILA – La consegna della bandiera del Centro universitario sportivo nazionale (Cusi), da parte del rettore dell’Università dell’Aquila Edoardo Alesse, nelle mani del rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Giovanni Betta, ha solennemente sancito il passaggio di consegne tra l’Aquila e Cassino dell’organizzazione dei Campionati nazionali universitari 2021.

La cerimonia benaugurante si è svolta questa mattina a palazzo Fibbioni, sede del Comune dell’Aquila, alla presenza, oltre che dei due rettori, del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, del sindaco di Cassino, Enzo Salera, dell’assessore allo Sport della Regione Abruzzo, Guido Liris, del capo di gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti, del rettore del Gran Sasso Science Institute (Gssi) dell’Aquila, Eugenio Coccia, della delegata Cusi Flaminia Calce, del presidente del Centro universitario sportivo dell’Aquila, Francesco Bizzarri, e del Centro universitario sportivo di Cassino, Carmine Calce.

I campionati si sono svolti con grande successo nel capoluogo abruzzese dal 17 al 27 maggio del 2019, in concomitanza con il decennale del sisma del 6 aprile 2009 con la partecipazione di 46 Centri sportivi universitari (Cus) italiani sui 50 operativi, e ha portato in città oltre 3mila persone, tra atleti, accompagnatori e tecnici.

Quest’anno i campionati che si dovevano tenere a Torino, sono stati annullati a causa dell’emergenza covid-19, e si svolgeranno nella città laziale dal 20 al 30 maggio del prossimo anno.

“Do il benvenuto ai graditissimi ospiti di Cassino – ha esordito il sindaco Biondi – che già lavorano alla prossima edizione del Campionato. Un evento che per noi a L’Aquila ha dato la possibilità di testare la capacità di adattamento a grandi competizioni sportive con svolgimento in più giornate. E nonostante i mille problemi che abbiamo, la prova è stata superata brillantemente. Ed è stata anche la conferma che nelle aree interne, nelle città di media grandezza, lo sport è decisivo, assieme all’università, per creare intelligenza, competenze, ed anche economia e posti di lavoro”.





Ha raccolto la sfida il sindaco di Cassino, Salera: “A voi ha portato bene questo campionato, la speranza è che porti bene anche alla mia città e a tutto il Paese, in questa fase di forte difficoltà determinata dall’epidemia del coronavirus. I campionati universitari del resto, oltre al valore sportivo intrinseco, rappresentano per il territorio ospitante un grande ritorno di immagine e di presenze. Conto ovviamente anche sulla presenza della delegazione aquilana, a partire dal sindaco, dal magnifico rettore e dal presidente del Cus, alla giornata inaugurale”.

“Il campionato dell’Aquila – ha aggiunto il rettore Betta – ha rappresentato il coraggio di una città che ha subito il sisma e si rialza, che riparte e decide di farsi vistare da oltre 40 Cus, accettando e vincendo la sfida. Ritengo altrettanto coraggiosa la nostra iniziativa: ci eravamo candidati in un momento di ‘pace’, poi è arrivata l’epidemia, che ha fatto saltare l’edizione di Torino. Ovviamente abbiamo confermato la disponibilità e moltiplicato la nostra determinazione ad organizzare la prossima edizione: in situazioni complesse occorre reagire giocano d’attacco e non in difesa. Tenuto conto che l’attività sportiva è assolutamente integrativa della crescita dei nostri studenti, si pensi alla competizione nel rispetto delle regole e dell’avversario”.

A sua volta il rettore Alesse ha commentato: “questo passaggio del testimone, rappresenta la continuità delle cose belle: lo sport è un valore fondante per i giovani che frequentano l’università e i campionati nazionali che si svolgono ogni anno rappresentano la sublimazione di questo atteggiamento”.

Il rettore del Gssi Eugenio Coccia, ha colto l’occasione per ricordare che “abbiamo appena firmato una convenzione con il Cus, in modo tale anche i nostri allievi, tra cui molti provenienti da altri Paesi, avranno modo cimentarsi in attività sportive. Anche questo significa fare squadra”.

“Per noi a L’Aquila – ha concluso il presidente Cus Bizzarri – l’esperienza dei campionati è stata estremamente positiva, anche per la ricaduta sulla città, basti pensare che le presenze alberghiere nella settimana delle competizioni sono cresciute del 30 per cento. Il mio augurio è che trovino sempre più spazio nei campionati universitari, anche le discipline per i disabili. L’edizione aquilana, da questo punto di vista ha fatto da apripista, prevedendo gare ad hoc. Per il resto non ho dubbi che Cassino organizzerà grandi campionati: la Regione Lazio ha garantito il massimo appoggio, la città dispone di strutture sportive all’altezza”.

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