CARO BOLLETTE: USB ABRUZZO E ASSOCIAZIONE ABACO CONTRO AUMENTI E SPECULAZIONI, RACCOLTA RECLAMI

10 Novembre 2022 11:06

- Cronaca

PESCARA – Anche in Abruzzo USB assieme all’associazione di consumatori A.Ba.Co. hanno predisposto una procedura gratuita per consentire a ogni cittadino di far sentire la propria voce e sottoscrivere il reclamo, contro l’aumento ingiustificato delle tariffe energetiche.

USB e A.Ba.Co, ha presentato il 3 ottobre 2022, alla Procura di Roma e alle Procure dei capoluoghi di regione, un esposto contro  le speculazioni e organizza a livello locale la raccolta dei reclami da parte dei cittadini per denunciare la mancata informazione agli utenti del cambiamento dei prezzi energetici nel 2022, per segnalare la mancata tutela dei consumatori da parte degli Enti pubblici di controllo sui prezzi, per richiedere alle aziende erogatrici del servizio di luce e gas il rimborso degli aumenti generati dalla speculazione.





“Il carovita ha raggiunto livelli insostenibili per lavoratori e famiglie. Gli aumenti delle tariffe elettriche, della benzina, dei beni di prima necessità e dei generi alimentari stanno erodendo il potere d’acquisto delle famiglie e riducendo drasticamente la qualità della vita di milioni di persone”, si legge nella nota.

“Circa il 25% delle buste paga dei lavoratori è ormai destinato a pagare le bollette della luce e del gas e si prevedono aumenti che porteranno il costo medio dell’elettricità per famiglia a 1.322 euro annui. Gli aumenti sono dovuti principalmente alle aziende energetiche che , a causa della speculazione e dei mancati controlli da parte degli Enti di vigilanza statali, approfittano della guerra e accrescono a dismisura i propri utili aumentando il valore delle materie energetiche molto al di sopra del loro costo effettivo. Le aziende che erogano il gas e l’elettricità realizzano profitti iperbolici dopo aver pagato il gas al suo prezzo reale e rivendendolo a cittadini e imprese al prezzo stabilito dalla speculazione”, aggiunge la nota.





E conclude “Più di 40 miliardi di questi extra profitti oggi sono nelle casse delle aziende, quasi tutte a maggioranza azionaria di istituzioni pubbliche, statali e locali. La trasformazione in aziende a regime privato, anche se a maggioranza azionaria pubblica, ha consentito la scomparsa di qualsiasi agevolazione per le famiglie a basso reddito e enormi guadagni per le aziende che non hanno alcun obbligo formale di tutela dei cittadini.

Tutti i lunedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 è possibile attivare la procedura presso le sedi di Pescara, Lanciano e Teramo.

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