CARFAGNA-GELMINI, BUFERA PER FRASI MARSILIO: “IERI CONSIDERATE POCO DI BUONO, OGGI STATISTE”

ESPLODE LA POLEMICA DOPO LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE CHE HA DENUNCIATO UNA DISPARITA' DI TRATTAMENTO E CONSIDERAZIONE NEI CONFRONTI DELLE DUE MINISTRE, PASSATE DA FORZA ITALIA AD AZIONE; PIOGGIA DI REAZIONI DAL CENTROSINISTRA: "UNA VERGOGNA"

29 Luglio 2022 20:53

Italia - Politica

L’AQUILA – Si infiamma la campagna elettorale in vista delle politiche in programma il 25 settembre e dall’Abruzzo, sul tema delle alleanze, si accende la prima scottante polemica.

Ad innescarla le parole del presidente della Regione, Marco Marsilio, di FdI, che nel commentare il passaggio delle ministre Mara Carfagna e Mariastella Gelmini da Forza Italia ad Azione di Carlo Calenda, ha detto: “A me dispiace vedere due care amiche come Mariastella Gelmini e Mara Carfagna fare quella scelta. Auguri per il loro percorso politico, dopodiché due persone che fino a ieri erano considerate delle poco di buono, frequentatrici dei salotti e dei festini di Arcore oggi sono due nobildonne e due grandi statiste che salvano il mondo e l’Europa dalla cattiva destra sovranista. Spero che anche Toti non voglia fare questo percorso, si ricordi da dove proviene e con chi governa e chi lo ha difeso quando veniva attaccato”.

Marsilio, nel suo intervento, ha dunque fatto riferimento alla diversa considerazione nei confronti delle due ministre, passate dal centrodestra all’area centrosinistra, come ufficializzato proprio oggi nel corso di una conferenza stampa. Quella di abbandonare Forza Italia, hanno spiegato Gelmini e Carfagna, è stata una scelta inevitabile, in quanto ritengono il partito del leader Silvio Berlusconi tra i principali responsabili della caduta del Governo guidato dal premier Mario Draghi.

A cavalcare la polemica è stato subito lo stesso Calenda, protagonista della giornata politica: “Marco Marsilio, un ‘uomo’, anche presidente di Regione, che si esprime come Lei si è espresso nei confronti di Carfagna e Gelmini, peraltro ministri di governo in carica, dimostra di essere un piccolo troglodita. Mi spiace per la Regione Abruzzo. Meriterebbe molto di meglio”.

A sua volta Marsilio ha poi replicato: “Gli sgangherati e violenti attacchi della sinistra mi hanno stufato. Non permetto di mistificare le mie parole e di inventare casi nella vecchia e tradizionale tattica propagandisica della scuola comunista. Mariastella Gelmini e Mara Carfagna sono mie amiche e le ho difeso mille volte dagli attacchi violenti e volgari, pubblici e privati, della sinistra, come altrettanto ho fatto con Renato Brunetta, altro mio amico. Ho espresso il dispiacere per la loro scelta e ho fatto loro gli auguri ma nell’esprimere un dispiacere per la loro scelta non ho potuto non sottolineare il fatto che si prestino alla strumentalizzazione della sinistra. Con Mara Carfagna ho avuto modo di chiarire personalmente le mie parole. Ho detto e lo ripeto che per molti anni tutte le donne che gravitavano intorno a Berlusconi sono state oggetto di insulti sessisti, denigrazioni, allusioni pesanti rispetto a pratiche sessuali, se non genericamente considerate dalle femministe militanti e progressiste come schiave della cultura maschilista. Denuncerò sempre l’ipocrisia e il doppiopesismo della sinistra che per decenni ha massacrato mediaticamente queste persone e che oggi esprime loro una solidarietà pelosa e interessata solo per fare polemiche strumentali; uno in particolare, Calenda, è il primo che deve stare zitto perché non più tardi di 3 anni fa attaccava violentemente Mara Carfagna sul piano personale. Sono pronto a querelare chiunque continui ad offendermi imputandomi offese e insulti personali che non ho fatto perché non mi appartengono. Semmai in 30 anni di impegno politico da quelle offese e da quegli insulti ho difeso esattamente queste persone che oggi mi accusano di attaccare”.

Parole, quelle di Marsilio, che hanno subito scatenato reazioni a pioggia del centrosinistra.

A cominciare dalla deputata dem Stefania Pezzopane: “Le parole di Marsilio sono vergognose, inqualificabili, inaccettabili. Una roba indegna. Offende due Ministre e offende così tutte le donne. Marsilio è Presidente della regione Abruzzo, rappresenta la mia regione, dovrebbe essere un uomo delle istituzioni e invece con i suoi commenti beceri su Carfagna e Gelmini denota una incultura civile spaventosa. Una misoginia insopportabile. Si vergogni! Cosa pensa la Meloni di queste parole contro due donne? Dovrebbe chiedere scusa e dimettersi all’istante”.

Per Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese: “Marco Marsilio dice: ‘Auguri Carfagna e Gelmini, ieri considerate poco di buono, ora grandi statiste’. Questa sua grettezza non appartiene all’Abruzzo e agli abruzzesi. Queste parole riservate a Mara Carfagna e Mariastella Gelmini, il disprezzo che traspare per le loro scelte politiche, sono un’indecenza”.

“Questo nonostante le due Ministre siano state molte volte in Abruzzo su invito di Marsilio o di altri esponenti istituzionali di Fratelli d’Italia. Ho conosciuto Presidenti della Regione del centrodestra abruzzese come Gianni Chiodi o Giovanni Pace. Non riesco ad immaginare questo tipo di frasi pronunciate da loro. Chiedo per l’ennesima volta dove si trovino i moderati di centrodestra; ma forse non esistono più”.

Anche Laura Boldrini, deputata del Pd e Presidente del Comitato della Camera sui diritti umani nel mondo, commenta: “Marsilio, presidente della Regione Abruzzo ed esponente del partito di Giorgia Meloni, offende Mariastella Gelmini e Mara Carfagna con commenti da cavernicolo. Questa è l’idea sessista delle donne che hanno in Fratelli d’Italia. Il 25 settembre diciamo no alla destra preistorica”.

In un tweet la senatrice Monica Cirinnà, responsabile Diritti del Pd, scrive: “Marsilio è l’emblema del sessismo disgustoso di certa destra. La stessa che ha chiesto il voto segreto sul linguaggio di genere in Senato. Solidarietà a Gelmini e Carfagna per le offese ricevute”.

Il presidente di Azione, Matteo Richetti, dichiara: “La destra, e Marsilio rappresenta quella peggiore, fa così: quando le persone libere e coraggiose non accettano la deriva becera e irresponsabile vengono
insultate con le argomentazioni più schifose e sessiste. Spero che Giorgia Meloni dica qualcosa su questo modo di offendere due donne impegnate nelle istituzioni. Solidarietà a Mara e Maria Stella”.

 

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