ROMA – “Vogliamo poter studiare e lavorare in Italia. Vogliamo un futuro qui, senza essere costretti ad emigrare”.
L’Unione degli Universitari torna a protestare in tutta la penisola, e anche in Abruzzo, chiedendo interventi urgenti sul tema del caro studio, e in particolare contro il caro affitti arrivato a livelli insostenibili. Il sindacato studentesco boccia il governo, denunciando l’assenza di una strategia su alloggi universitari, affitti, utilizzo del Pnrr, borse di studio, caro libri e salute mentale.
Il lancio nazionale avverrà alle ore 10.30 di lunedì 25 settembre a Roma, in Piazzale Aldo Moro, davanti all’Università Sapienza di Roma, e tra le città coinvolte L’Aquila e Teramo in Abruzzo, assieme ad Ancona, Benevento, Bologna, Cagliari, Ferrara, Forlì, Lecce, Messina, Milano, Modena, Napoli, Palermo, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Roma, Sassari, , Trento, Torino, Trieste, Udine, Venezia e Viterbo.
Previste tendate, presidi, flash mob, striscionate. Il tutto sotto lo slogan “Vorrei un futuro qui”.
“Ad aprile abbiamo piantato le tende in venti città, eppure – spiegano gli studenti dell’Udu – non è servito a nulla. A settembre torniamo nelle aule universitarie, trovando una situazione peggiorata. Gli affitti sono aumentati, i libri costano di più. E il Governo cosa ha fatto nel frattempo? Non solo non ha previsto nuove misure di supporto, ma ha addirittura sprecato le risorse del Pnrr per studentati di lusso, dichiarando alla Commissione Europea dei posti letto aperti da anni come se fossero nuovi. Ci sentiamo presi in giro. Alla presidente Meloni che pochi giorni fa ci ha accusato di odiare gli italiani, rispondiamo con la mobilitazione nazionale”.
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