CARCINOMA SQUAMOCELLULARE, L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE; INTERVISTA ALLA DOTTORESSA FARGNOLI

di Mariangela Speranza

26 Maggio 2021 14:37

L’AQUILA – Il carcinoma squamocellulare, un tumore della pelle che rappresenta il 20 per cento dei tumori cutanei non-melanoma ed è ancora una malattia poco conosciuta su cui è necessario diffondere informazioni all’utenza per darle la possibilità di combatterla con la prevenzione.

A parlarne ad AbruzzoWeb, in occasione dell’evento dedicato alla prevenzione di questa malattia, il 29 maggio prossimo, la dottoressa Maria Concetta Fargnoli, primario di Dermatologia oncologica dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

“Si tratta – spiega -, di un tumore molto frequente, che interessa la cute e si può manifestare come lesione rilevata ipercheratosica, un’escoriazione o un’ulcera che sanguina, senza cicatrizzare, o come un nodulo rosso con una crosta centrale, che può sanguinare spontaneamente o in seguito a grattamento”.

Colpisce maggiormente le persone anziane e i soggetti immunodepressi, soprattutto in sedi del corpo “foto esposte come, ad esempio, il volto, il cuoio capelluto calvo, le orecchie ed il dorso delle mani, può essere dolorosa, crescere nel tempo e non guarisce spontaneamente”

In particolare, questa patologia interessa maggiormente gli uomini di età superiore ai 50 anni, con carnagione chiara e, aggiunge la dottoressa Fargnoli, “tra i maggiori fattori di rischio emergono l’esposizione solare naturale o artificiale prolungata ed eccessiva o anche l’esposizione cronica ad agenti chimici tossici, ’assunzione di alcuni farmaci ed alcune malattie genetiche e la presenza di ferite croniche, ulcere e cicatrici”.

All’evento dedicato alla prevenzione del carcinoma squamocellulare, organizzato per sabato, sarà possibile predere un appuntamento esclusivamente su prenotazione, contattando il numero 345 7686815, fino a venerdì 28 maggio, dalle ore 09 alle 13.

Al momento della prenotazione, precisa il primario del reparto di malattia oncologia, “non basterà telefonare per prenotarsi”.

“Faremo un’importante selezione dei pazienti – conclude -. Al momento della telefonata i pazienti saranno sottoposti a determinate domande, che permetteranno al personale sanitario di scegliere i pazienti da visitare gratuitamente”.

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