”CANI E GATTI”, IMPARARE AD ACCETTARE IL ”DIVERSO” NEL LIBRO DEL NOTO MEDICO AQUILANO NELLO PARRAVANO

Autore dell'articolo: Paola Morelli

26 Novembre 2019 06:54

L'AQUILA – Una dialogo tra cane e gatto che mette in evidenza il dualismo che ha sempre contraddistinto queste due specie animali, tanto diverse all'apparenza, ma che alla fine riescono sempre a trovare il giusto compromesso per convivere, spesso nella stessa casa. 

Questa la contrapposizione di cui si compone il libro “Cani e gatti”, edito da One Group edizioni, scritto all'età di 92 anni dall'aquilano Nello Parravano, noto medico con una lunga da dirigente nel settore della Sanità. Anche i figli di Parravano sono professionisti molto affermati e conosciuti in città: Marco è un dentista implantologo, mentre Luigi è un commercialista.

Un esordio letterario previsto da tempo, anche prima del sisma del 2009, ma rimandato fino alla ripresa avvenuta qualche anno fa che l'ha portato poi alla stesura finale la scorsa estate. 

“Avevo un po' di perplessità – ha confidato Parravano ad AbruzzoWeb – perché non consideravo questo tipo di manoscritto in linea con il mio passato professionale, ma l'entusiasmo di Francesca Pompa, titolare della casa editrice, mi ha incoraggiato insieme anche al sostegno dei miei figli. L'idea è nata dall'osservare il comportamento quotidiano di questi due animali, sempre presenti anche nella mia famiglia, e per questo sono riuscito a capirne vizi e virtù che ho evidenziato nel libro attraverso piccoli bisticci ed offese reciproche”.

Parravano, prima di dedicarsi alla scrittura, ha arricchito il proprio curriculum con diversi incarichi in ambito sanitario, infatti è stato anche responsabile della Sanità della provincia dell'Aquila, ha ricoperto il ruolo di docente di Igiene all'Isef e negli ultimi anni prima della pensione è stato dirigente della Medicina Legale della Asl. 





Quando ha maturato l'idea del libro, è partito dall'intenzione di far colloquiare cane e gatto puntando l'attenzione su una contrapposizione caratteriale che ben si sposta sugli essere umani, esternando attraverso lo scontro verbale litigiosità, invidie, odio, cattiverie che pervadono la società attuale come spiega anche il sottotitolo “Lezioni di vita in un dialogo a due”.  

Il testo, unico nel suo genere, e il botta e risposta che si estende per tutte le pagine del libro, offre un'osservazione del genere umano che, a differenza dei due protagonisti, ha ancora molto da imparare nell'accettazione del “diverso” da sé. 

“Non è stato facile districarsi tra i loro lati positivi e negativi – ha spiegato – e comunque non ho voluto assumere le parti di nessuno. Personalmente preferisco il gatto, anche se il cane ha tante qualità ed il rapporto che si instaura con lui è quasi umano”. 

Nell'intervista il dottor Parravano racconta poi come ha vissuto personalmente il dramma del sisma di 10 anni fa e come vede il futuro del capoluogo abruzzese: “Ho avuto diversi problemi familiari a seguito del terremoto con una casa inagibile vicino il centro storico e quindi, come molti, abbiamo dovuto costruirci un'altra casa in periferia – ha aggiunto -. È vero che la ricostruzione è abbastanza lunga, ma credo sia normale considerato il fatto che la maggior parte dei palazzi in centro ha un valore storico che richiede maggior lavoro, oltre che l'approvazione da parte della Soprintendenza. Personalmente non ritengo giusto che vengano criticati i tempi di ricostruzione, perché il ritardo è giustificato dal valore del patrimonio che abbiamo. Purtroppo, però, ciò ha fatto svuotare il centro ed è questo uno dei principali problemi che dovrà essere risolto nel più breve tempo possibile riportando gli aquilani a vivere il cuore della città”, ha concluso.  

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