CAMPLI: POLEMICHE PER ALDILÀPP PER RICERCA DEFUNTI E SERVIZI CIMITERI, OPPOSIZIONI, “SOLDI SPRECATI”

29 Luglio 2022 12:17

Teramo - Politica

CAMPLI – Fa discutere Aldilàpp,  l’applicazione realizzata nel 2021 per facilitare ai parenti l’individuazione dei cari defunti, è stata presentata dal sindaco di Campli, Federico Agostinelli , il 26 luglio. Si tratta di un’app progettata alla società Stup1 per digitalizzare i principali servizi cimiteriali, come l’archivio e la ricerca di informazioni sui defunti, nonché l’acquisto a distanza di prodotti e servizi connessi.

Ad contestare una idea ritenuta inutile e costosa sono i consiglieri comunali di Ricostruiamo Campli Maurizio Di Stefano, Simone Iampieri e Alessia Di Giovanni

“Una macabra idea, che non risolve alcun problema dei cimiteri di Campli e che non verrà utilizzata da nessuno. In poche parole: uno spreco di soldi pubblici pari a circa 10 mila euro per la solita propaganda”, tuonano.

“Non è la prima volta che Agostinelli ci presenta app innovative costate decine di migliaia di euro e poi finite nel nulla, basti pensare che da assessore all’Informatica, nel 2015, lanciava un’altra app costata circa 20.000€ focalizzata al turismo e ai servizi e che mai nessun cittadino ha mai utilizzato. Ma questa volta si è superato! Dopo aver privatizzato i cimiteri comunali per 25 anni con tariffe alle stelle che colpiscono soprattutto gli anziani – dicono i consiglieri di opposizione – vuole privatizzare anche la ricerca del defunto. Non si è reso conto che Campli non è una metropoli con cimiteri monumentali ma una realtà con sette cimiteri frazionali, tutti di piccole dimensioni, dove non solo il “camposantaro” conosce tutte le tombe ma sono gli stessi parenti a sapere dove sono collocati i propri cari. Inoltre, l’archivio o catasto cimiteriale era già previsto dal project financing che lo stesso Agostinelli ha voluto per 25 anni affidando ai privati tutti i cimiteri comunali. Forse non è stato realizzato?”

“È tempo di tornare a cose serie” – concludono – “Agostinelli e le sue assessore si dedichino ad abbassare le tariffe cimiteriali, a togliere l’amianto presente e che con il tempo si va via via rovinando diventando pericoloso, a chiedere una seria e rigorosa manutenzione del verde cimiteriale, che fin troppo spesso è lasciato in condizioni imbarazzanti, e non a farsi promotori di idee strampalate come il ricerca defunto”.

Il sindaco Agostinelli aveva invece spiegato che “si tratta dell’opportunità di offrire un servizio digitale innovativo ai nostri cittadini e a coloro che non vivono qui ma hanno ancora importanti legami affettivi, è uno stimolo per le aziende del territorio che offrono servizi cimiteriali e inoltre avremo a disposizione un archivio cimiteriale digitale centralizzato”.

Il visitatore  che entra nel cimitero del borgo farnese alla ricerca di un amico o di un familiare, e potrà utilizzare la segnaletica posta all’interno della struttura per collegarsi con il servizio grazie al QRcode e scoprire così, tramite una ricerca nominativa, il punto esatto in cui dimora il caro estinto.

Inoltre sarà possibile accedere al profilo biografico di un proprio caro defunto e inserire informazioni come foto profilo e memorie, condividere una preghiera o un pensiero, conservare ed aggiornare l’identità digitale.

Al servizio di “ricerca defunto” si unisce la pratica funzione Fidelio, che permette, a chi non ha la possibilità di recarsi di persona dal proprio caro, di inviare fiori, biglietti commemorativi, ma potrà anche acquistare servizi cimiteriali come la pulizia e la manutenzione della tomba.

 

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