CAMPUS ROMITO: ANCORA POLEMICHE, D’ALESSANDRO, “FINANZIAMENTI SI DANNO CON REGOLE TRASPARENTI”

7 Novembre 2021 10:47

L'Aquila: Politica

L’AQUILA – Si accende la polemica in consiglio regionale sulla proposta di legge per l’assegnazione di contributi ad enti e iniziative private, fra i quali spiccano gli 1,5 milioni di euro da destinare al noto chef Niko Romito, per il progetto “Campus Ricerca e Alta Formazione”

A tornare sulla questione, finita sul tavolo della prima commissione consiliare, era stato il capogruppo alla Regione di “Abruzzo in Comune” Sandro Mariani.

Interviene oggi il deputato abruzzese di Italia viva Camillo D’Alessandro, coordinatore regionale del partito.

“L”iniziativa del consigliere regionale Sandro Mariani è una battaglia sacrosanta, che va sostenuta,  perché è incredibile il sovvertimento delle regole rispetto all’idea di finanziare direttamente il pur meritevole progetto di Nico Romito. L’incuria istituzionale del centrodestra in Regione rischia di fare del male innanzitutto al progetto di eccellenza del maestro Romito. Le risorse si assegnano sulla base di una programmazione, attraverso evidenza pubblica, stabilendo ad esempio regole trasparenti: costi per iscrizione ai corsi, garanzia di posti per i giovani abruzzesi , caso mai in un percorso virtuoso che leghi la formazione degli studenti che si scrivono agli Istituti alberghieri abruzzesi. È chiedere troppo?”, attacca D’Alessandro.

“Proprio la presenze degli Istituti alberghieri e di Chef di eccellenza nella nostra Regione dovrebbe suggerire, ad esempio, la nascita di un nuovo ITS , Istituto Tecnico Superiore, per l’alta formazione sul campo della ristorazione. Proprio agli ITS per il successo che stanno ottenendo, in Italia ed in Abruzzo, il Governo Draghi ha stanziato straordinarie risorse ed è lì che bisogna lavorare. Sono stati mai chiamati chef, ristoratori e istituti superiori per un progetto del genere? No, ma se non si vuole fare questo allora giustamente in Abruzzo c’è una gara tra ciò che è più necessario in questo momento di difficoltà. Questa è una Regione che si fa piccola di fronte ai grandi nomi, insignificante nella programmazione, irrispettosa delle tante eccellenze e degli chef pluripremiati che lavorano in Abruzzo, incapace di cogliere le opportunità finanziarie straordinarie ed irripetibili di questo tempo” conclude la nota.

 

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