CARCERI ABRUZZO: SOVRAFFOLLAMENTO INFERIORE A MEDIA. MA RESTA EMERGENZA A PESCARA E TERAMO

TUTTI I NUMERI DEL RAPPORTO ANTIGONE: IN REGIONE 1.660 DETENUTI PER 1.658 POSTI, 230 GLI STRANIERI.

7 Agosto 2021 08:30

Regione: Cronaca

L’AQUILA – In Abruzzo il problema del sovraffollamento delle carceri sembra essere contenuto, con 1.660 presenze su 1.658, dunque intorno al 100%. Una delle regioni messe meglio, se paragonate alla media italiana del 113%, al di sopra dei parametri europei,  con drammatiche punte del 131,7% in Puglia, del 126,4% in Lombardia, del 120% in Veneto.

Ma per quanto riguarda le carceri abruzzesi in realtà la percentuale complessiva è una media del pollo, visto che con i dati più aggiornati, al 31 luglio, le case circondariali di Pescara, Lanciano Teramo e Sulmona, hanno problemi di sovraffollamento, mentre non si registra tale emergenza a L’Aquila, Avezzano, Chieti e nella casa lavoro di Vasto.

E’ il quadro che emerge da “Oltre il virus”, il sedicesimo rapporto sulle condizioni di detenzione realizzato dell’Associazione Antigone nelle carceri italiane a metà 2021.

Sull’argomento va ricordato innanzi tutto che il garante dei detenuti abruzzese, Giammarco Cifaldi,  a metà luglio ha riferito alla commissione  “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” del consiglio Regionale che, allo stato attuale, nelle otto strutture abruzzesi ci sono 1.660 detenuti di cui 230 stranieri e attualmente non ci sono casi relativi al contagio Covid-19, dopo i 300 casi positivi verificatisi durante l’emergenza.

Guardiamo dunque al dettaglio degli otto carceri abruzzesi, basandoci sui numeri aggiornati al 31 luglio, comunicati ad Antigone dai dipartimenti dell’amministrazione di ciascun penitenziario penitenziari

Sotto la soglia critica troviamo Avezzano, dove la capienza è di 53 su 55 con 18 stranieri.

Alla casa circondariale dell’Aquila sono detenuti 182 persone, su 235 posti, di cui 13 donne e 17 stranieri. Nelle sezioni del famigerato 41bis, per reati di mafia e terrorismo ci sono 148 uomini e 10 donne.

Nella casa circondariale di Chieti le presenze sono sono 72, per una capienza di 80 posti, con 16 donne 22 stranieri.

C’è poi la casa di lavoro di  Vasto, dove lo spazio non manca: 89 presenze per 197 posti. Gli stranieri sono 20 stranieri.

Veniamo ora alle criticità, dove la più accentuata riguarda senz’altro il carcere di Pescara, più grande d’Abruzzo: 1.068 i presenti, per 806 posti. Ci sono 79 donne e ben 181 stranieri.

Situazione critica anche al carcere di Teramo, con 347 presenze su 255 posti, e con 26 donne 92 stranieri.

Sovraffollamento anche al carcere di Lanciano seppure piu’ contenuto: 248 presenti di cui 18 stranieri per 229 posti.

Idem per il carcere di Sulmona: i posti sono 329 le presenze 368, di cui 10 stranieri.

Tornando al rapporto sono 11 le carceri con sovraffollamento oltre il 150%: tra questi i cinque istituti di pena con maggiori criticità sono Brescia (378 detenuti, 200%), Grosseto (27 detenuti, 180%), Brindisi (194, 170,2%), Crotone (148, 168,2%), Bergamo (529, 168%).

Sono stati diciotto i suicidi a metà 2021,  Tra questi il primario della Asl di Pescara, Sabatino Trotta, che si è ucciso nella notte dell’8 aprile nel carcere di Vasto a poche ore dal suo arresto per corruzione nell’inchiesta sull’appalto da 11 milioni della Asl. È morto malgrado l’intervento della polizia penitenziaria e dei medici del 118.

Un tentativo di suicidio è stato a giugno sventato a Sulmona, e solo un mese fa a Pescara.

In Italia il più giovane dei suicidi aveva 24 anni e il più anziano 56. Nel 2020 i suicidi sono stati 62 e il numero di suicidi ogni 10.000 detenuti è stato il più alto degli ultimi anni, raggiungendo gli 11.

Per quanto riguarda i casi di autolesionismo, per il primo trimestre del 2021 la Relazione al Parlamento del Garante Nazionale ne riporta 2.461. A Firenze Sollicciano si sono verificati 105 casi di autolesionismo ogni 100 detenuti.

Tra le criticità più dolorose rinvenute nei carceri italiani, celle schermate, celle prive di docce; alcune del tutto prive di acqua. Nel 42% degli istituti sono state trovate celle con schermature alle finestre che impediscono passaggio di aria e luce naturale. Nel 36% delle carceri vi erano celle senza doccia (il regolamento penitenziario del 2000 prevedeva che, entro il 20 settembre 2005, tutti gli istituti installassero le docce in ogni camera di pernottamento). Nel 31% degli istituti visitati da Antigone vi erano addirittura celle prive di acqua calda. In 3 carceri sono state trovate celle con il wc a vista.

Tornando in Abruzzo, il garante dei detenuti, nella sua relazione alla Commissione, tra tra le molteplici  attività svolte si evidenziano: la donazione di strumenti informatici nei carceri per garantire il migliore collegamento con i familiari durante la pandemia; l’istituzione del numero verde (n.800938080 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00) per segnalare le varie esigenze, le anomalie da parte dei detenuti, dei familiari e degli avvocati.

Tra l’altro è stata effettuata  la consegna del “Safegate Pro Tech”  ai carceri di Teramo donato dal club Rotary di Teramo e di Vasto, donato dal Consiglio regionale, per garantire la sanificazione ultrarapida e l’igienizzazione completa alle persone.

L’Abruzzo si è distinta quale prima regione in Italia ad iniziare, con il coordinamento dell’assessorato alla Sanità e delle ASL abruzzesi, la campagna di vaccinazione per i detenuti, per la polizia penitenziaria e per il personale amministrativo.

E’ stato approvato inoltre un emendamento alla legge regionale per garantire l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie per i ristretti che vogliono partecipare ai corsi universitari per favorire un concreto reinserimento sociale.

 

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
  1. blank
    CARCERI ABRUZZO: CGIL, “SOVRAFFOLLAMENTO MODERATO, MA TENERE ALTA ATTENZIONE”
    L'AQUILA  -  "Le analisi diffuse, per quanto concerne il distretto abruzzese-molisano, non destano allarmi e preoccupazioni, se non per alcuni Istit...
Articolo

Ti potrebbe interessare: