CAOS ASL L’AQUILA, NUOVO DS IN MENO DI 2 ANNI:
DG TESTA REVOCA CICOGNA E NOMINA MARINANGELI

CASO POLITICO: SULLA POLTRONA DI DIRETTORE SANITARIO FACENTE FUNZIONE SI PROFILA UN ALTRO SCONTRO FDI-LEGA

28 Gennaio 2021 16:15

L’AQUILA – Terzo cambio della guardia in meno di due anni, tra polemiche e dissidi politici nell’ambito sanitario e nella maggioranza di centrodestra, al vertice sanitario della Asl provinciale dell’Aquila, alle prese fino a due mesi fa con una drammatica impennata di contagi che hanno messo a durissima prova il sistema sanitario: il primario del reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Franco Marinangeli, è il nuovo direttore sanitario facente funzione.

Lo ha deciso il direttore generale, Roberto Testa, arrivato a capo dell’azienda nel settembre del 2019 e spesso al centro delle polemiche e degli attacchi soprattutto dei sindacati, con un provvedimento firmato stamani subito dopo aver siglato l’interruzione del rapporto con la ormai ex direttore sanitario, Sabrina Cicogna, primario del reparto di Cardiologia e direttore del Dipartimento di Medicina.

Marinangeli non è iscritto all’albo regionale dei direttori sanitari quindi non può essere nominato come titolare per tre anni. La dottoressa Cicogna aveva assunto l’incarico di facente funzione sette mesi fa, in seguito alla revoca anticipata del contratto triennale con la dottoressa Simonetta Santini, nominata nel febbraio del 2019 dall’ex direttore generale, Rinaldo Tordera, espressione della precedente giunta di centrosinistra, guidata da Luciano D’Alfonso, ora senatore del Pd.

Alla rottura, traumatica perché il caso è diventato politico, si è giunti dopo che nei giorni scorsi Testa, indicato da FdI, non ha confermato per i prossimi tre anni la Cicogna, tecnico in quota Lega, che, iscritta all’albo regionale dei direttori sanitari, sarebbe stata nominabile prima del 24 gennaio, data di compimento del 65esimo anno di età.




Il coordinatore della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, ha attaccato il manager Testa, sottolineando di non entrare, perché prerogativa del dg, “nel merito della mancata conferma della Cicogna che a mio avviso ha svolto un ottimo lavoro”, ma annunciando “una operazione verità sui rilievi sulla gestione della emergenza covid fatta da Testa provenienti dall’Aquila, Avezzano e Sulmona, anche per verificare le capacità del vertice aziendale”.

Testa avrebbe anche marinato una convocazione, sabato, ad una riunione con il presidente della Regione, Marco Marsilio, FdI, con l’invio di un certificato medico, nella quale, secondo quanto si è appreso, il governatore avrebbe espresso perplessità sul caso del centro nascita di Sulmona.  Martedì scorso il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci in una nota ha chiesto il commissariamento dell’Asl Avezzano-L’Aquila-Sulmona ,“la più delicata e difficile da gestire nella Regione Abruzzo”, alle prese con “la fallimentare gestione del direttore Testa – completamente estraneo alla nostra realtà e preoccupato solo di ubbidire agli interessi politici di chi l’ha nominato – sin dalla prima ondata a marzo è stata purtroppo sotto gli occhi e il giudizio di tutti”. “Alle infinite criticità denunciate in tutte le sedi in questi mesi durante il Covid, si aggiunge un cambio di management – con la sostituzione della Direttrice sanitaria Sabrina Cicogna – che sbilancia gli equilibri e rischia di produrre danni irrimediabili”, ha scritto Pietrucci.

Anche per defenestrare la Santini, che aveva sostituito alla dottoressa Maria Teresa Colizza, ora assessore del comune di Avezzano, Testa, dopo circa un anno di lavoro, ha utilizzato la motivazione del requisito del compimento del 65esimo anno di età per assumere determinati incarichi: il primario del Laboratorio analisi del San Salvatore, è stata direttore generale facente funzione dal marzo al settembre del 2019 in seguito all’uscita di scena del manager Tordera, a cui dopo le elezioni del 10 febbraio 2019 che hanno sancito la vittoria del centrodestra del presidente della Giunta Marsilio, non è stato rinnovato il contratto. La Santini ha impugnato la decisione in sede di giudice del Lavoro, con un primo ricorso rigettato, ed attivato un contenzioso per risarcimento danni.

Nella Asl aquilana anche il ruolo di direttore amministrativo, tenuto da Stefano Di Rocco, è da oltre due anni con lo status di facente funzione con il bando lanciato da Testa con la selezione di una triade di nomi, senza che nessuna scelta sia stata finora effettuata.

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